Delrio sceglie 30 opere ma archivia il primato della legge obiettivo

 

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Non è dato di sapere in che misura abbia inciso sulle scelte prese dal Ministro la seguente lettera, sottoscritta anche da VAS .

Al Ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti

Graziano Delrio –http://……………………..

 

Oggetto: Richiesta di sospensione immediata dell’assegnazione gara di appalto per la costruzione dell’autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone.

 

Egr. Sig. Ministro,   

Non appena ricevuta la nomina a Ministro delle Infrastrutture Ella ha fatto  importanti dichiarazioni circa le necessità:

a) di una selezione delle opere realmente utili;

b) della riqualificazione urbana e della mobilità, soprattutto per le grandi città;

c) della  pulizia di tutte le contiguità patologiche fra politica, burocrazia e malaffare;

d) della abolizione della Legge Obiettivo e della figura contrattuale del general contractor.

Conseguentemente, ci appelliamo a Lei, per chiedere l’immediata sospensione della gara d’appalto in oggetto, in considerazione del rischio reale, visto anche l’inchiesta “Sistema”, dell’uso improprio delle milionarie risorse pubbliche per fini non trasparenti.

A tal proposito ricordiamo che:

–    la Magistratura Contabile della Corte dei Conti, solo qualche mese fa, ha rinviato a giudizio 11 persone tra cui l’ex Presidente della Regione Lazio, Storace, l’ex Assessore Gargano, funzionari Regionali e imprenditori per il costo raddoppiato della progettazione: 40 milioni di euro invece di 20;

–    il costo totale di 2.728 milioni di euro dell’opera per 14 milioni di euro/Km, risulta estremamente eccessivo;

–    le spese per le progettazioni, studi e varianti, fino ad oggi, sono costate all’erario pubblico ben 120 milioni di euro, escluso l’arbitrato di 67 milioni di euro che il TAR in prima istanza ha condannato la Regione Lazio a pagare ai soci privati di ARCEA, non è stato versato solo perché in attesa della sentenza di appello. 

Per questi motivi è necessario stornare i 468 milioni di euro stanziati per l’inutile autostrada a pedaggio, per impegnarli nel più efficace ed economico intervento di adeguamento in sicurezza di tutta la SR148 Via Pontina che in oltre 20 anni, in assenza di qualsiasi intervento straordinario ed immediato, ha provocato un drammatico tributo di sangue, con la morte per  incidenti stradali di 600 persone, senza contare le centinaia di feriti e invalidi. 

L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) e l’Associazione Costruttori Edili del Lazio, Roma e Latina, le Associazione Ambientaliste Italia Nostra e VASonlus, il Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i Territori, i Sindaci dei Comuni di Pomezia, Ardea, Cori, Priverno, Formia e il Presidente del IX Municipio di Roma Capitale, le decine di Associazioni e Comitati di scopo presenti nei territori coinvolte/i dal tracciato autostradale, si sono espresse/i contrariamente alla costruzione dell’autostrada a pedaggio e favorevolmente all’adeguamento in sicurezza della SR148 Via Pontina.

La informiamo che questa richiesta è stata mandata il 27 Marzo 2015 anche al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella; al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi; al Presidente della Regione Lazio, Nicola. 

Nel formularLe ogni augurio di buona attività al servizio del paese e nel rappresentarLe  il convincimento circa la sua coerenza,  alle dichiarazione espresse,  nella attività che si appresta a svolgere e certi di un Suo riscontro immediato e positivo alla nostre richieste, inviamo i più cordiali saluti.

Firmato

 

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