La prima volta di Renzi a Pompei

 

Sul blog “Articolo 9” di “La Repubblica.it” ieri 18 aprile 2015 è stato pubblicato con questo titolo il seguente articolo di Tomaso Montanari.

 Immagine.Tomaso Montanari

Tomaso Montanari

«È la prima volta che vengo a Pompei», dice senza reticenze Matteo Renzi. 

Era stato Berlusconi ad affrancare gli italiani dalla vergogna dell’ignoranza: e i due sono profondamente uniti dall’ostentato disprezzo per la conoscenza. 

Ma fa un certo effetto sentire una simile confessione da chi ha dedicato un’enorme parte del proprio discorso pubblico al patrimonio culturale, anzi alla ‘bellezza’.  

Dire che si sta dalla parte della bellezza porta consenso: praticarla di persona, quella bellezza, porta via tempo

E pazienza se si ammanniscono ricette per governare qualcosa di cui si ignora tutto: sarà il governo presieduto da uno che non era mai stato a Pompei a rifare l’arena del Colosseo, per adibirlo a luogo di spettacoli televisivi.  

C’è del metodo in questa follia. 

E l’aspetto peggiore della questione è che per Renzi – come per la massima parte della classe dirigente nata e cresciuta a nord di Roma – tutto il Mezzogiorno d’Italia è una terra incognita

E qui capisci che non manca solo un progetto (che non sia quello del potere personale): manca la seppur minima conoscenza del Paese che si vorrebbe governare.

 

 

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