LA SICUREZZA ALIMENTARE: L'INCONTRO DI VAS A MONCALIERI

 Si è tenuto presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri il convegno “Cibo Sicuro Fonte di Lavoro e Energia per la Vita” organizzato dall’Associazione Vas Onlus, con il Patrocinio gratuito del Comune di Moncalieri, Assessorato all’Ambiente ed EXPO2015.

Immagine.convegno cibo sicuro

Nel corso della mattinata di lavori si è parlato di qualità del cibo e dell’importanza della tutela dell’ambiente affinché il cibo che portiamo quotidianamente sulle nostre tavole non sia contaminato.

Inoltre, questa si presenta come un’interessante opportunità per creare nuovi posti di lavoro.

Ha aperto i lavori il sindaco di Moncalieri, Roberta Meo, che ha così spiegato le motivazioni di questa mattinata: «Abbiamo voluto organizzare questo incontro sul tema del cibo perché ad esso sono collegati altri temi come quello economico, quello dell’ambiente e quello sociale; l’idea è quella di aggregare le varie realtà presenti sul territorio (ma anche fuori) che si occupano di questi temi per cominciare a lavorare tutti insieme, poiché attraverso il confronto delle realtà possono nascere nuove proposte e progetti costruttivi come valore aggiunto alla società e ai cittadini».

Immagine.Roberta Meo

Roberta Meo

Ha poi proseguito l’Assessore all’Ambiente Comune di Moncalieri, Antonio Soldo che ha specificato l’importanza di tornare nuovamente ad occuparsi di valori veri, come l’ecologia: «La nostra legislazione è impegnata al patto dei sindaci per l’ambiente, un’occasione straordinaria – ha proseguito l’Assessore Soldo – che viene offerta dalla comunità europea alle nostre città. Un’occasione che deve farci riflettere su come impostare nuovi stili di vita, sul nuovo sviluppo sostenibile, oltre che sulle politiche da intraprendere per sfamare tutto il mondo e dare una migliore qualità di cibo ai paesi industrializzati

È, poi, intervenuta la Direttrice dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte e della Valle D’Aosta, Maria Caramelli, che ha ribadito l’importanza dell’investimento nella ricerca, ma soprattutto di attuare forme di prevenzione poco adoperate in questo paese, in cui si cerca di correre ai ripari solo dopo il sopraggiungere della catastrofe. «Tutto quello che mettiamo nell’ambiente torna a noi, ai nostri figli, attraverso l’alimento, tutto costituisce una fonte di contaminanti che scendono nel fogliame e nel vegetale fino al mangime di cui si nutrono gli animali dove si accumulano diossine e altre sostanze nocive, è quindi fondamentale oggi per la nostra sopravvivenza che la questione ambientale sia di nuovo una questione soprattutto attraverso il controllo del cibo

Maria Caramelli

Sono inoltre intervenuti il Presidente del Comitato SIA del Nord-Ovest, il Dr. Giorgio Diaferia che ha spiegato come il cibo contaminato possa essere dannoso per il sistema centrale e la necessità di imporre un nuovo modello alimentare. «L’Associazione Vas Onlus e SIA  di cui sono presidente – ha spiegato il Dr. Diaferia – hanno lanciato sin dal 2002 la proposta di istituire un’autorità nazionale per la sicurezza alimentare, per conoscere i rischi e comunicarli alla gente, facendo formazione e affiancando gli organi già preposti per questo controllo

Immagine.Giorgio Diaferia

Giorgio Diaferia

«Abbiamo trovato una forte opposizione da parte del mondo politico – ha continuato il Presidente del Comitato SIA – per varie ragioni, ora come comitato ci siamo riorganizzati per proporre la nascita  di un autorità regionale per la sicurezza alimentare che possa, eventualmente, interagire con analoghe strutture in altre regioni italiane. Lo scopo è quello di fare sistema risparmiando quelli che possono essere i costi della ricerca, identificando i rischi e comunicandoli nel modo più corretto ai cittadini».

Alla mattinata è intervenuta anche Coldiretti con Luca Zoppetto, che  ha parlato dell’importanza della tutela del made in Italy soprattutto nell’agroalimentare e degli ultimi interventi della Coldiretti al confine del Brennero per controllare i prodotti erroneamente distribuiti con il marchio italiano, ma prodotti all’estero.

Tra i presenti Franco Cuttica, Presidente di Glocandia che ha parlato di gruppi d’acquisto solidale in Italia, l’avv. Renato Rolla, Presidente Ancos di Torino, che ha spiegato la realtà dei circoli e delle bociofile e della circolazione di cibi e bevande di qualità con il progetto Slow Life da poco avviato, fonte di lavoro e alimentazione sicura.

Ha, poi, preso la parola Salvatore Collarino vice Presidente del Banco Alimentare, spiegando come tonnellate di cibo (pari a un valore di oltre 15.000.000 di euro) che altrimenti andrebbero sprecate vengano riutilizzate per sostenere i più bisognosi, senza che ovviamente questo cibo sia scaduto, ma offrendo qualità ed evitando lo spreco.

Nel corso dei lavori si è poi dibattuto sul fatto che lo spreco alimentare implichi, inoltre, il dispendio di acqua e, in un momento in cui i periodi di secca si alternano a periodi di inondazione, varrebbe la pena cercare di porvi rimedio.

Massimo Mortarino di Salviamo il Paesaggio, Comitato provincia di Torino, ha, inoltre, sollevato l’importante questione di un’ulteriore forma di spreco, l’eccessivo utilizzo di terreni per l’edificazione, sottraendoli all’agricoltura, quando ci sono, solo in Torino, oltre 96.000 immobili sfitti.

Immagine.Massimo Mortarino

Il cibo, dunque, come fonte di energia per l’esistenza ma anche come occasione per creare nuovi posti di lavoro, oggi più che mai importante per la società e l’economia del paese, assumendo consapevolezza nei gesti che compiamo e in quello che mangi.

Dalla Redazione di EcoGraffi:

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