Importantissima sentenza del TAR sulla discarica di Magliano Romano

 

Discarica di Magliano Romano.00

Su questo stesso sito il 2 marzo 2015 è stato pubblicato un articolo dossier dal titolo “La discarica per rifiuti speciali non pericolosi che si vorrebbe aprire nel territorio di Magliano Romano in località Monte della Grandine”, che voleva essere il piccolo contribuito che VAS intendeva dare in questo modo ad una battaglia contro la discarica di cui condivide totalmente le finalità. (http://www.vasonlus.it/?p=11822)

L’articolo riferiva della Determinazione della Regione Lazio n. A06398 del 6 agosto 2013 con cui è stata autorizzata la “messa in esercizio della discarica per rifiuti inerti sita in località Loc. ‘Monte della grandine’ nel Comune di Magliano Romano (RM), intesa nella suo complesso come unione del primo e secondo lotto”, nonché “l’esercizio della discarica per singoli sub-lotti funzionali, secondo gli elaborati progettuali”: l’impianto che è situato all’interno della cava dismessa si sviluppa su un’area di 66.000 mq., su cui sono stati così autorizzati 890.000 mc. 

Malgrado la netta contrarietà dei Comuni limitrofi, espressa con Conferenza dei Sindaci e deliberazioni delle rispettive Giunte e dei rispettivi Consigli Comunali, con Determinazione G09137 del 22.7.2015 (pubblicata sul B.U.R.L. n. 61, supplemento n. 1, del 30.7.2015) la Regione Lazio, Direzione territorio, urbanistica, mobilità e rifiuti, Area Ciclo integrato dei rifiuti, ha approvato la modificazione non sostanziale dell’autorizzazione già rilasciata a Idea4, con la determinazione n. A06398 del 6.8.2013 e le ha consentito l’ingresso di nuovi 21 codici CER di rifiuti nella discarica sita in Comune di Magliano Romano, località Monte della Grandine, che arriva così a  gestire ben 115 rifiuti diversi.

La Determinazione G09137 del 22.7.2015 è stata impugnata al TAR del Lazio con ricorso n. 12933 del 2015 presentato da Domenico Arnaldi e Giorgio Arnaldi, della omonima Azienda agricola Luciecontrasti: ad esso si è in seguito aggiunto il ricorso n. 13784 del 2015 presentato dai cittadini di Magliano Romano, dal Comitato No discarica di Magliano Romano e dai Gruppi Ricerca Ecologica Lazio, che hanno chiesto l’annullamento anche delle determinazioni regionali n. B0617 del 17.9.2012, B01393 del 9.4.2013, A06398 del 6.8.2013, A07329 del 18.9.2013, G04580 del 10.4.2014, oltre che di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.

La Sezione I Ter del Lazio ha riunito i due ricorsi e con Sentenza n. 5274 del 5 maggio 2016 ha annullato la Determinazione G09137 del 22.7.2015 fra l’altro con la seguente motivazione: “Concludendo, la determinazione impugnata deve essere annullata ed il procedimento di assenso, avviatosi su iniziativa di Idea4, deve poter riprendere il suo corso a partire da una rielaborazione appropriata, dettagliata e soddisfacente del protocollo di parte, onde renderlo idoneo rispetto alle finalità di garanzia e rassicurazione segnalate dall’Arpa.  

Con l’occasione del riavvio del procedimento, poi, la Regione avrà altresì buona occasione per valutare le più opportune iniziative idonee a dare attuazione, nel caso di specie, al principio di precauzione il cui rispetto e comunque dovuto.”

Logo No Discarica MaglianoRomano

Il Comitato No Discarica Magliano Romano ha voluto portare a conoscenza l’associazione VAS di questo importante risultato con il seguente messaggio di posta elettronica:

Con soddisfazione, come comitato, Vi comunichiamo che il Tar del Lazio (collegio Panzironi, Volpe, Tricarico), con sentenza n. 5274 del 05.05.2016, si è pronunciato favorevolmente sul ricorso proposto dai cittadini di Magliano Romano, il Comitato No discarica di Magliano Romano e il GRE Lazio, rappresentati dagli avvocati Vittorina Teofilatto, Daniela Terracciano, Alessandro Di Matteo, annullando la modifica non sostanziale dell’AIA della discarica, approvata dalla Regione Lazio, che autorizzava il gestore a conferire in una discarica di inerti 21 codici CER di rifiuti, sulla cui natura inerte già l’ARPA aveva espresso seri dubbi e riserve.

Il TAR del Lazio ha emesso una sentenza che fa giurisprudenza e che per questo motivo è necessario segnalare a tutti coloro che quotidianamente lottano per avere un ambiente più salubre.

Con riferimento alla legittimazione attiva, il TAR ha superato la giurisprudenza che riconosce la legittimazione solo ai cittadini che vivano ad una distanza dalla discarica non superiore a 1 km, affermando come non si possa sottilizzare in ordine alla distanza fisica di ciascun soggetto dalla discarica, atteso che la Regione e il gestore “non hanno offerto elementi tangibili per perimetrare con certezza la circonferenza territoriale, oltre la quale il rischio non sussisterebbe più in ogni caso”.

