VAS Onlus aderisce alla campagna “Siamo tutti pedoni” per la sicurezza degli utenti “deboli” della strada

600 morti e 20.000 feriti ogni anno. Sono le cifre dei pedoni vittime della strada in Italia. Sono cifre da bollettino di guerra. Anzi, peggio, se si pensa ad esempio che le vittime occidentali della guerra in Afganistan sono meno della metà. Le tragedie che riguardano i pedoni sono particolarmente odiose perché chi cammina è la tipologia di utente più debole sulla strada . E deboli tra i deboli sono gli anziani che rappresentano più del 50% delle vittime.

Tragedie che pesano di più perché sarebbero in parte evitabili – sostiene Piero Angela dalle pagine del libretto distribuito in tutta Italia nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Siamo tutti Pedoni” – se venissero rispettate le regole e introdotti limiti di velocità compatibili con l’idea di mettere al centro delle città le persone e non i motori”.

Ridurre la strage di chi cammina richiede interventi a diversi livelli, ma prima di tutto a cambiare deve essere la cultura di chi guida, che vede in chi cammina soprattutto un ostacolo. Basti pensare che un terzo dei pedoni viene ucciso mentre attraversa sulle strisce.

Per questo torna, a partire da fine maggio, la campagna “Siamo tutti pedoni”. Per accrescere la sensibilità sociale ai problemi di chi si muove a piedi, cioè tutti, chi più chi meno, e richiamare quindi tutti ad un maggiore senso di responsabilità. “Chi cammina lo fa anche per te – ricorda Milena Gabanelli sul libretto della campagna – guardalo con simpatia. Ti sarà più facile rispettarlo”.

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Tanti i testimonial sostengono “Siamo tutti pedoni”, prestando il proprio volto e le proprie parole: dal giornalista Massimo Gramellini al comico Vito, passando per lo scrittore Valerio Varesi. Dagli attori di “Un posto al sole “ Lucio Allocca e Germano Bellavia ai segretari nazionali dei sindacati dei pensionati, Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima. Ai personaggi reali si affiancano personaggi di fantasia, ma di grande impatto come Diabolik, Dylan Dog e Luporosso. La campagna stimola la riflessione anche attraverso il sorriso amaro suscitato dalle vignette e dalle illustrazioni di alcuni dei maggiori autori italiani: Vauro, Pillinini, Jezek, Gomboli, Mausoli, Ricci e Mencherini. Per chi vuole approfondire l’argomento il libretto contiene invece alcuni testi dei maggiori esperti italiani sul tema: Sergio Dondolini, direttore generale della sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti; Marco Giustini dell’Istituo Superiore di Sanità; Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB; Dario Manuetti, presidente dell’associazione “La Città Possibile” e autore dell’omonimo libro; Mauro Palazzi dell’AUSL della Romagna.

 

La campagna è promossa da una vasta rete di istituzioni, associazioni e aziende sanitarie. Oltre 300 soggetti coordinati del Centro Antartide di Bologna con il sostegno dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza dell’Emilia Romagna e dei sindacati pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Importantissimo anche il ruolo di 150 emittenti radiotelevisive che trasmetteranno gratuitamente lo spot registrato appositamente per la campagna da Piero Angela. Perché, come dice un noto proverbio, “se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia”.

Francesco Bedussi
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LIBRETTO
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