Galletti, Patto di Roma per clima e fiumi è grande risultato

 

Galletti. Un “Patto di Roma” fra i gestori dei principali fiumi e laghi del mondo, per affrontare insieme gli effetti del cambiamento climatico sui bacini idrici.

E poi un’alleanza fra le imprese italiane sull’acqua e il clima e un forte impegno dei paesi più industrializzati per aiutare l’Africa, il continente che più soffre per il cambiamento climatico.

Sono i risultati principali del convegno “I grandi fiumi del mondo si incontrano”, organizzato dal ministero dell’Ambiente al Campidoglio, che si chiude stamani alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Chiudo questo summit molto soddisfatto – commenta il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti -. Abbiamo ottenuto tre risultati.  

Il primo è il Patto di Roma, un patto che ha come obiettivo mettere al centro del dibattito sui cambiamenti climatici proprio la questione dei fiumi.  

L’altro è la nascita dell’Alleanza italiana per l’acqua e il clima.  

Mette assieme due mondi che sempre di più si debbono parlare, quello dell’ambiente e quello dell’industria.  

Insieme possono fare molte cose. Le aziende possono aiutare nel consumo dell’acqua, rendendo più efficienti i propri percorsi produttivi e diventando più competitive“.

Terza cosa, forse la più importante, è l’omaggio all’Africa – ha aggiunto il ministro -. Abbiamo dedicato una grande parte di questo summit ai paesi africani, che sono quelli che più soffrono del cambiamento climatico e della mancanza d’acqua.

Chiudiamo con un impegno molto forte dell’Italia: destiniamo cinque milioni di euro ad un progetto di monitoraggio a due fiumi importanti del Congo e del Senegal“.

Diamo appuntamento a tutti nel 2020 qui a Roma – ha concluso Galletti -. Ripeteremo questo summit, che diventerà un appuntamento importante nel calendario degli eventi ambientali internazionali“.

Raggi. Sul tema dell’acqua “ognuno può fare la propria parte, può nel suo piccolo dare un contributo per incidere sul futuro.  

Bastano anche gesti semplici come, ad esempio, evitare di sprecare l’acqua potabile, evitare di inquinare le nostre risorse“.

Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenendo alla cerimonia di chiusura del summit sui fiumi organizzato dal Ministero dell’Ambiente e ospitato in Campidoglio.

Le città da questo punto di vista possono contribuire“, ha aggiunto, spiegando che è “nelle grandi metropoli che si giocherà la sfida per l’acqua. Dobbiamo però parlare di questi temi così vitali.  

E le città devono fare rete tra loro. L’acqua è un bene pubblico, un bene comune, fondamentale per la vita“.

Mattarella. “Il rapporto fra cambiamento climatico e disponibilità di risorse idriche rientra a pieno titolo fra le questioni che necessitano di un impegno corale che, a partire dal comportamento dei singoli cittadini – si pensi alla lotta agli sprechi – approda, passando attraverso tutte le componenti sociali e le istituzioni, a una indispensabile collaborazione al livello internazionale“.

Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella nel suo intervento al Convegno Internazionale “Acqua e Clima.

Incontro dei grandi fiumi del mondo” che si svolge in Campidoglio.

L’acqua – ha aggiunto – costituisce un diritto fondamentale e irrinunciabile per ogni abitante del nostro pianeta, un elemento essenziale della vita, connaturale alla nostra stessa esistenza: la salute, la sicurezza alimentare dipendono dall’acqua.  

Occorre ottimizzare l’uso dell’acqua, mantenendo inalterati gli standard di qualità: si tratta di un equilibrio che può essere raggiunto soltanto dedicando maggiori energie alla ricerca, alla divulgazione di buone pratiche, in un contesto nel quale una rinnovata collaborazione pubblico-privato, con il sostegno degli organismi internazionali qui rappresentati, costituisce certamente una formula valida.  

Occorre, infatti, ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile“.

 

(ANSA del 25 ottobre 2017, ore 14:34)

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