Prg Cerveteri, un incontro pubblico per presentare le osservazioni alla variante

 

Un incontro pubblico per presentare le osservazioni sulla variante generale al Prg di Cerveteri, adottata dall’amministrazione comunale la delibera di consiglio del 2 maggio scorso.

Promotori dell’incontro sono le associazioni e i gruppi ambientalisti.

L’appuntamento è per il 12 ottobre prossimo alle 17.30 al bar Mezzopane di Cerveteri.

In quest’occasione “saranno illustrate – spiegano – le osservazioni che Il 21 agosto scorso, nei termini previsti dall’avviso comunale, la sezione romana di Italia Nostra ed Idee in Movimento per Caisra, hanno presentato all’amministrazione comunale e agli altri enti sovraordinati e competenti, Regione Lazio e Città metropolitana, avverso la variante generale al Prg di Cerveteri, adottata dall’amministrazione comunale con delibera di Consiglio Comunale n.18 del 02/05/2017, chiedendone l’annullamento”.

Lo stesso documento, inizialmente elaborato da nostro gruppo e poi perfezionato in collaborazione con importanti associazioni ambientaliste nazionali, quali appunto Italia Nostra e Verdi ambiente e società (VAS) è stato inviato, durante le fasi di elaborazione – spiegano le associazioni e i gruppi ambientalisti – insieme alla documentazione inerente, alle forze politiche locali di maggioranza e opposizione e ci conforta il fatto, che abbia ispirato anche loro prese di posizioni, come ammesso pubblicamente alla stampa, per esempio, dai consiglieri di centro destra, che citano l’architetto Bosi, responsabile dei Verdi Ambiente e società, che a nome della propria associazione ha anche presentato tre distinte proprie note (a Comune, Regione e città Metropolitana), dove ha evidenziato i vizi di legittimità della variante generale del Prg vigente del comune di Cerveteri, chiedendo l’annullamento dell’intero procedimento”.

Già in fase di adozione, avvenuta in piena campagna elettorale il 2 maggio 2017, il nostro gruppo con un documento inviato all’amministrazione e sottoscritto dalla maggioranza dei candidati a sindaco, aveva chiesto il ritiro dell’atto, in contrasto con la normativa vigente e fortemente lesivo per il territorio, con una previsione di una superficie trasformabile di oltre 3mila ettari (sulla costa del mare, nelle campagne e in aree di pregio ambientale) chiedendone perciò l’annullamento e di porre in essere – proseguono – il corretto iter procedurale per la  definizione del futuro assetto urbanistico del Comune di Cerveteri, nel rispetto delle legislazione vigente, del territorio e della cittadinanza.  

Gli uffici regionali competenti hanno risposto alle nostra richiesta, dichiarando di non aver ricevuto nessun documento relativo alla variante in questione e questo già conferma come l’iter procedurale portato avanti dall’amministrazione comunale sia del tutto al di fuori di quello previsto dalla normativa vigente, mentre la Città metropolitana, esercitando il suo potere di ente sovraordinato, ha inviato all’amministrazione comunale una diffida pubblica chiedendo di ritirare l’atto”.

Sorprendono, a tal proposito, le dichiarazione dei vertici comunali, che si dichiarano ‘personalmente’ non d’accordo con la richiesta della Città Metropolitana, quando in discussione non sono certamente le visioni personali, ma il rispetto delle leggi, richiesto a tutti i cittadini e in primis ai rappresentanti delle pubbliche amministrazioni.  

Va inoltre sottolineato con forza che la pianificazione urbanistica comunale non può essere decisa in maniera ‘autarchica’ dalla sola amministrazione comunale, ma come previsto specificatamente dalla normativa vigente, deve sottostare a precisi iter, dettati da leggi, circolari applicative e ai piani urbanistici sovra ordinati vigenti, nello specifico il piano paesistico regionale e quello provinciale”.

All’incontro saranno presenti i responsabili delle associazioni Italia nostra e Verdi Ambiente e Società, l’architetto Mirella Belvisi e l’architetto Rodolfo Bosi.

Confermando la nostra totale contrarietà ad una variante che non ha sicuramente come propria visione uno sviluppo corretto e sostenibile del territorio e del sito Unesco, nel corso dell’incontro pubblico illustreremo gli elementi sostanziali delle nostre osservazioni, indirizzate all’amministrazione comunale, alla città metropolitana di Roma, al sindaco metropolitano, alla Regione Lazio, al presidente della giunta regionale, all’assessore regionale alle politiche del territorio, alla direzione regionale territorio, urbanistica e mobilità”.

 

(Articolo pubblicato con questo titolo il 23 settembre 2017 sul sito online “terzobinario.it”)

 

 

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