«Ideologia più forte del turismo sostenibile»

 

San Francesco della Vigna

La possibile perdita di una realtà come il Parco della Laguna Nord a molti sta andando di traverso.

Soprattutto tra chi per anni si era battuto per la sua istituzione.

La giunta comunale, in realtà, non ha fatto altro che ottemperare a quanto Brugnaro aveva promesso in campagna elettorale.

Nella sezione relativa all’ambiente – “Per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e degli animali” – il sindaco si impegnava infatti al «blocco e ritiro del progetto del Parco della Laguna Nord».

Ora che l’impegno si è concretizzato, però, c’è chi non è affatto contento.

«Sicuramente c’erano cose più urgenti da fare rispetto a questa, ma sembra che fosse il primo pensiero del sindaco visto che era nel suo programma di governo», attacca Alessandra Taverna, presidente dell’Istituzione Parco della Laguna Nord.

«Ovviamente l’istituzione è sempre stata altra cosa rispetto al Parco, e ci è già però stato chiesto di fare il bilancio preventivo per il 2017.

Abbiamo i soldi ma sparisce il Parco?

C’è grande confusione tra strumento e necessità di salvaguardia.

Si vede il Parco come qualcosa di costoso e problematico, invece dispiace l’abbandono in cui è stata lasciata la laguna in questi mesi.

Come Istituzione abbiamo sempre lavorato in modo precario ma lo abbiamo fatto.

Non so come finirà, non esprimo giudizi politici, ma decidere questo senza definire nulla sul futuro della stessa Istituzione non lo comprendo.

E poi, perché le remiere dovrebbero essere contrarie al parco?».

Infine il commento dei Vas (Verdi ambiente e società) veneziani.

«Abbiamo fatto una grande battaglia sul Parco, c’era il tempo per capire di più la situazione senza prenderla così di petto.

E c’è grandissimo rammarico dopo anni di impegno per portare a casa un Parco che ora con un colpo di spugna si vuole cancellare.

Ancora una volta prevalgono le scelte ideologiche sul turismo sostenibile e sulla tutela ambientale».

 

(Articolo di Simone Bianchi, pubblicato con questo titolo il 16 marzo 2016 su “La Nuova di Venezia e Mestre”)

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