Rischi erosione coste, indipendenti da rialzo acque

 

Immagine.Erosione coste

Il cambiamento climatico mette a rischio di erosione e alluvioni le aree costiere, da Sydney alla California, indipendentemente dal sollevamento del livello dei mari.

Lo indica uno studio internazionale di decine di spiagge attorno al Pacifico, il primo a collegare un modello di erosione costiera con il ciclo climatico detto El Niño-Southern Oscillation (Enso).

Il ciclo che si caratterizza per l’oscillazione di due fenomeni: il Niño e la Niña, che rappresentano rispettivamente un riscaldamento e un raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale. La ricerca di 13 enti scientifici, appena pubblicata su Nature Geoscience e dedicata all’impatto dei cicli climatici, ha analizzato i dati delle condizioni delle onde e delle posizioni costiere da 48 spiagge in Australia, Nuova Zelanda, Hawaii, Nord America e Giappone.

I dati, raccolti fra il 1979 e il 2012, rivelano un modello di cambiamento che corrisponde al ciclo Enso, “Molte persone, quando parlano di cambiamento climatico e delle coste, pensano solo al livello delle acque“, ha detto il coautore dello studio, lo specialista di geomorfologia Andrew Short dell’University of Sydney.

Ma che il livello del mare si rialzi o no, ugualmente si verificano cambiamenti della linea costiera, a causa dei cicli intensificati dei El Niño e La Niña“.

Le tempeste generano onde e un sollevamento temporaneo del livello del mare, a causa dei forti venti verso la costa e della bassa pressione atmosferica.

Immagine.Erosione coste.1

Più intensa la tempesta, più grandi le onde, e insieme possono avere une effetto devastante.

In aree con una piattaforma continentale lunga e poco profonda, questo può aggiungere metri ai livelli delle acque durante le tempeste, spiega Short.

“È un doppio colpo: non solo si hanno onde grandi ma anche livelli del mare più alti, quindi le onde possono penetrare di più verso l’interno e causare ancora più danno“.

Lo studio indica inoltre che il ciclo climatico Enso si intensificherà con il progredire del cambiamento climatico, causando eventi El Niño e La Niña più estremi, provocando così tempeste più violente nel Pacifico.

Le spiagge nel Pacifico occidentale, inclusa l’Australia, soffriranno inondazioni ed erosioni durante la fase La Niña.

Allo stesso tempo le spiagge nel Pacifico orientale, incluso il Nord America, avranno un periodo relativamente calmo, durante il quale possono parzialmente riprendersi.

Un lato si erode mentre l’altro si riprende“, spiega Short. 

 

(ANSA del 22 settembre 2015, ore 18:11)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Vas