Stedile sul tentativo di Golpe della destra in Brasile

 

Riceviamo da Antonio Lupo, Presidente del Comitato Amigos Sem Terra Italia, il seguente articolo da lui tradotto che riporta l’intervista di Conversa Afiada a João Pedro Stedile, pubblicata il 2 marzo 2015.

 Immagine.Joao Pedro Stedile.00

João Pedro Stedile

Lo pubblichiamo volentieri per informare della situazione, perché anche a noi sembra incredibile che nessun giornale dia informazioni al riguardo e rilanci la solidarietà ai movimenti popolari brasiliani, che tanto hanno dato, come idee ed esempio di lotta, ai movimenti europei. 

Il quotidiano Il GLOBO è il maggior partito ideologico del Brasile  

http://www.conversaafiada.com.br/tv-afiada/2015/04/02/a-globo-e-o-maior-partido-ideologico-do-brasil/

traduzione di Antonio Lupo

Chi comanda è il giornale Globo 

Conversa Afiada intervista João Pedro Stedile in due parti.

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Nella prima, Stedile ha spiegato quello che Lula ha chiamato “esercito” di Stedile e parlato della migliore notizia del secondo mandato del presidente Dilma: Anania. [Avvocato e politico brasiliano che ha preso parte ai movimenti politici e sociali degli anni 1970 che hanno portato alla fondazione del Partito dei Lavoratori, ndr.]

In questa seconda parte, pur criticando l’egemonia dell’aggiustamento dei conti del ministro Levy, ha parlato di Globo, come ha già detto in un evento alla presenza del Presidente Dilma: 

Impeachment 

Stédile ritiene che vi sia un rischio di impeachment, perché la lotta di classe è incontrollabile. 

Per questo, la Destra dovrebbe controllare le masse. 

Ma non vi è alcun rischio costituzionale, dal momento che il Presidente Dilma non ha commesso alcun reato. 

Golpe militare 

Chi commette il crimine, secondo Stédile, sono le persone che scendono in piazza chiedendo il colpo di stato, con il ritorno dei militari. 

Hanno il diritto di manifestare, ma chiedere un Golpe Colpo dimostra la mancanza di compostezza della Destra. 

Leadership del PT

Stedile non crede nella forza del PT [Partito dei Lavoratori (Partido dos Trabalhadores, PT), ndr.] per guidare il sostegno politico al governo.

Immagine.PT

Le mobilitazioni mostrano che sono i movimenti sociali – e popolari – ad aver preso il comando della discussione. 

Gruppi storici come CUT [Central Única dos Trabalhadores, ndr.], MST [Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, ndr.] e UNE [União Nacional dos Estudantes, ndr.], oltre alle le formazioni più giovani, il Movimento per la Casa e il Levante Popolare della Gioventù, che portano almeno 500 militanti ad ogni riunione.

Immagine.CUT

Immagine.MST

Immagine.UNE

Manifestazioni del 13 e 15 Marzo 

Non ci può essere confronto statistico tra questi due eventi. 

Il movimento del 13 marzo è stato realizzato da militanti, consapevoli della lotta di classe. 

Il 15 c’era la classe media, che non accetta i cambiamenti fatti in Brasile dal governo di Lula e chiede il colpo di stato. 

Immagine.manifestazione 15 marzo 2015 in Brasile.00

Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in diverse città del Brasile per chiedere le dimissioni della presidente Dilma Rousseff e per protestare contro la dilagante corruzione nel Paese, dopo lo scandalo che ha travolto Petrobas, il maggiore gruppo petrolifero pubblico brasiliano

Il popolo, la classe lavoratrice in generale, è ancora sul divano.

Non è scesa in strada. 

È questo quello che ora è in gioco. 

Il ruolo di Globo nelle manifestazioni 

Il Globo ha svolto con continuità un ruolo perverso, cercando di far scendere il popolo dal divano e partecipare alle proteste del giorno 15. 

I Movimenti sociali e la battaglia in Congresso 

La battaglia del Congresso, purtroppo, funziona solo come uno specchio delle strade. 

