Legge urbanistica, siluro della Regione contro il soprintendente: “Ha pregiudizi e blocca tutto”

 

Cristiano Erriu

CAGLIARI. “Attraverso molteplici e discutibili dichiarazioni tanto alla stampa che attraverso blog e social network, il Sovrintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna, Fausto Martino, assume un atteggiamento considerato da tanti inappropriato per un alto funzionario dello Stato nei confronti dell’istituzione regionale, esprimendo pareri di merito sulle scelte politiche dell’attuale Giunta”.

Lo sostiene l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu, in una lettera inviata al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. 

L’esponente della Giunta Pigliaru nella missiva ricorda le ultime dichiarazioni del Soprintendente successive all’impugnazione da parte del Governo di alcuni articoli della legge n. 11 del 2017 “con le quali ha espresso giudizi sulle scelte politiche contenute nel disegno di legge sul governo del territorio attualmente in discussione in Consiglio regionale, scelte sulle quali la Regione ha competenza primaria, anticipando una posizione censoria delle decisioni che nell’assemblea verranno democraticamente assunte”.

L’atteggiamento critico e irrituale tenuto dal Soprintendente – prosegue Erriu – si accompagna a una estenuante difficoltà di interlocuzione con gli uffici locali del Ministero dei Beni e delle Attività culturali sin dal momento dell’insediamento dell’attuale governo regionale.  

Questo – attacca l’assessore all’Urbanistica – vale per la annosa questione della necropoli di Tuvixeddu, per la copianificazione dei beni paesaggistici per la verifica e adeguamento del Ppr che il soprintendente Martino ritiene indispensabile ma per la quale non si è mai reso effettivamente disponibile, e per la stessa legge urbanistica la cui bozza, per leale collaborazione, gli fu trasmessa svariati mesi prima della presentazione, senza ricevere osservazioni in merito“.

Il titolare dell’Urbanistica segnala al Ministro Franceschini che “la Regione ha incessantemente cercato una fattiva collaborazione con il Mibact e i suoi organi locali per riprendere le attività di verifica e adeguamento del Piano Paesaggistico, ai sensi dell’articolo 156 del Codice del Paesaggio, che si erano interrotte negli ultimi mesi della scorsa legislatura.  

A tal fine – ricorda Erriu – io stesso mi sono recato più volte al Mibact con il mio staff tecnico per istituire un rapporto di leale collaborazione sui vari e delicati temi che riguardavano congiuntamente le due istituzioni, ricevendo dalle sottosegretarie Barracciu, prima, e Borletti Buitoni, poi, ampie rassicurazioni in tal senso e l’impegno alla più ampia collaborazione“.

E tuttavia, lamenta l’assessore, “mi duole rilevare che, purtroppo, agli impegni presi in quelle sedi, da parte degli uffici ministeriali non seguirono i fatti“.

Non certo alla Regione sarda – si legge nella lettera indirizzata a Franceschini – può essere attribuita la volontà di affrontare queste delicate questioni in solitudine, ma che, al contrario, ogni tentativo sia stato fatto per operare con il pieno coinvolgimento del Ministero, purtroppo senza apprezzabili risultati, con la conseguenza che questioni particolarmente critiche per l’Isola, attendono ancora soluzione. Ciò – denuncia Erriu – rende dubbia la praticabilità di prossime interlocuzioni con il Soprintendente che pare mosso da posizioni pregiudiziali, irrispettose dei ruoli e dell’autonomia regionale sarda”.

Ci rendiamo tuttavia disponibili – conclude l’assessore – per affrontare al più alto livello istituzionale le diverse questioni con l’obiettivo di riportare il rapporto su un piano di ragionevolezza e di lealtà istituzionale”.

 

(Articolo pubblicato con questo titolo il 2 settembre 2017 sul sito “youtg.net”)

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