Conferenza dei Sindaci dell’Area programma Vulture – Alto Bradano per deliberare in merito ai progetti per la realizzazione di impianti di trattamento rifiuti previsti nell’area industriale di San Nicola di Melfi

 

Associazione Intercomunale Lucania Pro Natura.   Circolo Territoriale VAS Vulture-Alto Bradano  Comitato diritto alla salute.

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Comunicato stampa

22 gennaio 2016

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Nella giornata di oggi eravamo presenti alla Conferenza dei Sindaci dell’Area programma Vulture – Alto Bradano per assistere alla discussione e deliberazione in merito ai progetti per la realizzazione di impianti di trattamento rifiuti previsti nell’area industriale di San Nicola di Melfi.

Da sempre abbiamo ritenuto indispensabile la collaborazione sinergica tra Associazioni, Comitati ed Istituzioni locali nella difesa del territorio.

Accogliamo con soddisfazione la delibera votata all’unanimità frutto del lavoro istituzionale dell’Area programma e di quanto proposto, nei giorni scorsi dalle scriventi Associazioni e Comitati, per contrastare gli iter autorizzativi degli impianti presentati dalle società Ener Compost S.r.l., Alphabio S.r.l. e Biomethane Plus S.r.l.

Ringraziamo il Presidente Michele Sonnessa per essersi speso con celerità nella convocazione della Conferenza dei Sindaci e per aver dato la possibilità di integrare la proposta di delibera con ulteriori suggerimenti forniti durante i lavori della Conferenza.

Abbiamo accolto con piacere le parole di apprezzamento indirizzateci dal Sindaco Livio Valvano che ha richiamato, nel suo discorso iniziale, la sua riconoscenza a quelle Associazioni e Comitati che si prodigano gratuitamente e disinteressatamente nella difesa della nostra Terra con un ammirevole senso civico inteso come disponibilità a cooperare proficuamente per migliorare la società in cui si vive.

Quel senso civico e istituzionale che, anche noi, abbiamo visto ed apprezzato nell’Area Programma non limitatasi a deliberare un utile e significativo testo, ma anche ad invitare tutti i Comuni dell’Area a recepirla nei propri Consigli comunali per rafforzarla.

È stato anche deciso di inviare la medesima delibera alle altre Aree programma della Regione chiedendo loro un eventuale recepimento così da far comprendere che tali investimenti non sono da ritenersi “interessanti” né per San Nicola di Melfi né per qualunque altra area della Basilicata poiché del tutto sovradimensionati e non rispondenti al reale fabbisogno della Regione il cui quantitativo di frazione organica, quant’anche si arrivasse agli auspicabili livelli ottimali di raccolta differenziata pari al 65%, sarebbe non superiore alle 50.000 tonnellate annue pari a circa un decimo del quantitativo complessivo che si vorrebbe trattare con gli impianti presentati dalle società Ener Compost S.r.l., Alphabio S.r.l. e Biomethane Plus S.r.l.

Ogni singola proposta progettuale presenta un rilevante impatto ambientale da ritenersi incompatibile con il sito prescelto poiché situato in un’area fortemente antropizzata sia per gli insediamenti industriali presenti, quale luogo di lavoro per circa 12.000 persone, sia per la presenza di insediamenti abitativi come la frazione di Leonessa del Comune di Melfi e San Nicola di Melfi con l’aggravante rappresentato dalla vicinanza ad un importante polo agroindustriale i cui prodotti finiti e/o semilavorati potrebbero essere compromessi.  

Ovviamente, quest’ultimo aspetto non è da considerare l’unica criticità che affligge i tre progetti indirizzati ad un business sui rifiuti più che ad un reale, concreto e tangibile servizio alla Regione Basilicata che per la ridotta popolazione non ha alcun bisogno di tali proposte macroscopiche e non calibrate alle esigenze del territorio.  

Pur ritenendo importante che la nostra Regione si doti, quanto prima, di idonei impianti di compostaggio, si ritiene altrettanto indispensabile che gli stessi siano proporzionati alle reali esigenze del territorio ed abbiano una collocazione idonea condivisa con le Comunità a cui tali impianti si rivolgono. 

Importante la precisazione avvenuta nella Conferenza dei Sindaci circa la necessità urgente di non poter prescindere dall’adozione ed approvazione dell’aggiornamento ed adeguamento del P.R.G.R. (Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti) al fine di inquadrare, su base regionale, la problematica trattamento/recupero/smaltimento rifiuti.

Infatti, aggiungiamo che, ancor prima di affrontare questioni legate ai singoli progetti, diventa indispensabile attendere gli indirizzi programmatici del redigendo nuovo P.R.G.R. evitando un proliferare di proposte progettuali, in materia di rifiuti, senza alcuna visione d’insieme con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute di intere Comunità.

Un’attenta e scrupolosa procedura di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica), a cui sottoporre il nuovo P.R.G.R., non può subentrare dopo l’insediamento di sovradimensionati impianti di trattamento dei rifiuti che vanificherebbero le linee programmatiche del suddetto Piano regionale in via di adozione ed approvazione oltre che i principi di autosufficienza, prossimità e specificità richiamati anche dall’art. 1 della legge regionale n. 35 del 13 agosto 2015.

 

Associazione Intercomunale Lucania – Pro Natura

VAS per il Vulture Alto Bradano

Comitato Diritto alla Salute

 

Conferenza Sindaci del 22.1.2016

Rassegna stampa 

http://www.melfilive.it/informa/433/news.aspx 

http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?otype=1012&id=3006412&value=regione

http://www.intercomunalelucania.it/2016/01/conferenza-dei-sindaci-dell-area-programma-vulture-alto-bradano-per-deliberare-in-merito-ai-progetti-per-la-realizzazione-di-impiant

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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