Vivere in aree verdi allunga la vita

 

Vivere in aree verdi

Vivere nel verde potrebbe allungare la vita.

Stando a uno studio della T.H. Chan School of Public Health di Harvard, le donne statunitensi che vivono in case circondate dalla natura avrebbero infatti un tasso di mortalità inferiore del 12% rispetto a chi vive in aree più urbanizzate.

A incidere sono diversi fattori.

In primis una migliore salute mentale, misurata attraverso livelli più bassi di depressione.

Per gli esperti ciò pesa per il 30% sui benefici riscontrati in chi abita in zone dalla vegetazione rigogliosa. Contribuiscono poi le maggiori opportunità di impegno sociale, più attività fisica e una minore esposizione all’inquinamento dell’aria.

Siamo rimasti sorpresi nel riscontrare una relazione così forte tra esposizione al verde e minor tasso di mortalità“, spiega il ricercatore Peter James.

Siamo stati ancor più sorpresi nel trovare prova che un’ampia parte dei benefici dati dall’alta presenza di vegetazione siano collegati con una migliore salute mentale“.

Analizzando lo stato di salute di oltre centomila donne in un arco di otto anni, gli studiosi hanno scoperto che nelle donne residenti in aree verdi il tasso di mortalità legato a malattie respiratorie era inferiore del 34%, mentre quello legato al cancro era più basso del 13%.

Sappiamo che piantare vegetazione aiuta l’ambiente e mitiga il cambiamento climatico. Il nostro studio suggerisce che ci sia un altro beneficio – il miglioramento della salute – in grado di are un’ulteriore spinta ai politici per creare ambienti più sani“, conclude James. 

 

(ANSA del 15 aprile 2016, ore 10:28)

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