Inoltre il TAR del Lazio ha introdotto un principio giuridico, peraltro logico, che però troppo spesso viene disatteso nei provvedimenti amministrativi di natura ambientale, vale a dire che la Regione è tenuta a stabilire in maniera puntuale e precisa i presidi a tutela dell’ambiente, evitando di lasciare il gestore arbitro delle modalità di esercizio della sola garanzia posta dall’organo consultivo a tutela dell’ambiente (ARPA).

E’ necessario che venga stabilito con chiarezza come e quando debbano essere effettuate analisi aggiuntive sulla natura del rifiuto e soprattutto da chi. “In materia, invero, particolare attenzione dovrebbe essere posta in ordine al grado di sufficiente terzietà (rispetto agli interessi propri della parte privata che gestisce una discarica) in capo ai soggetti cui viene demandato il riscontro delle caratteristiche dei diversi, singoli tipi di rifiuti che si adducono in discarica, nonché alla capacità di reazione reciproca fra rifiuti di differente tipologia”.

Il Tar afferma altresì un altro principio fondamentale: la Regione non può limitarsi a “prendere atto”, accettando acriticamente le spiegazioni tecniche fornite dalla parte privata, ma deve effettuare un’istruttoria approfondita e pervenire poi alla decisione finale, assumendosene le relative responsabilità ed esercitando il proprio ruolo di presidio a tutela dell’ambiente, consentendo, inoltre, la partecipazione dei cittadini alle decisioni ambientali.

Ed è proprio con tali precetti che il TAR del Lazio esige dunque un segno di discontinuità dalle modalità operative portate avanti dalla Regione Lazio e dà speranza per il futuro.

Ha trasmesso inoltre il Comunicato Stampa che volentieri pubblichiamo. 

CS del 12.5.2016CS del 12.5.2016.2

RASSEGNA STAMPA

Il Messaggero 8 maggio 2016

Articolo su vittoria al TAR discarica Magliano Romano

Striscione su vittoria al TAR discarica Magliano Romano

(vedi anche https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/06/07/il-t-a-r-lazio-sulla-discarica-di-magliano-romano/#more-15339)

RETTIFICA

In data 30 agosto 2016 è pervenuto un messaggio di posta elettronica della associazione di promozione sociale “Raggio Verde” che in riferimento al suddetto articolo fa presente che “il Comunicato stampa in questione è quello relativo all’importantissima sentenza del TAR del Lazio, il cui tenore ed importanza è stata condivisa tramite il comunicato stampa in questione che l’associazione Raggio Verde ha redatto e a suo tempo diffuso agli organi di stampa e conseguentemente invita “a correggere il predetto comunicato indicandone la provenienza e la paternità. 

Dagli accertamenti eseguiti è emerso che il 6 maggio 2016 sulla pagina dell’associazione di promozione sociale “Raggio Verde” il Presidente del Comitato No Discarica Magliano Romano Alessio De Guttry ha ringraziato i legali   Vittorina Teofilatto, Daniela Terracciano ed Alessandro Di Matteo come “avvocati dell’associazione ‘Raggio Verde’ e sulla pagina facebook del Comitato lo stesso giorno ha pubblicato un post con cui annuncia “Di seguito il comunicato stampa dell’associazione ‘Raggio Verde’”, che inizia nel modo seguente: “Con soddisfazione, quale associazione ambientalista, Vi comunichiamo che il Tar del Lazio (collegio Panzironi, Volpe, Tricarico), con sentenza n. 5274 del 05.05.2016, si è pronunciato favorevolmente sul ricorso proposto dai cittadini di Magliano Romano, il Comitato No discarica di Magliano Romano e il GRE Lazio, rappresentati dagli avvocati Vittorina Teofilatto, Daniela Terracciano, Alessandro Di Matteo”. …”. 

Il successivo 9 maggio 2016 sulla pagina facebook dell’associazione di promozione sociale “Raggio Verde” è stato pubblicato da parte di Alessandro Di Matteo, Alessio De Guttry e Daniela Terracciano il Comunicato Stampa che è stato sottoscritto il 6 maggio 2016 sia da “Raggio Verde” che dal “Comitato No Discarica Magliano Romano” e che inizia sempre allo stesso modo (”Con soddisfazione, quale associazione ambientalista ..“). 

SI RETTIFICA PERTANTO IL MESSAGGIO TRASMESSO A VAS DAL COMITATO NO DISCARICA MAGLIANO ROMANO FACENDO PRESENTE CHE TRATTASI DI UN COMUNICATO STAMPA DIFFUSO IL 6 MAGGIO 2016 DALLA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “RAGGIO VERDE”, CHE L’HA SOTTOSCRITTO ASSIEME AL “COMITATO NO DISCARICA MAGLIANO ROMANO”.

 

 

 

 

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