Incontro al XV Municipio di Roma sugli “Interventi di contrasto alla proliferazione della zanzara tigre”

Su questo stesso sito il 30 giugno 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo ZANZARA TIGRE – Critiche all’Ordinanza di ROMA CAPITALE”, che faceva sapere della analisi della ’Ordinanza n. 58 dell’ 8 aprile 2014 (Interventi di contrasto alla proliferazione della Zanzara tigre)’ firmata dal Sindaco-medico di Roma, prof. Ignazio Marino, che era stata fatta da molti scienziati, medici ed esperti e che avendola trovata in contrasto con le intenzioni di ecosostenibilità professate dalle Amministrazioni pubbliche sia a livello nazionale, che locale, aveva portato ad inviare il 25 giugno scorso una lettera in cui si muovevano severe critiche all’Ordinanza in questione (http://vasonlus.it/?p=5966#more-5966).

Ha fatto seguito il 14 luglio 2014 un ulteriore articolo dal titolo “Campagna di disinfestazione contro la zanzara tigre a Roma: interrogazione comunale del Movimento 5 Stelle ed “esame” della Commissione Politiche Sociali del XV Municipio”, che faceva sapere della interrogazione urgente al Sindaco presentata il 7 luglio 2014 dal consigliere del Movimento 5 Stelle Enrico Stefàno e della riunione Commissione Politiche Sociali e Sanità del XV Municipio che è stata provocata dalla consigliera sempre del Movimento 5 Stelle Maria Teresa Zotta e che si è svolta il 10 luglio 2014 (http://vasonlus.it/?p=6240). 

All’interrogazione del Consigliere Enrico Stefàno ha risposto l’Assessore all’Ambiente Estella Marino: se ne è data notizia in un articolo pubblicato il 27 agosto 2014 (http://vasonlus.it/?p=6771#more-6771) . 

Come riportato nell’aggiornamento all’articolo del 14 luglio scorso, nel pomeriggio del 14 luglio 2014 mi ha personalmente chiamato al telefono la Presidente della 2° Commissione Politiche Sociali e Sanità, Agnese Rollo, per farmi sapere soprattutto che intendeva approfondire la questione e verificare il grado di fondatezza delle critiche che sono state portate all’Ordinanza del Sindaco per poter prendere poi collegialmente una decisione finale ponderata, promuovendo a breve un incontro con la partecipazione quanto meno dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), se non anche almeno di uno degli esperti che hanno sottoscritto la lettera al Sindaco  di severa critica della Ordinanza.

Ha preso l’impegno di invitarmi personalmente a questo futuro incontro come rappresentante della associazione VAS che ha condiviso le critiche portate nella lettera aperta al Sindaco, come ha poi fatto puntualmente con un SMS trasmesso il 27 agosto 2014 con cui mi ha pregato di partecipare alla seduta della 2° Commissione Politiche Sociali e Sanità che si sarebbe tenuta il giorno dopo.

Ho dovuto a malincuore declinare l’invito trovandomi in vacanza in Toscana, ma ho preso l’impegno di rimanere informato sull’esito della riunione, come ho poi fatto mettendomi in contatto con la consigliera Maria Teresa Zotta da cui ho ricevuto il seguente resoconto, che trasmetto volentieri di seguito.

Immagine.Maria Teresa Zotta (2)

Maria Teresa Zotta

INCONTRO AL XV° MUNICIPIO

in relazione all’Ordinanza di Roma Capitale n. 58 dell’8 aprile 2014

 “Interventi di contrasto alla proliferazione della zanzara tigre”

Le seguenti informazioni sono la sintesi dell’incontro avvenuto a Roma, il 28 agosto scorso, presso la sede del XV Municipio con il Dottor Pietro Massimiliano Bianco del Dip. Difesa della Natura – ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e la Dott.ssa Rita Di Domenicantonio del Servizio “Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi” del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione civile di Roma Capitale”.

 Immagine.Pietro Massimiliano Bianco

Pietro Massimiliano Bianco

Previa richiesta, il suddetto incontro è stato registrato. 

Il Dr. Bianco ha ampiamente illustrato i più recenti studi, anche a livello europeo, tesi a stabilire l’impatto che i pesticidi hanno sull’ecosistema e, quindi, sugli esseri umani. 

Invece di ricorrere alla normale prassi della nebulizzazione di insetticidi chimici, è stato più volte ricordato e ribadito che il modo corretto ed efficace per contrastare la proliferazione delle zanzare, è la prevenzione attraverso l’eliminazione dei ristagni d’acqua (focolai), in cui le zanzare si riproducono, oppure, la lotta larvicida, mediante l’uso di sistemi meccanici o di sostanze biologiche, per bonificare i ristagni d’acqua non eliminabili. 

È stato altresì evidenziato come, in materia, manchi una normativa nazionale, che si allinei con le disposizioni europee, che, tra l’altro, forniscono l’elenco dei prodotti da non utilizzare. 

In Italia, come più volte riferito da scienziati di chiara fama, non esiste collegamento fra le varie Istituzioni, per cui i Ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Salute non sono coordinati fra loro. Lo stesso avviene tra Regioni, Comuni, Asl, ecc..

Ognuno è autoreferenziale e, per quanto riguarda i metodi da adottare per contrastare le zanzare, agisce autonomamente, a volte anche senza alcuna competenza in materia. 

L’Unione Europea, a causa della loro tossicità, ha revocato tutta una serie di prodotti chimici (specialmente quelli per uso agricolo), ma tali sostanze continuano ad essere utilizzate e ciò proseguirà fino all’esaurimento delle scorte. 

