Il tempo ha generato Mostri (a proposito del Mose a Venezia)

 

Comunicato Stampa

Usiamo la parola mostri e non mostro come l’altro ieri titolava il Corriere della Sera, perchè è l’ennesimo episodio di malgoverno e di sperpero di denaro pubblico nel nostro Paese.

Siamo stati fra i pochi anzi pochissimi ambientalisti veneziani e nazionali che si sono opposti al mega proggetto sia per la sua inutilità che per i costi (da 1 miliardo 660 milioni di euro  a 5 miliardi  493  milioni di euro). 

Oggi si scopre, ma si sapeva da sempre, che le cerniere delle paratie mobili non vanno bene e devono essere rifatte (possibilmente all’estero).

Con sei miliardi di euro molto probabilmente si sarebbero potute finanziare opere ben più utili del Mose (i veneziani con l’acqua alta ci hanno convissuto per secoli) e se a tali investimenti (poi abbiamo scoperto che servivano a foraggiare i soliti noti ) si fossero aggiunti quelli per il progetto del Ponte sullo Stretto e di tutti i soldi che non sono serviti a completare ponti e autostrade (sono spariti prima di essere utilizzati) non saremmo qui ad ogni piè sospinto (o meglio alluvioni e terremoti) a piangere morti e ricostruire paesi che non potranno più risorgere.

Il ridicolo è assistere ad un vergognoso dibattito su chi (governi e personaggi squalificati) si è più impegnato sulle questioni ambientali e sui mezzi che si sono investiti in tutti questi anni.

Un dato per tutti: i fondi a disposizione dell’ambiente (non solo del Ministero) in pochi anni si sono ridotti del 50%.

Vergogna, cosa ne parliamo a fare.                                                                                                     

 

Guido Pollice,

Presidente dell’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS aps onlus)

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