Il Tar boccia il piano cartelloni “Su formati e lotti parli il Consiglio”

 

la Repubblica Roma 24.02.2016

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Con un articolo del genere dal titolo ad effetto il giornalista Lorenzo D’Albergo ha lasciato intendere non solo che al TAR del Lazio abbiano vinto su tutti i fronti le 19 aziende che hanno fatto ricorso anche contro il PRIP (che non è stato affatto bocciato), ma che addirittura possano avere qualche buona chance di successo quando faranno ricorso al Consiglio di Stato, specie per quanto riguarda i cartelloni sui tetti ed in particolare l’impianto “Martini” (“l’ultimo e più caratteristico fregio commerciale di via Veneto“), quando invece così non è assolutamente.

La Sentenza n. 2283 del 22 febbraio 2016 ha messo invece una pietra tombale su tutte le accuse portate da certe associazioni di categoria e da una moltitudine di ditte pubblicitarie e lo ha fatto con motivazioni dettagliatissime, citando per di più una sentenza proprio del Consiglio di Stato che in un caso perfettamente analogo ha già dato ragione all’amministrazione comunale.

Voglio augurarmi che il quotidiano ”la Repubblica”, più che il giornalista Lorenzo D’Albergo, faccia opera di corretta e soprattutto completa informazione, dedicando un prossimo articolo a tutta le sentenza del TAR e non solo ad una sua parte minimale, facendo sapere ai suoi lettori che la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha di fatto rigettato la maggioranza assoluta dei ricorsi.

Mi riprometto ad ogni modo di pubblicare prossimamente un articolo che faccia sapere coa e quanto è stato effettivamente bocciato.

(Per un opportuno confronto vedi http://www.vasroma.it/le-associazioni-vas-bastacartelloni-e-cittadinanzattiva-chiedono-al-commissario-straordinario-di-ottemperare-alla-sentenza-del-tar-ratificando-nelle-veci-dellassemblea-capitolina-gli-stessi/#more-33030)

 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

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