Questi prodotti sono ancora in vendita e chiunque può utilizzarli. 

Il dott. Bianco ha però ribadito che i Comuni, proprio perché al Sindaco compete la tutela della Salute pubblica, possono provvedere a proibire l’uso di determinate sostanze, in linea con le disposizioni europee.  

Molte Amministrazioni Comunali, che, per la lotta alle zanzare, ancora non hanno adottato i più efficaci e atossici interventi larvicidi, hanno però fornito gli elenchi dei prodotti chimici autorizzati sul proprio territorio, rispettando i criteri di trasparenza nei confronti della popolazione. 

Cosa questa che nella capitale, non è avvenuta. 

Inoltre, per il caso della città di Roma, alla cui specifica Ordinanza del 2014, sono state rivolte severe critiche, sia da scienziati che da Comitati e Associazioni, la rappresentante del Comune, Dott.ssa Rita Di Domenicantonio, ha confermato che numerose ditte di disinfestazione che praticano la lotta adulticida, comprese molte di quelle appaltate dall’Azienda Municipalizzata (AMA), non hanno i requisiti completi per maneggiare determinate sostanze che possono essere pericolose.

La suddetta biologa, Dott.ssa Rita Di Domenicantonio, ha continuato a ripetere che, per combattere le zanzare, il Comune, oltre a suggerire la prevenzione usa semplicemente la lotta larvicida con metodi biologici.

  • Come mai, allora, i Municipi di Roma hanno recepito indicazioni differenti, tanto da programmare un intenso programma di trattamenti chimici adulticidi, dei quali si sono spesso vantati con la popolazione dei propri quartieri?

 

  • Se Roma Capitale si è impegnata in una campagna tanto virtuosa, perché ha consentito, se non addirittura incentivato, che i privati cittadini effettuassero indiscriminati trattamenti adulticidi con sostanze chimiche, tra le quali anche quelle già revocate dall’UE?

 

  • Perché agli Amministratori condominiali è stata lasciata la più ampia libertà di intervento sull’uso indiscriminato dei prodotti, dei quali sarebbe stato sufficiente comunicare, al Comune, le etichette del prodotto utilizzato, solamente entro il 30 luglio (quindi a irrorazioni già avvenute)?

 

  • Perché le indicazioni riportate sui manifesti, solo recentemente affissi nel centro di Roma, e sui volantini contemporaneamente distribuiti, non sono state preventivamente inserite nella suddetta Ordinanza? 

In effetti, improvvisamente, dopo l’invio al sindaco Ignazio Marino della lettera del 25 giugno scorso, che muoveva numerose critiche (anche sul piano tecnico) di Studiosi, Specialisti, Comitati e Associazioni, all’Ordinanza 2014, Roma è stata tappezzata da manifesti che promuovevano esclusivamente la lotta biologica.

Inoltre, ma soltanto nel 1° Municipio, insieme a numerosi volantini illustrativi è stato distribuito il Vectolab (Bacillus thurigiensis), un larvicida non chimico, di minor impatto ambientale, che nell’Ordinanza di quest’anno, non era stato neppure menzionato.   

La Dott.ssa Di Domenicantonio non ha spiegato il motivo per il quale queste tardive indicazioni, in linea con gli studi presentati al CNR il 7 marzo scorso, non hanno costituito le linee guida dell’Ordinanza redatta nel 2014, per il contrasto alla Zanzara Tigre. 

Si è avuta l’impressione che, in mancanza di una normativa nazionale, di fronte alle necessità di alcune ditte di esaurire le scorte degli insetticidi chimici usati per le disinfestazioni adulticide, contrariamente a quanto avvenuto in altri Comuni, a Roma si sia preferito lasciar fare. 

Anche se alle suddette domande la rappresentante del Comune ha preferito rispondere in modo evasivo, oppure non farlo affatto, l’incontro si è svolto in un clima cordiale e all’ulteriore richiesta sul perché il Sindaco, come da suo dovere istituzionale, non abbia ancora controbattuto alla lettera inviatagli il 25 giugno, ha detto che la risposta sta per essere inviata. 

Per colmare le lacune e fornire informazioni più dettagliate, l’incontro si è concluso con l’impegno, da parte della Dott.ssa Di Domenicantonio, di dar vita ad un protocollo di intesa con i vari Enti. 

A questo proposito è necessario ricordare che lo stesso impegno, tra il Comune di Roma (con l’Assessore Dario Esposito e il Dott. Bruno Cignini già dirigente della Dott.ssa Di Domenicantonio) e alcuni Comitati Scientifici ed Associazioni per l’istituzione di un Tavolo Tecnico, era già stato preso nel 2006. 

Dopo un primo incontro che sembrava promettente, tale iniziativa non ha però, mai, avuto seguito. 

A fare rispettare le indicazioni degli Esperti, allora ci pensò la Comunità Europea, con la revoca del Temephos, il larvicida chimico ampiamente usato dal Comune di Roma e, contrariamente a quello che affermavano gli scienziati, pubblicizzato come completamente atossico. 

Da quel momento, gli appelli degli Specialisti sulla pericolosità e la pochissima efficacia dei trattamenti adulticidi, non sono mai stati rispettati e le irrorazioni chimiche sono state continuamente praticate fino ad oggi. 

La cronaca degli avvenimenti del 2006, con la documentazione scientifica e i battibecchi tra Scienza e Pubblica Amministrazione, riportati dal sito www.infozanzare.info, sono leggibili e scaricabili qui: http://www.infozanzare.info/polemica.php

 Teresa Zotta

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