Designate 27 nuove Zone speciali di conservazione (Zsc) nel Lazio

 

Il numero delle Zone speciali di conservazione (Zsc) in Italia aumenta: ne sono state designate di nuove nel Lazio.

Si tratta di 4 Zsc della regione biogeografica alpina  e di 23 Zsc della regione biogeografica mediterranea.

Sulla Gazzetta ufficiale italiana di ieri è stato pubblicato il decreto che le ha istituite.

Con il decreto sono definite le misure di conservazione generali e sito-specifiche conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali e delle specie presenti  nei  siti.

Il territorio dell’Unione europea è suddiviso in nove ambiti territoriali con caratteristiche ecologiche omogenee.

Si tratta di regioni biogeografiche che riproducono la schematizzazione spaziale della distribuzione degli ambienti e delle specie raggruppate per uniformità di fattori storici, biologici, geografici, geologici, climatici.

Le regioni (boreale, atlantica, continentale, alpina, mediterranea, macaronesica, steppica, pannonica e la regione del Mar Nero) hanno lo scopo di proteggere le aree naturali e le specie che qui si trovano.

Sono state istituite dalla direttiva habitat (92/43/Cee) la quale stabilisce le misure per assicurarne il mantenimento o il ripristino dei siti.

La direttiva, inoltre istituisce Natura 2000 che è composta dai Siti di importanza comunitaria(Sic) – identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla stessa direttiva, che vengono successivamente designati con decreto ministeriale quali Zsc – e dalle Zone di protezione speciale (Zps) istituite ai sensi della direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

 

(Articolo di Eleonora Santucci, pubblicato con questo titolo l’8 settembre 2017 sul sito online “greenreport.it”)

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