Trasporti urbani, con le bici 76mila posti di lavoro in più, 10mila morti in meno

 

Immagine.pista ciclabile La Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (o UNECE dall’acronimo inglese di United Nations Economic Commission for Europe UNECE) è una delle cinque commissioni economiche che riportano al Consiglio economico e sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.

Immagine.logo UNECE

Aderiscono all’ECE, istituita nel 1947 con l’obiettivo di favorire la cooperazione economica e sociale e lo sviluppo sostenibile nell’Europa postbellica, sia i paesi dell’Europa orientale che quelli dell’Europa occidentale oltre agli Stati Uniti, a Canada, Israele, ed alcuni stati centro-asiatici.

Funzione principale della commissione è quella di valutare i problemi economici, tecnici e ambientali, sia nei paesi membri che tra gli stessi, e nel suggerire le possibili soluzioni.

Per la prima volta, gli effetti economicamente vantaggiosi della mobilità a pedali sono stati stimati dall’UNECE, insieme all’Ufficio regionale europeo dell’Oms, che non a caso ha sede a Copenaghen, dove da poco è stata inaugurata la prima autostrada per biciclette, destinata agli abitanti che dalle periferie vengono a lavorare in centro.

I risultati sono stati presentati in occasione della riunione del Fourth High-level Meeting on Transport, Health and Environment, che si è aperta a Parigi dal 14 al 16 aprile 2014: un evento che ha riunito i ministri dei Trasporti, della Salute e dello Sviluppo per esaminare politiche innovative di trasporto, più salutari e verdi, in grado di creare anche nuove opportunità di lavoro.

Il progetto a due ruote di Copenhagen non è una semplice rete di piste ciclabili, ma vere e proprie strade attrezzate destinate esclusivamente all’uso delle due ruote realizzate eliminando le intersezioni con le altre strade e organizzando dei punti appositi per l’assistenza meccanica.

L’idea è nata nell’aprile del 2012 per collegare la città di Copenhagen alla periferia,  con lo scopo di agevolare i numerosi pendolari che si spostavano per il lavoro o per la scuola, percorrendo una distanza massima 5 chilometr: un servizio alternativo, pratico ed ecologico e soprattutto utilizzato da tanti pendolari.

Immagine.autostrada di biciclette

Un sistema di trasporti urbano verde e incentrato sulle due ruote potrebbe salvare la vita di 10mila persone e creare oltre 76.600 posti di lavoro nelle principali città dell’Ue.

A una sola condizione, però, che è quella di optare per il modello già adottato a Copenhagen, ovvero un sistema integrato di trasporto pubblicato basato sul forte ruolo della bicicletta: a stabilirlo è il report pubblicato dall’UNECE e dall’Ufficio regionale europeo dell’Oms.

Muoversi in bicicletta fa bene al cuore, alla salute e anche al portafogli: non solo per i litri di benzina risparmiati, ma anche per gli impatti sull’intera comunità.

Nel report si legge infatti come promuovere l’utilizzo della bicicletta nelle più grandi città europee (sono 54 quelle esaminate), portandole al livello della capitale danese – dove il 26% di tutti gli spostamenti cittadini avviene pedalando – si potrebbe salvare la vita di 10mila persone e creare oltre 76.600 posti di lavoro.

Un sistema di trasporto efficiente è essenziale per il funzionamento delle economie moderne – precisa  Zsuzsanna Jakab, Direttore dell’ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità, con sede a CopenaghenTuttavia, il trasporto può danneggiare notevolmente l’ambiente e la salute. Ecco perché chiediamo che da Parigi esca una dichiarazione audace che solleciti più investimenti governativi nel settore dei trasporti eco-sostenibili. Investire in questo settore – aggiunge – potrebbe creare nuovi posti di lavoro, garantire una salute migliore derivata dall’attività fisica con le due ruote, meno incidenti stradali, una riduzione del rumore e una migliore qualità dell’aria delle città“.

immagine.Zuszsanna Jakab

Zsuzsanna Jakab

I costi complessivi dei trasporti associati agli impatti ambientali e sulla salute, infatti, possono arrivare fino al 4% del Prodotto interno lordo di un paese (Pil).

Ovvero, il doppio di quanto vale in Europa (2%) l’apporto economico del trasporto merci su strada.

Secondo l’OMS l’inquinamento dell’aria nelle città congestionate dal traffico si traduce in circa 500mila decessi ogni anno.

Mentre gli incidenti stradali sono 90mila.

L’esposizione a un eccessivo rumore stradale colpisce quasi 70 milioni di persone.

Infine, secondo gli esperti, quando si scoraggia l’attività fisica per muoversi in città, si contribuisce a quasi 1 milione di morti l’anno.

Senza contare che il settore dei trasporti contribuisce per il 24% delle emissioni di gas climalteranti da parte di Europa e Nord America.

La capitale danese è leader per l’attività ciclistica in Europa: il 26% di tutti gli spostamenti in città è effettuato in bicicletta.

Secondo la stima del rapporto, i 76.600 nuovi posti di lavoro potrebbero essere creati se ogni grande città europea raggiungesse la stessa quota di utilizzo della bicicletta come già fatto da Copenhagen.

Immagine.progetto trasporto urbano

Le persone sarebbero impiegate localmente nella vendita al dettaglio di biciclette e nella loro manutenzione, o nella fornitura di abbigliamento e accessori per ciclisti“, conclude il report.

Se vogliamo ora aspettarci un’impennata della mobilità europea in bicicletta occorre implementare le condizioni necessarie per renderla realtà.

 

 

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