Le misure della legge di stabilità 2016 che riguardano temi di natura ambientale

 

Foto Senato

Nella scorsa notte tra sabato e domenica la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge Stabilità 2016, passato poi all’esame del Senato che con 162 voti favorevoli e 125 contrari il 22 dicembre 2015 ha dato il via libera definitivo alla legge, senza ulteriori modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera, sul quale il Governo ha posto la fiducia.

Di seguito riportiamo (per ora senza alcun commento) le principali misure contenute nel testo definitivamente approvato che riguardano l’ambiente.

RIQUALIFICAZIONE URBANA E SICUREZZA DELLE PERIFERIE 

Sono disciplinate le procedure per la predisposizione di un “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.

Per il finanziamento del programma viene prevista l’istituzione di un apposito Fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2016.

MOBILITÀ CICLISTICA E FINANZIAMENTO DEI “CAMMINI” 

Si prevede il finanziamento di progetti per la realizzazione di ciclovie turistiche e ciclostazioni nonché per la sicurezza della ciclabilità cittadina.

L’importo del finanziamento è stato notevolmente incrementato nel corso dell’esame alla Camera, passando da 33 milioni di euro a 91 milioni di euro in tre anni.

Il testo indica anche tre interventi prioritari: ciclovia del Sole Verona-Firenze; ciclovia VenTo Venezia Torino; Grab Roma.

È stato infine previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro destinato alla progettazione e alla realizzazione di itinerari turistici a piedi denominati “cammini”.

EDILIZIA SCOLASTICA 

Relativamente all’edilizia scolastica, si prevede la destinazione da parte dell’Inail di ulteriori risorse – ulteriori 50 milioni di euro – per la realizzazione di scuole innovative, l’assegnazione di un contributo in favore delle province e delle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, modulato nel corso degli anni, destinato però anche alle spese per viabilità, e l’esclusione dal saldo non negativo tra le entrate finali e le spese finali, delle spese sostenute dagli enti locali per interventi effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito. L’esclusione opera nel limite massimo di 480 milioni di euro.

ENERGIA 

Nel settore energetico si segnala la trasformazione in ente pubblico economico della Cassa conguaglio per il settore elettrico, con una dotazione iniziale di cento milioni di euro.

È istituito, presso Terna spa, un Fondo a garanzia degli impegni assunti per il finanziamento di ciascun interconnector (ossia di ciascuna linea di trasmissione di energia elettrica che attraversa o si estende oltre una frontiera tra Stati membri e che collega i sistemi nazionali di trasmissione degli Stati membri).

Le somme versate nel Fondo di garanzia non possono essere distratte dalla destinazione prevista.

Il Fondo è finanziato soggetti aggiudicatari ovvero cessionari della potenza assegnata che abbiano assunto l’impegno con Terna Spa di finanziamento degli interconnector.

Si prevedono anche alcune modifiche relative alle modalità e ai tempi di realizzazione degli interventi.

BIOMASSE 

Si prevede inoltre un incentivo pari all’80% di quello riconosciuto dal D.M. 6 luglio 2012 agli impianti di nuova costruzione e di pari potenza per impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili, che hanno cessato al 1° gennaio 2016 o cessano entro il 31 dicembre 2016 di beneficiare di incentivi sull’energia prodotta.

L’incentivo è previsto fino al 31 dicembre 2020.

ESENZIONE ACCISA ENERGIA ELETTRICA DA RINNOVABILI 

Si prevede che l’esenzione dall’accisa l’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni – si applica anche all’energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dai soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica che non sono state assoggettate a trasferimento all’Enel (ai sensi dell’articolo 4, comma 1, n. 8 della legge n. 1643/1962) in locali ed in luoghi diversi dalle abitazioni.

TRIVELLAZIONI OFFSHORE, RIPRISTINATO IL DIVIETO ENTRO LE 12 MIGLIA 

Sono state inserite modifiche alla normativa vigente in materia di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi (c.d. attività upstream).

Una prima modifica riguarda il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in alcune zone di mare relativamente al quale sono soppresse le disposizioni attualmente vigenti che consentono di derogare a tale divieto confermando solo la parte della disposizione che fa salvi i titoli abilitativi già rilasciati.

Un secondo gruppo di modifiche, che interviene sull’articolo 38 del D.L. n. 133/2014 sul quale è attualmente in atto un contenzioso con le Regioni presso la Corte costituzionale, prevede oltre all’eliminazione del carattere strategico, di indifferibilità e urgenza delle c.d. attività upstream, l’abrogazione della disposizione che prevede l’emanazione, di un piano delle aree in cui sono consentite le c.d. attività upstream.