Proprio come è stata tutta la storia del Brasile. 

Parlamentari e finanziamenti privati 

I Conservatori dominano il Congresso, perché la democrazia brasiliana è stata sequestrata dal finanziamento privato delle campagne elettorali.

Non c’è più un gruppo Parlamentare di partito, ma dei finanziatori della campagna, come le banche e gli impresari. 

Per Stédile, è inutile aspettare battaglia dai pochi membri del Congresso di sinistra. 

L’ideale è quello di portare la discussione nelle strade. 

Così si politicizza la società e fa riflettere le persone su questioni come il Golpe. 

Pertanto, è necessario portare il confronto nella strada. 

Movimenti in strada 

Nel mese di aprile ci saranno manifestazioni. 

Il giorno 7 una nuova. 

E con la possibilità di portare le persone in strada, dato che i tucani (PSDB), attraverso il Senatore Cassio Cunha Lima, hanno depositato una proposta in Senato per chiudere il programma Più Medici e mandare via i medici cubani. 

Immagine.Cassio Cunha Lima

Cassio Cunha Lima

Secondo Stedile è il momento di fare lavoro di base, andare nei centri sanitari e spiegare ai 44 milioni di persone ora assistite da questo programma che la salute è a rischio perché i tucani vogliono mandare via i medici.

È la possibilità di condurre il popolo alla strada, l’unico posto dove fare politica. 

Aggiustamento del bilancio 

Stédile ritiene che l’aggiustamento effettuato dal ministro delle Finanze, Joaquim Levy, è una cosa stupida. 

Immagine.Joaquim Levy

Joaquim Levy

Il leader MST riconosce che il Brasile è in crisi e ricorda che ha parlato con la presidente Dilma, dandole suggerimenti sulla politica economica in Brasile. 

Le ha raccomandato che Levy si incontri con economisti come Belluzzo e Coutinho, e con i movimenti sociali. 

Così, è possibile costruire un nuovo percorso, senza tagli alla spesa sociale, come il Programma Mia Casa Mia Vita. 

Alla fine, chi paga il conto dell’aggiustamento sono i lavoratori, perché questo riduce a chi ne ha bisogno la possibilità di usufruire delle politiche sociali. 

Avanzo primario 

Nessun paese al mondo pratica un avanzo primario come clausola assoluta, secondo Stédile.

In primo luogo, si deve garantire la spesa sociale. 

Quindi, se avanza, si pagano gli interessi. 

Qui in Brasile è il contrario. 

La ricetta è stata introdotta dallo stesso Lula nel 2008. 

Ha trasformato lo tsunami in una piccola onda. 

È inutile aumentare i tassi. 

Per questo c’è bisogno di un dialogo, dato che esistono alternative a questa politica. 

Imposta sulle grandi fortune 

I movimenti sociali sottoscrivono il progetto della deputata Jandira Feghali, di tassare le grandi fortune. 

Immagine.Jandira Feghali

Jandira Feghali

Il MST ha già difeso questa tesi, ora la sosterrà nella pratica, anche con il volantinaggio.

Globo, la madre del Golpe 

Stedile si domanda: il popolo verde e giallo, quello del giorno 15, segue i tucani? 

Certo che no. 

Non c’è un partito di Destra in Brasile. 

Il Senatore Caiado e Agripino (Presidente del Partito DEM) erano in piazza contro la corruzione e dopo, in questa ultima settimana, sono stati accusati. 

Pertanto, non sono i DEM [Democratici (in lingua portoghese Democratas – Dem)] né i tucani (PSDB) [Partito della Socialdemocrazia Brasiliana (Partido da Social Democracia Brasileira), ndr.] a comandare la Destra.

Immagine.DEM

Immagine.PSDB

Chi comanda è il giornale il Globo. 

E con una pistola in mano, ha spinto il popolo a scendere in piazza il 15.

Stédile dice che è necessario accelerare la riforma dei media. 

Ma il governo Rousseff lo farà solo se le strade faranno pressione, dato che i rapporti di forza in Congresso non hanno alcuna possibilità.

 

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