La mia terra il mio futuro. Incontro a Picerno sull’impianto biogas

 

Centrale a biogas di Picerno

Centrale a biogas in contrada Boscotrecase di Picerno (PZ)

[di Comitato Boscotrecase]  “Sabato 19 marzo alle 18 a Picerno, in una affollatissima sala consiliare si è tenuto il pubblico dibattito sul tema: ”(BIO)GAS NO GRAZIE” organizzato dal Comitato Boscotrecase di Picerno.

Dibattito del 19 marzo 2016

Dibattito del 19 marzo 2016.00

Ha moderato l’incontro il Dr. Massimo DE GREGORIO del Comitato Regionale Rifiuti Campania CO.RE.RI.

Tra i relatori, l’Ing. Donato CANCELLARA ricercatore all’Università Federico II di Napoli esperto nei processi produttivi, ha svelato in maniera chiara e comprensibile a tutti, l’inganno che si nasconde dietro alle energie rinnovabili, che a dispetto del nome, in molti casi di rinnovabile non hanno niente.

Sono stati denunciati pubblicamente dei fatti che stanno accadendo presso la centrale Biogas della contrada Boscotrecase di Picerno che erano stati già portati a conoscenza delle autorità.

L’intervento del noto oncologo Dr. Enrico MAZZEO CICCHETTI ha chiarito ai più alcuni concetti fondamentali nelle dinamiche che determinano l’insorgenza del cancro nella popolazione, a seguito delle attività dell’uomo, come nel caso di questi tipi di centrali, che liberano nell’aria una serie di sostanze altamente cancerogene tra cui la FORMALDEIDE, le nanoparticelle PM10 e PM 2.5.

Per immettere queste sostanze in atmosfera è necessaria l’autorizzazione all’immissione di fumi, che è stata revocata dalla sentenza del TAR Basilicata.

Il Coordinamento Regionale NOTRIV con Francesco Masi nell’occasione ha invitato TUTTI I LUCANI a partecipare numerosi al referendum del 17 aprile contro le perforazioni petrolifere in mare.

Gli avvocati Maria Rosaria Esposito (avvocato penalista ambientalista da anni impegnata nella salvaguardia dei diritti dei cittadini nella Terra dei Fuochi) e l’Avvocato Debora CHIAVIELLO avvocato ambientalista esperta in diritto Amministrativo, difensore del Comitato Boscotrecase a cui va il merito della sentenza del TAR che il 29 febbraio scorso ha ANNULLATO LE AUTORIZZAZIONI di quella centrale a Biogas.

È stato detto chiaramente alle istituzioni presenti che in questi anni i cittadini di quella contrada sono stati abbandonati a se stessi ed hanno dovuto sopportare soprusi e vessazioni.

È stato chiesto al Sindaco come mai non viene data attuazione alla sentenza del TAR chiarendo, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’autorizzazione all’immissione di fumi in atmosfera è stata annullata e quindi dal 29 febbraio quella centrale sta inquinando senza averne titolo, che è stata revocata la determina dirigenziale che ne ha consentito la messa in esercizio.

Quindi quella centrale continua a funzionare nell’indifferenza delle istituzioni SENZA AVERE PIÙ LE AUTORIZZAZIONI.

È come dire che un cittadino a cui viene revocata la patente continui a guidare e le istituzioni pur essendone ufficialmente informate, lo lasciano scorrazzare strafottentemente per la città.

Il sindaco, cui va riconosciuta la correttezza istituzionale anche per la sua presenza all’incontro, a cui ha partecipato unitamente ad un assessore ed al vicesindaco, si è impegnato ad eseguire la sentenza nei prossimi giorni.

Il COMITATO BOSCOTRECASE in questi anni è entrato a far parte di organismi ambientalisti nazionali, quali il Comitato Sgonfiailbiogas ed il comitato Nazionale TERRENOSTRE che fanno capo al Prof. Michele CORTI docente presso l’Università di Milano.

logo Comitato Boscotrecase

logo del Comitato Boscotrecase

È stato anche una delle realtà territoriali che nel luglio 2012 fondarono il coordinamento Nazionale NOTRIV.

Il Comitato Boscotrecase è una realtà di riferimento sul piano nazionale.

Da diverse regioni, dalla Campania, dalla Puglia, dalle Marche, dall’Emilia e dalla Lombardia sono stati contattati per avere copia del ricorso al TAR e copia della sentenza, da poter essere utilizzati in analoghe situazioni.

In Italia è uno stillicidio di denunce, di sequestri e di arresti per reati ambientali che vedono coinvolte queste centrali come è avvenuto pochi giorni fa in Sardegna a Decimoputzu e a Guspini in provincia di Cagliari.

Il BIOGAS NON HA RAGIONE DI ESISTERE SENZA INCENTIVI, ed è questa l’unica ragione che spinge gli imprenditori alla costruzione di questo tipo di impianti.

In Germania questo tipo di centrali NON vengono più autorizzate.

In tutta Italia è un fiorire di comitati e di denunce.

Ai neo costituiti comitati da Boscotrecase viene fornito tutto il supporto richiesto.

Noi siamo certi che il nostro sindaco, come i sindaci di tutte le città civili, provveda al fermo immediato della centrale, magari senza quelle frottole raccontate in passato dai proponenti che parlano di 130 giorni per lo spegnimento, che in realtà può avvenire nel volgere di alcuni giorni.

Che si ponga fine a questa indecenza.

Che si dia attuazione alla sentenza.

Che prevalga il diritto!”

Picerno, 20 marzo 2016

 

(Articolo pubblicato con questo titolo il 20 marzo 2016 sul sito della Organizzazione Lucana Ambientalista)

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Dibattaaaito del 19 marzo 2016.1.

Un incontro a cui l’Associazione Intercomunale Lucania, confederata con Pro Natura, e l’Associazione VAS per il Vulture Alto Bradano hanno partecipato rispondendo all’invito del Comitato locale Boscotrecase.

All’incontro-dibattito c’erano persone interessate alla vera difesa dei beni comuni, persone che gratuitamente vogliono ed esigono che si ponga fine all’inquinamento delle coscienze prima ancora che all’inquinamento ambientale auspicando la BONIFICA di una parte della politica che pensa di governarci prima ancora che la bonifica di alcuni territori.

Cosa accade alle acque in contrada Boscotrecase nelle vicinanze dell’impianto a biogas?

Dibattito del 19 marzo 2016.2.

Dibattaito del 19 marzo 2016.3.

Dibattito del 19 marzo 2016.4.

Centrale a biogas di Picerno.B

Le operazioni di trasporto, carico e scarico di biomassa continuano nonostante la Sentenza n. 160 del 29 febbraio 2016 del TAR Basilicata e nonostante l’ Ordinanza n. 36 del 13 luglio 2015 del Comune di Picerno.

Centrale a biogas di Picerno.1.

Centrale a biogas di Picerno.2

Non mancano i disagi alla viabilità più volte denunciati dal Comitato Boscotrecase:

Centrale a biogas di Picerno.3.

Centrale a biogas di Picerno.4

La Nuova 8 maggio 2014

Ultima diapositiva proiettata nell’intervento dell’A.I.L. e della V.A.S. per il Vulture – Alto Bradano durante l’incontro/dibattito del 19.03.2016 nella Sala Consiliare del Comune di Picerno:

Centrale a biogas di Picerno.5

(Articolo pubblicato con questo stesso titolo il 21 marzo 2016 sul sito della Associazione Intercomunale Lucania)

RASSEGNA STAMPA

La Nuova Basilicata 7.9.2016

 

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