Si prevede inoltre che le c.d. attività upstream sono svolte con le modalità di cui alla legge n. 9/1991, o – come già previsto dalla legislazione vigente – a seguito del rilascio di un titolo concessorio unico e sulla base di un programma generale dei lavori articolato in una prima fase di ricerca (della durata di 6 anni) a cui segue la fase di coltivazione (della durata di 30 anni).

Vengono eliminate le disposizioni vigenti che consentono la proroga della durata delle fasi succitate.

CREDITO D’IMPOSTA EVENTI CALAMITOSI 

Si introduce una disciplina di carattere generale per la concessione di contributi con le modalità del finanziamento agevolato – nel limite massimo di 1.500 milioni di euro – ai soggetti privati e alle attività economiche e produttive danneggiati da eventi calamitosi.

Un credito di imposta è previsto per i finanziamenti agevolati ai soggetti privati e alle attività economiche e produttive danneggiati da eventi calamitosi. 

AMBIENTE 

Si prevede l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo finalizzato ad interventi di carattere economico, sociale e ambientale nei territori della terra dei fuochi con una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

Una quota di tale stanziamento è destinata, nel limite massimo di 3 milioni di euro per ciascun anno considerato, alla bonifica del sito inquinato dell’ex area industriale «Isochimica».

Si introduce la garanzia statale ai finanziamenti che il commissario dell’azienda siderurgica Ilva è autorizzato a contrarre, nel limite di 800 milioni, per far fronte alle attività di tutela ambientale e sanitaria, risanamento ambientale e bonifica.

DISSESTO IDROGEOLOGICO 

Si prevede il rifinanziamento degli interventi contro il dissesto idrogeologico per un importo complessivo di 1.950 milioni di euro, nel periodo 2016-2030, di cui 50 per l’anno 2016 (Tab. E).

La proroga al 31 dicembre 2016 della durata della contabilità speciale relativa alla gestione della situazione di emergenza – inerente gli eventi alluvionali che hanno colpito il Veneto nei mesi di ottobre-novembre 2010 – è finalizzata anche ad attuare gli interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico.

PARCHI NAZIONALI E SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA 

Sono inoltre previste misure riguardanti i parchi nazionali e i siti di importanza comunitaria.

Tra queste, viene stabilito che i comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, nel cui territorio ricadono interamente i siti di importanza comunitaria (SIC), effettuano le valutazioni di incidenza (VINCA) di taluni interventi edilizi: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, anche con incrementi volumetrici o di superfici coperte inferiori al 20% delle volumetrie o delle superfici coperte esistenti.

BONIFICHE 

Sono introdotte numerose disposizioni in materia di bonifiche volte a:

– istituire un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018 da destinare agli interventi di bonifica del sito di interesse nazionale Valle del Sacco e dei siti di interesse nazionale per i quali è necessario provvedere con urgenza al corretto adempimento di obblighi europei;

– escludere per l’anno 2016 dal saldo non negativo le spese sostenute dagli enti locali per interventi di bonifica ambientale, conseguenti ad attività minerarie nel limite massimo di 20 milioni di euro;

– avviare, entro il 30 giugno 2016, interventi per le attività di bonifica e messa in sicurezza del Sito di interesse Nazionale Bussi sul Tirino;

– incrementare di 10 milioni di euro per il triennio 2016- 2018 la dotazione del fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.

ASTE CO2 

La Legge di stabilità 2016 reca anche novità in materia di ripartizione dei proventi derivanti dalle aste relative alle quote di emissione di gas serra.

Si prevede, infatti, che le risorse non impegnate derivanti dai proventi, assegnate al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dello sviluppo economico con il decreto interministeriale n. 231 del 2014, vengano destinate al rimborso dei crediti agli operatori che non hanno ricevuto quote di emissione di anidride carbonica (CO2) a titolo gratuito a causa dell’esaurimento della riserva ad esse riconosciuta in quanto “nuovi entranti”.

Si interviene, infine, sulla destinazione del 50% dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione dei gas a effetto serra al fine di prevedere che sia destinato al completamento del rimborso dei crediti spettanti ai gestori degli impianti “nuovi entranti”. 

BONUS RISTRUTTURAZIONI  

Gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie, i cui costi possono oggi essere detratti dall’irpef per una quota del 50%, saranno prorogati per un altro anno.

Stesso discorso per le detrazioni legate agli interventi sul risparmio energetico, che dovrebbero rimanere al 65% per almeno 12 mesi ancora.

Rinnovato anche il Bonus Mobili, che consente di detrarre in 10 anni la metà della spesa per gli arredi.

Dal 2016, però, le agevolazioni verranno estese anche alle giovani coppie  che comprano un’abitazione (e non solo a chi la ristruttura). 

 

 

 

 

 

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