Unesco: il Monviso diventa Riserva della Biosfera

Immagine.logo UNESCOIl Programma MaB (Man and the Biosphere)  è stato avviato dall’UNESCO negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building.

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Il programma ha portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera, aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali.

Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

In tutto il mondo vi sono attualmente 631 Riserve della Biosfera in 119 paesi, di cui le seguenti 9 in Italia:

Immagine.Rete MAB

A queste si è ora aggiunto il Monviso.

 Immagine.Monviso

Formazione, conoscenza e sviluppo sono i tre pilastri su cui poggia questo progetto comune transfrontaliero di tutela e valorizzazione dell’ambiente attorno al Monviso. Un progetto che potrà arricchire molto i rapporti tra Italia e Francia sull’ambiente“.

Il ministro francese dell’Ambiente, Segolene Royal, ha tenuto a battesimo la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, riconosciuto come tale dal programma MaB – ‘Man and Biosphere’ – dell’Unesco.

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Segolene Royal

Il parco entra così nel ‘gotha’ della rete mondiale delle riserve della biosfera, che conta 621 biosfere, di cui 12 transfrontaliere, in 117 Paesi del mondo.

Il Monviso è la decima riserva della biosfera in Italia.

L’Italia da oltre otto anni non entrava nella lista e quella del Monviso rappresenta la prima candidatura nazionale di carattere transfrontaliero.

Un risultato raggiunto, ha ricordato il sottosegretario italiano all’Ambiente, Barbara Degani, grazie “all’importante lavoro comune tra italiani e francesi nella tutela di un’area unica in fatto di biodiversità“.

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Barbara Degani

L’area diventa così una “officina di vita, e non un museo della natura, basata sul rapporto simbiotico tra uomo e territorio.

Energie rinnovabili, turismo e produzioni sono infatti gli assi prioritari della strategia proposta.

La candidatura del Monviso, riconosciuta dall’Unesco lo scorso 28 maggio, è stata sostenuta dalla Regione Piemonte, che brinda così per la seconda volta a distanza di pochi giorni dal sì definitivo della candidatura dei paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato a patrimonio dell’Umanità.

Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore all’Ambiente e alla Montagna della Regione Piemonte, Alberto Valmaggiadel riconoscimento che premia un territorio dove la tutela di uno straordinario patrimonio ambientale si coniuga con uno sviluppo economico del tutto sostenibile, modello che vorremmo riuscire a replicare in altre zone del nostro arco montano“.

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Alberto Valmaggia

Per continuare a festeggiare traguardi come questo – conclude il sottosegretario Degani – ci impegniamo anche per la Presidenza italiana del semestre europeo a valorizzare la green economy che nasce dalle sinergie territoriali e dalle specificità dei prodotti tipici.

La progettualità europea del ciclo 2014-2020 sarà il nuovo banco di prova per gli amministratori ed i loro territori“.

 

 

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