PER SALVARE I TERRITORI RISPETTIAMO IL SEVESO

Le esondazioni del Seveso non sono una novità.

L’incertezza di quante ne dobbiamo ancora subire è la preoccupazione dell’Associazione Verdi Ambiente e Società.

Comprendiamo le ragioni del Sindaco di Senago che giustamente, a tutela del proprio territorio, ha presentato nei giorni scorsi un esposto alla Corte dei Conti per valutare “l’eventuale violazione di ragionevolezza, proporzionalità, buon andamento, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa“, contro le vasche anti-piene programmate da Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano per mettere in sicurezza il Seveso.

Legittime sono anche le preoccupazioni dei Sindaci dei Comuni di Paderno Dugnano, Lentate sul Seveso e Varedo.

Vas Lombardia, le cause e le responsabilità delle esondazioni del Seveso le ha da sempre denunciate e queste sono dovute alla grande espansione ed urbanizzazioni nei territori a Nord di Milano che hanno modificato radicalmente il regime dei corsi d’acqua.

I nuovi insediamenti hanno provocato un aumento delle aree impermeabilizzate creando un aumento del volume delle acque di pioggia convogliate nei corsi d’acqua.

Di tutto ciò quanto sono responsabili gli amministratori  del passato dei Comuni a Nord di Milano e lo stesso capoluogo lombardo ha contribuito al dissesto?

Moltissimo!!!!!

Oggi ci poniamo la stessa domanda dei cittadini di Lentate sul Seveso: e se, prima o poi, l’alluvione arrivasse veramente?

Ecco il vero primo problema che dovrà affrontare il Sindaco e il governo della futura città metropolitana ovvero il suo riassetto idrogeologico.

Non solo dare attenzione alle grandi opere di mitigazione, per quanto necessarie, ma mantenere e ripristinare la permeabilità dei suoli, coperti da densità costruite non più sostenibili, di gestire i drenaggi urbani e le acque meteoriche che scendono, ad esempio, dalla collina di Cimnago, consapevoli che, anche se imbrigliamo o perfino tombiniamo un fiume, l’acqua troverà sempre il suo passaggio.

Il problema esiste e va risolto con responsabilità.

L’Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus, visto che il tema del dissesto idrico è collettivo che interessa più parti, propone una Conferenza dei servizi con i Comuni coinvolti, Comune di Milano, Regione Lombardia e Governo.

Ok a realizzare, consapevoli che siamo a meno di un anno di EXPO 2015, le opere strutturali accompagnati in modo sinergico da un nuovo modello di previsione ed allerta, con l’impegno solenne che per i prossimi 50 anni nessun mc di suolo verrà consumato per opere pubbliche.

Dopo tanto cemento e asfalto ridiamo il giusto spazio a fiumi e torrenti della Lombardia: chi ci sta, alzi la mano sinistra!!!!!!

Per Vas Lombardia

Francesco Tusino e Alfio Rizzo

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