Tutte le emergenze che deturpano la bellezza della città

 

Emergenze a Venezia.2.

Venezia.

La lunga lista degli stravolgimenti e delle emergenze ambientali di Venezia.

È quella che ha fatto ieri il presidente della sezione veneziana di Italia Nostra Lidia Fersuoch, intervenendo nella seconda parte del dibattito organizzato da Europa Nostra all’Ateneo Veneto, focalizzato proprio sulla nostra città.

«Ho appena visto il progetto previsto nell’area degli ex Gasometri di San Francesco della Vigna e autorizzato nel periodo commissariale, modificando la pianificazione urbanistica», ha detto Fersuoch, «che stravolgerà completamente l’aspetto delle Fondamente Nove».

Il progetto, curato dall’Immobiliare Del Corso srl, prevede la realizzazione di nuovi alloggi per una superficie di oltre diecimila metri quadri. 

Altro motivo di seria preoccupazione posto all’attenzione di Europa Nostra è quello delle sorti dell’Arsenale.

«Rischiano di essere abbandonati al degrado i tre magnifici bacini di contenimento in pietra d’Istria», ha ricordato il presidente di Italia Nostra, «usati per l’attività cantieristica, che verrà così a sparire, per lasciare spazio in questa zona alla manutenzione delle paratoie del Mose, con la realizzazione di un enorme capannone e di un depuratore. Una manutenzione che invece che in uno dei monumenti-simbolo di Venezia, potrebbe essere tranquillamente svolta a Porto Marghera». 

L’altro allarme lanciato è quello della barriera delle palancole di metallo che non riesce più a tenere i fanghi inquinati delle lavorazioni di Porto Marghera.

«Quelle palancole sono ormai un colabrodo», ha sottolineato Fersuoch, «nonostante la spesa di un milione di euro per realizzarle e la laguna rischia di esserne inquinata ogni giorno di più, creando a Porto Marghera una situazione simile a quella dell’Ilva di Taranto».

Ultima nota per la laguna, che Europa Nostra vorrebbe tutelare insieme a Venezia.

«Il sindaco Brugnaro ha appena abolito il Parco della laguna», ha concluso l’ambientalista, «e questo dice tutto sulla considerazione che si ha in questo momento a Venezia per la tutela del suo ambiente».

 

(Articolo di Enrico Tantucci, pubblicato con questo titolo il 17 marzo 2016 su “La Nuova di Venezia e Mestre”)

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