Sono passati 44 anni e la città si allaga sempre negli stessi punti, perché non si è intervenuti a monte

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Cari amici, il problema non credo sia” lutto si o lutto no”, in fondo è andata bene rispetto al 2011, cinico ma vero. 

Quello che mi sorprende è che non sia stato segnalato l’altro articolo “Il peggio dietro l’angolo da domenica a martedì il tempo può fare paura“, presente nella stessa pagina di Repubblica a firma Francesco La Spina (quello stesso che il 12  Settembre 2013 su Repubblica scriveva “Genova due anni dopo il disastro. I fiumi sono ancora un pericolo“).

 Immagine.La Spina

In quest’articolo  si racconta che “i modelli confermano correnti molto umide e un nuovo scontro fra Scirocco e Tramontana“, informando che il mare è ancora molto caldo, 23 gradi (quando i nostri giornali pubblicheranno la Temperatura del mare, come fa il Piccolo di Trieste ogni giorno?), e dal mare le nuvole (cioè lo scirocco)  invece di raffreddarsi, aspirano acqua ed energia, fino a scontrarsi con montagne e tramontana. 

Il primum movens è quindi il riscaldamento del mare: qui da noi si formano bombe d’acqua, oltre i 24 gradi nei Caraibi tifoni ed uragani, ora fino a 300 km/ora, prima arrivavano a 150.

Immagine.Temperatura mediterraneo

Mi  addolora che, da terragni impauriti, di questo ne sappiamo poco o nulla, pur  vivendo sul mare, e diciamo che non c’è nulla da fare se non tener puliti i fiumi, avvisare al momento giusto, non cementificare, tutte cose sacrosante, ma probabilmente insufficienti per fermare le reazioni della natura e del mare, quello che determina il clima e che si è sempre più riscaldato ed è ormai saturo di anidride carbonica. 

Anche in Sardegna l’anno scorso è successo lo stesso e, non voglio essere di malaugurio, ma quest’anno può risuccedere, anche lì il mare è ancora caldo e i tempi di raffreddamento del mare sono molto più lenti dell’atmosfera. 

Smettere di fare la guerra alla natura, che come ha detto Papa Bergoglio non perdona mai (Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, il Creato mai, è la sua  frase esatta), non certo perché è maligna, ma per le sue regole.

Conoscere tutto questo e farlo conoscere è a mio parere  tra i compiti della politica, per permettere all’Homo sapiens/demens, come di recente ha affermato Leonardo Boff, di cambiare radicalmente. 

E’ l’industria che deve diventare a emissioni Zero, non scaricare i crediti di carbonio sui Paesi dell’Africa, di certo non si va in questa direzioni con le produzioni militari di FinMeccanica, Fincantieri e Piaggio. 

Queste per me sono le battaglie fondamentali, se ci vogliamo definire di sinistra. 

Antonio Lupo

Comitato Italia Amigos Sem Terra

 

 

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