Isis a Palmira minaccia anche il raro Ibis eremita orientale

 

(ANSA del 25 maggio 2015, ore 11:22) – La presa di Palmira in Siria da parte dell’Isis non miete solo vite umane e minaccia il prezioso patrimonio archeologico del sito ma rischia di far estinguere anche una rarissima specie di uccello, l’Ibis eremita orientale (Geronticus eremita).

Immagine.Ibios eremita orientale

Una piccola colonia di questa specie era stata scoperta nei pressi del sito nel 2002 e oggi l’edizione online della Bbc riporta che non c’è più traccia degli ultimi 4 esemplari rimasti: 3 erano tenuti in cattività e sono stati abbandonati la scorsa settimana con l’avanzare delle violenze; l’altra è la femmina di nome Zenobia che viveva libera.

 Immagine.Ibis eremita orientale.2

Su quest’ultima è stata offerta una ricompensa di mille dollari per chiunque la avvisti o possa avere informazioni.

La sorte di Zenobia, spiega alla Bbc la Società per la protezione della natura del Libano, è cruciale per la sopravvivenza della specie.

 Immagine.Ibis eremita orientale.1

Questo esemplare è infatti l’unico che conosce le rotte migratorie dai campi invernali in Etiopia e senza di lei gli altri esemplari in cattività non avrebbero potuto nemmeno essere rilasciati.

Questo significherebbe l’estinzione dell’Ibis in Siria.

Nessuno può riportarci indietro una specie una volta estinta“, sottolinea il capo dell’ente libanese Asaad Serhal.

Nel 2002 la piccola colonia di Ibis eremita orientale scoperta in Siria contava 7 uccelli che avevano nidificato vicino Palmira.

Nonostante il programma di conservazione (con sorveglianza 24 ore su 24) appena 4 uccelli erano rimasti in vita e quest’anno solo Zenobia ha fatto ritorno dalla migrazione.

Altri tre esemplari erano allevati in cattività, ma ora anche la loro sorte è sconosciuta.

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