Grandi navi a Venezia: proposta presentata da Gino Gersich

Pubblichiamo il decimo della serie di articoli dedicati alla illustrazione dei vari progetti presentati per evitare il passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca e davanti a San Marco.

Si tratta di una proposta presentata da Gino Gersich, un veneziano d’origine, commerciante esperto di problemi legati ai trasporti e alla laguna, pensionato di 76 anni, lidense d’adozione e oggi residente a Cavallino, che fin dal 1998 ha deciso di mettere le proprie competenze a disposizione per risolvere il problema dell’eliminazione delle grandi navi da San Marco, presentando un “Piano per la Salvaguardia globale di Venezia e della sua Laguna”, un mastodontico progetto per un tunnel sublagunare che dovrebbe collegare Pellestrina con Fusina, San Giuliano e l’aeroporto.

Gersich ha fatto un Sunto aggiornato del Piano per la salvaguardia globale di Venezia e della sua Laguna. pdf, di cui riportiamo i seguenti brani che lo descrivono.

<<Soluzione che consiste nello spostare il porto commerciale e passeggeri fuori dalla laguna, in mare aperto nel litorale prospiciente S M. del Mare / S. Pietro in Volta, Pellestrina.

 Immagine.S. Pietro in Volta, Portosecco e Pellestrina

Da questa località un tunnel autostradale e una metropolitana percorreranno la laguna sotto il fondo in un tracciato similmente parallelo al canale dei petroli, fino al porto di S. Leonardo, biforcandosi il solo tunnel per località Lugo a congiungersi con la statale 309 “Romea “. L’altra direzione, tunnel e metropolitana compresa, nel cuore di Marghera, attraverso Fusina e poi S. Giuliano. Da queste due località, già proposte ad essere i terminal per eccellenza alternativi a P.le Roma, unica ed intasata porta stradale di accesso alla città, la metropolitana si diramerà con collegamenti per Venezia a Marittima/Zattere e Fondamenta Nuove/Arsenale. La metropolitana raggiungerebbe poi l’aeroporto Marco Polo, mentre il tunnel continuerebbe andando a collegarsi con la statale 14 “Triestina”.

Immagine.Porto San Leonardo

Un oleodotto ( soluzione già da tempo invocata ) provvederà all’inoltro dei prodotti petroliferi dal nuovo porto a mare alla terraferma.

Immagine.Piantina indicativa di Gersich

……. Certo che impegnarsi nel risolvere la questione porto e sapere di avere alle spalle una situazione viaria al limite del collasso, sicuramente non in grado di ricevere i maggiori movimenti che la nuova portualità sarà in grado di sviluppare, è mortificante. In un’ottica che veda integrarsi in modo ottimale salvaguardia di Venezia e rilancio portuale, la soluzione che propongo nel voler principalmente raccogliere il traffico pesante di transito, vede un passante autostradale che allacciato ad est di Padova con le autostrade A13 e A4 prosegua in direzione Vigonovo/Camponogara fino al congiungimento con la SS. 309 “Romea”in località Lugo. A questo punto, il collegamento con il tunnel proveniente dal nuovo porto consentirà ai traffici ivi diretti ed a quelli diretti a Marghera di smistarsi avendo raggiunto la loro meta, mentre i rimanenti proseguendo per Fusina, San Giuliano, aeroporto Marco Polo, andrebbero a congiungersi con la SS. 14 “Triestina”. Basterà poi uno svincolo in superficie con la bretella dell’aeroporto Marco Polo per collegarsi alla A 4 ed alla A 27e di conseguenza con la costruenda A28. Se immaginiamo pure in funzione la “ Pedemontana “ in progetto, si formerebbe un formidabile anello di congiunzione in modo che tutti i traffici Est/Ovest e Sud/Nord andrebbero ad integrarsi in una vasta zona, deputata per vocazione e posizione a raccogliere i benefici commerciali ed industriali derivanti, senza pesare in modo eccessivo nella qualità della vita delle vicine città.

Il 24 settembre 2013 Gino Gersich ha ripresentato il piano che ipotizza l’accesso delle navi alla Marittima tramite il canale Vittorio Emanuele III.

Artigianale, ma protocollato dalla Capitaneria di Porto, il Piano è stato inoltrato al Ministero dei Lavori pubblici per la successiva valutazione, accanto alle ipotesi come il canale Contorta e il porto a Cavallino di De Piccoli.

L’idea è sempre quella di far percorrere a tutte le navi, passeggeri e commerciali, la bocca di porto degli Alberoni, con transito in canale dei Petroli e arrivo a Marghera o in Marittima attraverso il canale Vittorio Emanuele.

Immagine.percorso alternativo

Secondo Gersich adeguare i canali, allargandoli con delle anse nei punti più stretti per consentire il transito dei grattacieli del mare, costerebbe meno delle proposte più in auge in questo momento.

Quanto al tunnel, Gersich ricorda che «vogliono farlo da Tessera all’Arsenale, addirittura dalla Giudecca alle Zattere. E in laguna saltano fuori i problemi del caranto».

Idea futuribile, che però ripropone il tema del porto fuori della laguna.

Già lanciata da Cesare De Piccoli, una decina di anni fa, con la Marittima a San Nicolò.

Adesso anche da altri gruppi e comitati, per portarlo a Malamocco.

Il problema sono i collegamenti.

Auto dei passeggeri, camion con i rifornimenti.

Secondo Gersich, il tunnel sarebbe la soluzione.

Resta l’impatto ambientale di quella che sarebbe l’ennesima grande opera in laguna.

 

 

 

 

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