La candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024

Immagine.logo Olimpiadi Quasi tutti i maggiori quotidiani hanno dato la notizia di quanto è accaduto il 13 novembre 2013.

Nella mattinata il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Gianni Letta si è recato al Palazzo H del Foro Italico di Roma e nel corso del suo intervento davanti al Consiglio nazionale del CONI ha rilanciato la candidatura italiana ai Giochi olimpici del 2024, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Dobbiamo fare di questa legislatura la costituente dello sport italiano. Alle Olimpiadi ci credo e vale la pena provarci. Dobbiamo organizzarci bene per vincere e sfociare in un altro grande successo per l’Italia”.

L’intervento si è concluso tra gli applausi, tra cui quelli del Presidente del Coni Giovanni Malagò che ha spiegato: “Per quanto riguarda la candidatura olimpica, anch’io credo che possiamo provarci e che ne valga la pena, e su questo la Giunta e il Consiglio si pronunceranno quando ci sarà la richiesta ufficiale del sindaco di una città. Per questo oggi pomeriggio incontro Pisapia e Marino”.

Nel pomeriggio è avvenuto l’incontro tra il presidente del Coni, i sindaci di Milano  e Roma (Giuliano Pisapia e Ignazio Marino) ed i governatori del Lazio e della Lombardia (Nicola Zingaretti e Roberto Maroni). Immagine di Marino Pisapia e Malagò

Lavoriamo in armonia per una candidatura unica italiana alle Olimpiadi del 2024“: questo è il messaggio che è emerso dopo il confronto.

Il sindaco Marino ha parlato di un “clima straordinario di grande collaborazione, per far diventare l’Italia un Paese capace di candidarsi con successo per ospitare le Olimpiadi” ed ha spiegato nel dettaglio gli argomenti affrontati: “Abbiamo riflettuto sugli impegni che città come Milano e Roma avranno nei prossimi anni. Come l’Expo di Milano del 2015 e il Giubileo del 2025 a Roma. Sul filo rosso che unisce questi eventi abbiamo deciso di lavorare insieme, senza nessun conflitto o shock, per una candidatura in Italia delle Olimpiadi del 2024. Roma vuole svolgere un ruolo di città Capitale internazionale. Questa città ha le carte da quasi 3mila anni per eventi importanti come le Olimpiadi. Senza nessun tipo di divisione o di conflitto, stiamo lavorando per una candidatura unitaria per il nostro Paese“.

Della stessa opinione è anche il sindaco di Milano Pisapia, uscito molto ottimista da questo primo vertice: “Stiamo lavorando con forza per una scelta condivisa che porti l’Italia a vincere la gara per l’assegnazione delle Olimpiadi. L’impegno è di lavorare insieme e di migliorare le strutture sportive, per cominciare a far crescere entusiasmo. A Milano c’è la concreta ipotesi di un secondo stadio ma ora è fondamentale che ci siano strutture funzionanti in tutto i Paese. Il clima è sereno, cordiale e costruttivo con la visione del modo comune. Non c’è competizione“.

Sulla stessa linea anche il governatore della Lombardia Maroni: “L’incontro di oggi è servito per fare importanti valutazioni e approfondimenti con l’obiettivo di avere una candidatura unitaria per il 2024. Siamo tutti d’accordo nel rafforzare gli investimenti negli impianti sportivi. Il Coni ha detto che farà approfondimenti e ci rivedremo prima di Natale a Milano per fare in modo che ci sia una candidatura unitaria. Tra le due città ci sono caratteristiche diverse, vogliamo evitare il conflitto. Oggi siamo stati concordi, vogliamo rafforzare la candidatura unitaria ed è stato fatto un passo avanti. La cosa importante è che due città lavorino per costruire una candidatura unitaria e per rafforzare strutture sportive a disposizione dei cittadini“.

L’ultimo commento è stato quello del presidente del Coni Malagò: “Sono soddisfatto, si arriverà a una candidatura unica. Non ci sarà campanilismo, né due gruppi di lavoro e soldi spesi inutilmente. Si arriverà a un’unica certa candidatura, con una serie di passaggi che stiamo mettendo a fuoco. Le parole di Letta? Si andrà con fari accesissimi sul fatto che il governo dà la sua disponibilità a una candidatura unica, a fari spenti finché non saremo in grado di costruirla. Per quanto riguarda il nome della città prescelta, lo potremo sapere ufficialmente tra settembre e dicembre del 2014, mentre la candidatura non ci sarà prima della Primavera del 2015. Sono moltissime le variabili che incidono in questa scelta. Si  è parlato di un lasciapassare di Milano per favorire Roma? Lasciapassare non è il termine corretto, c’è ampia disponibilità a convergere su un’unica candidatura, fermo restando che tutti vogliono capire cosa significhi. Non posso né confermare, né smentire“.

Allo stato delle cose è Roma che dovrebbe avanzare la candidatura da sola, mentre Milano metterà a disposizione alcuni impianti, dai palazzetti al galoppo, per rilanciare la zona dell’Expo 2015.

Anche il presidente del Comitato Olimpico è convinto, come l’On. Gianni Letta, che l’Italia può “giocarcela fino in fondo”: la pensano allo stesso modo anche i bookmaker internazionali e – riferisce Agipronews – sulla lavagna di B2875 la candidatura di Roma si gioca a 1,60 (l’ipotesi opposta e’ a 1,90), mentre la possibilità che le Olimpiadi del 2024 si svolgano in Italia è offerta a 2,35.

VAS ribadisce le stesse forti perplessità spiegate nell’articolo che è stato pubblicato su questo sito il 15 dicembre 2013.

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