Nebbia Blu: lo SMOG ci inghiottisce

 

Ci risiamo la nostra Valle Padana torna ad essere, se mai se ne era allontanata, ai vertici Europei per l’Inquinamento della sua aria.

Torino è la città che ahimè meglio rappresenta il problema con livelli elevatissimi di polveri e conseguenti provvedimenti restrittivi sul traffico veicolare, che hanno portato al divieto di circolazione degli Euro5 diesel.

Ci risiamo la nostra Valle Padana torna ad essere, se mai se ne era allontanata, ai vertici Europei per l’Inquinamento della sua aria.

Torino è la città che ahimè meglio rappresenta il problema con livelli elevatissimi di polveri e conseguenti provvedimenti restrittivi sul traffico veicolare, che hanno portato al divieto di circolazione degli Euro5 diesel.

 

Consigli di stare chiusi in casa, (protestano i Codacons sul rischio di una forma di sequestro) aggiungiamo noi di non fare attività sportiva all’aperto, specie se in prossimità di strade (meglio camminare nei nostri bei parchi).

Non è raro vedere persone girare con le mascherine sulla bocca ed oggettivamente si respira un’aria che puzza e che ti lascia la gola in fiamme, ma dobbiamo anche dire che questo provvedimento non serve a molto.

Come più volte denunciato dalle colonne di questo giornale il rischio maggiore deriva dal particolato ultrafine di 2,5 micron che riesce ad arrivare sino alle vie aeree più piccole penetrando nel sistema circolatorio ed andando a ledere organi vitali come cuore e cervello.

Ma le polveri veicolano anche altre sostanze i cosiddetti neuro endocrino distruttori che provocano anche danni al sistema endocrino.

Senza dimenticare poi il Biossido d’Azoto, altro importante inquinante dell’aria.

C’è bisogno di pioggia e soprattutto di vento che spazzi via queste polveri, ma sappiamo il clima ce lo stiamo distruggendo con le nostre stesse mani e quindi a poco servono i provvedimenti tampone.

Intanto si dovrebbe limitare al massimo l’accensione dei termosifoni, selezionando le temperature e i luoghi.

L’e missioni da camino rappresentano un altro grosso centro di produzione di inquinamento dell’aria.

Almeno ad una cosa, il caldo inusuale di queste settimane può contribuire, a non utilizzare il riscaldamento o ad utilizzarlo con estrema parsimonia, salute e portafoglio ringraziano.

In conclusione vorrei suggerire la lettura, specie a tutti coloro che ritengono allarmismi inutili e privi di scientificità, di quanto pubblicato su Lancet da parte della Commissione su inquinanti e salute.

Buona lettura a tutti: L’inquinamento è la più grande causa ambientale della malattia e della morte prematura nel mondo di oggi.  

Le malattie causate dall’inquinamento sono state responsabili di circa 9 milioni di morti premature nel 2015-16% di tutte le morti in tutto il mondo – tre volte più di morti che da AIDS, tubercolosi e malaria combinate e 15 volte più di tutte le guerre e altre forme di violenza.  

Nei paesi più gravemente colpiti, la malattia correlata all’inquinamento è responsabile di più di una morte in quattro.http://www.thelancet.com/commissions/pollution-and-health?dgcid=email-etoc_email_pollution-comm17

(Articolo di Giorgio Diaferia, pubblicato con questo titolo il 21 ottobre 2017 sul sito online “Ecograffi”)

 

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