Questo è l’ambientalismo spettacolo del sindaco Gennaro Cinque e dell’assessore Antonio Elefante

Su questo stesso sito il 12 settembre 2014 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Alimuri: come fare un affare con i soldi pubblici e pagato da tutti i cittadini”, che riportava la posizione al riguardo di Franco Cuomo (vedi http://vasonlus.it/?p=7009), responsabile del Circolo Territoriale di VAS “Giovanni Esposito” di Vico Equense, da cui un ulteriore articolo con questo titolo, che volentieri pubblichiamo.

 Immagine.Franco Cuomo

I VAS, il Circolo VAS di Vico Equense ” Giovanni Esposito” furono i primi a smascherare e denunciare all’informazione un accordo scellerato che nel 2007, stava per concludersi tra la famiglia Normale/Cozzolino e comune, provincia, regione e ministero dell’ambiente ( allora Rutelli), che prevedeva la demolizione dell’ ALIMURI (di proprietà Normale/Cozzolino ) in cambio della ricostruzione di una volumetria pari a quella che si demoliva in un’altra zona del comune di Vico. Il patto – denunciato e scoperto saltò. I VAS allora si opposero a quella demolizione che si sarebbe dovuta fare a quelle condizioni

Immagine.Ecomostro Alimuri

Dopo 7 anni L’ALIMURI ritorna alla ribalta: presentato come un evento mediatico. 

Anche oggi – in qualità di coordinatore del circolo- denuncio la pretestuosità di questa operazione pagata con i soldi dei cittadini per una demolizione che si presenta piena di lacunosità e ambiguità

La demolizione viene fatta in danno, è vero, ma i proprietari hanno già presentato ricorso esibendo una licenza edilizia mai decaduta o contestata. 

L’avvocato Starace di In Movimento per Vico in un confronto con l’assessore Elefante dice che si rischia un maxirisercimento, ai  VAS invece, quello che l’avvocato Starace paventa come rischio sembrerebbe quasi un patteggiamento tra le parti, insomma un accordo che non scontenterebbe nessuno. 

Immagine.In Movimento per Vico

Inoltre non è chiaro quale sia la società ( s.r.l.) titolare della proprietà la SA.AN. o la SI.CA. e questa non è una cosa di poco conto per un eventuale richiesta di onorare il debito col Comune che ha anticipato con soldi della Cassa depositi e prestiti e pagato dai cittadini. 

Relativamente poi alla demolizione, in un primo momento non si era parlato di micro cariche e invece, guarda un po’, ha vinto una ditta che userà per la demolizione proprio questo procedimento

Infine non è chiaro cosa si farà su quell’area con i materiali di risulta che, all’interno del progetto si è detto,  saranno riutilizzati. 

I VAS sono sempre stati sostenitori della creazione di un’area ripiantumata a macchia mediterranea, contro chi vuole la costruzione di un complesso turistico (presente  anche nel vecchio accordo)  in una zona ad alto rischio idrogeologico. 

Ma tutto questo non è ancora chiaro e nessuno si premura di dipanare questi dubbi e questi interrogativi. 

Dunque i VAS non sono per la non demolizione, come menzogneramente è stato dichiarato dall’assessore Antonio Elefante e dai suoi corifei. 

Sono per la demolizione ma una demolizione sostenuta dalla chiarezza e dalla trasparenza di un’operazione che invece, fatta passare come una vittoria per l’ambientalismo, sembrerebbe nascondere altri fini.   

È vero che dopo quasi sessant’anni si demolisce un esoscheletro, che nel passato fu una vera e propria violenza per quella costa, ma oggi questa stessa costa è stata e continua ad essere sfigurata da ben più pesanti ecomostri sui quali questa stessa amministrazione tace .  

Per i VAS non è convincente tutto il rumore mediatico pseudo ambientalista organizzato con soldi pubblici per celebrare l’amministrazione di Gennaro Cinque nota per aver distrutto ettari interi di uliveti e agrumeti per realizzare parcheggi interrati ovunque, la peggiore che il territorio equense abbia mai avuto, o per le glorie personali dell’ing. Elefante noto costruttore che pure non ha avuto la mano leggera in Penisola sorrentina. 

Perché la stampa non racconta queste cose? 

Perché non chiede agli interessati ( proprietari e demolitori) di chiarire questi punti oscuri? 

Dunque i VAS non parteciperanno all’avvenimento (anche perché non li ha invitati nessuno, cosa che invece è sta fatta per lega Ambiente, per WWF e per Italia Nostra),  un avvenimento che dietro l’apparenza della luminosa e chiassosa festa “ambientalista” nasconde ancora inquietanti e pesanti interrogativi e prendono le distanze da questa  kermesse, nella quale la tutela dell’ambiente diventa solo un abito di facciata per mascherare quello che invece sembra essere un succulento affare per le parti, garantito e pagato da soldi pubblici.  

 

Franco Cuomo, VAS Circolo “Giovanni Esposito” , Vico Equense

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vas