Su morte Daniza Procura Trento apre inchiesta

News dell’Agenzia Ansa delle ore 18,39 del 13 settembre 2014

Dopo l’indagine avviata dal Corpo forestale dello Stato, anche la Procura di Trento ha aperto un fascicolo relativo alla morte dell’orsa Daniza.

Il reato ipotizzato è uccisione di animale protetto, che nel caso di mancanza di volontà di uccidere prevede una pena da uno a sei mesi. 

Le indagini, delegate alla sezione di polizia giudiziaria, saranno seguite personalmente dal procuratore capo di Trento Giuseppe Amato che per la prossima settimana ha convocato un vertice fra inquirenti e rappresentanti della Provincia e del Corpo forestale incaricato della cattura dell’orsa.

Immagine.Giuseppe Amato

Giuseppe Amato

Al momento nessuna persona risulta inserita nel registro degli indagati e pochi sono gli elementi in mano agli inquirenti che attendono gli esiti dell’esame autoptico sull’animale, già eseguito all’Istituto zooprofilattico delle Venezie.

Il reato ipotizzato è quello di uccisione di animale protetto, che nel caso di mancanza di dolo – ovvero la volontà di uccidere – prevede una pena da uno a sei mesi.

Riguardo ai cuccioli di Daniza, l’ipotesi di reato potrebbe essere quello di maltrattamento di animale.

Da valutare sarà la loro reale capacità di sopravvivere senza la madre.

Galletti, dimissioni? Richiesta esagerata.

Ci sta tutto sull’onda dell’emotività, ci sta anche questo atteggiamento, sicuramente esagerato“.

Così il ministro all’ambiente Gian Luca Galletti ha commentato la richiesta di dimissioni presentata da alcune associazioni animaliste. 

Immagine.Galletti TAP

Gian Luca Galletti

Io spero che lo stesso interesse che c’è stato su questo tema ci sia anche su altri temi che riguardano l’ambiente e vorrei che l’attenzione fosse sempre alta come in questo caso: in estate abbiamo affrontato temi drammatici che riguardano l’ambiente, come il dissesto idrogeologico, che hanno provocato sei morti“.

Lo ha detto il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, parlando dell’uccisione dell’orsa Daniza.

Abbiamo chiesto spiegazioni alla Provincia autonoma di Trento – ha aggiunto – saremo molto inflessibili nell’analisi di quanto successo. Finita l’emotività di questi giorni, però, sia chiaro a tutti che il problema resta. Io mi sto concentrando particolarmente sul problema del dissesto idrogeologico, vorrei che tutti insieme continuassimo con questa grandissima attenzione“.

Ispra, operazione cattura secondo piano ‘Pacobace’

Le operazioni di cattura dell’orsa Daniza, condotte in teleanestesia da una squadra del Servizio foreste della Provincia di Trento e in presenza di un veterinario dell’Azienda provinciale sanitaria, hanno seguito i protocolli del Piano d’azione per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi Centro orientali (Pacobace)“.

Immagine.Pacobace

Lo afferma un documento dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), diffuso dalla Provincia di Trento.

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Daniza aveva mostrato in passato comportamenti che hanno portato le autorità provinciali di Trento ad attivare interventi di dissuasione, secondo le modalità previste dal Pacobace, che prevede che, nei casi di attacchi condotti per difendere i piccoli che determinino ferite anche leggere a persone, possano essere adottate misure più energiche di intervento“, si legge nel documento.

I dati ad oggi disponibili confermano che il comportamento dell’orsa non può essere considerato come anomalo, ma evidenziano che l’episodio dell’aggressione a Pinzolo segnalava un fattore di rischio non insignificante per l’incolumità dell’uomo“.

In attesa di poter svolgere più approfondite valutazioni sull’episodio, l’Ispra – si legge in conclusione del documento – ribadisce la prioritaria importanza che si assicuri un attento monitoraggio dei due cuccioli, uno dei quali è stato dotato di trasmittenti auricolari, per seguirne i movimenti ed i comportamenti, attivando tempestivamente gli eventuali interventi si dovessero rivelare necessari per garantirne la sopravvivenza. A questo proposito si evidenzia che i dati disponibili indicano che a questa età i cuccioli hanno buone probabilità di sopravvivere, sono svezzati ed hanno già acquisito i comportamenti necessari alla sopravvivenza“. 

Manifestazione di animalisti a Trento.

Un centinaio di animalisti ha manifestato in piazza Duomo a Trento per ricordare la morte dell’orsa Daniza e chiedere giustizia.

Immagine.Manifestazione a Trento per Daniza.1

All’iniziativa, promossa dalla Lav, hanno aderito altre sigle animaliste fra cui Oipa, Lac ed Enpa.

Immagine.Manifestazione A trento per Daniza

Presenti in piazza anche rappresentanti di Verdi e Sel.

La manifestazione è stata l’occasione per avviare una raccolta di firme in calce ad una petizione in cui vengono richieste le dimissioni del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, del vice presidente Alessandro Olivi e dell’assessore all’ambiente Michele Dallapiccola, considerati dagli animalisti responsabili della morte di Daniza e della situazione di pericolo che vivono i suoi due cuccioli.

Gli animalisti, molti dei quali con una maschera di orso sul volto, si sono raccolti attorno ad una corona funebre in memoria dell’orsa morta e hanno acceso un cero.

Immagine.Manifestazione a Trento per Daniza.3

Quindi si sono stesi tutti per terra.

Immagine.Manifestazione per morte Daniza

Immagine.Manifestazione per morte Daniza.1

Immagine.Manifestazione a Trento per Daniza.2

Nel suo intervento il responsabile della Lav del Trentino, Simone Stefani, ha sottolineato “la pessima figura che il Trentino ha dato nel mondo con una condotta irresponsabile“.

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

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