Conferenza Stampa del principe Sforza Ruspoli sullo “scandalo Ostilia” di Cerveteri

Nella sala del ristorante “Antica Locanda del Cavallino Bianco” al n. 7 di piazza Risorgimento a Cerveteri si è tenuta ieri la Conferenza Stampa promossa dal principe Sforza Ruspoli per presentare due opuscoli dedicati alla “scandalo Ostilia”.

Prima dell’inizio della conferenza stampa il principe Sforza Ruspoli ha rilasciato una intervista alla emittente televisiva “Canale 10” che dovrebbe andare in onda il prossimo lunedì assieme alla registrazione della intera conferenza stampa.

 

Alle ore 12,00 si è tenuta la Conferenza Stampa: prima del suo inizio il principe Sforza Ruspoli ha chiesto un minuto di silenzio in memoria del funzionario del Corpo di Polizia Locale di Cerveteri Roberto Tortolini.

Il principe Sforza Ruspoli ha esordito ricordando di aver promosso la lista civica “Nessun Dorma” con cui si è candidato a Sindaco al Comune di Cerveteri alle ultime elezioni: ha fatto presente che i cittadini hanno scelto invece l’attuale Sindaco Alessio Pascucci.

– da sinistra: Antonio Josè (amministrazione Ruspoli), il principe Sforza Ruspoli, la giornalista Carla Pilolli ed il direttore della “Voce” Alberto Sava –

Ha tenuto a precisare di avere rinunciato a fare politica a Cerveteri, ma di non avere rinunciato a continuare le sue battaglie per la legalità: a tal ultimo riguardo ha evidenziato che il Sindaco Pascucci è un pubblico ufficiale e si è augurato che collabori con i cittadini rispettando e facendo rispettare le leggi in vigore.

Ha lasciato quindi la parola ad Alberto Sava, direttore del quotidiano “La Voce”, che con riguardo alla discreta partecipazione dei cittadini alla conferenza stampa ha tenuto a far presente di notare che “la democrazia è tornata in vigore a Cerveteri”.

Allo stesso riguardo ha fatto presente che il giorno dopo, sabato 28 ottobre 2017, si sarebbe tenuta a Cerveteri una manifestazione contro la discarica di Cupinoro a Bracciano.

Ha quindi precisato che i due opuscoli che verranno presentati nel corso della conferenza stampa sono il frutto di un lavoro di anni.

Ha ripreso la parola il principe Sforza Ruspoli per evidenziare di aver dedicato i due opuscoli ai magistrati assassinati dalla mafia.

Ha quindi invitato la giornalista Carla Pilolli ad illustrare i due opuscoli ed a leggere la cronistoria che è contenuta nel primo dei due opuscoli, mentre nel secondo è stato raccolto l’elenco delle testimonianze documentali, citate come allegati nella cronistoria.

La giornalista Carla Pilolli ha letto la cronistoria della lottizzazione abusiva Ostilia di 170 ettari a Campo di Mare che si riassume di seguito nelle sue tappe principali.

La vicenda ha inizio negli anni ’50, quando il gruppo Ruspoli-Matarazzo ha venduto 170 ettari di terreno agricolo in località Campo di Mare al dott. Gualino, presidente della società chimica Rumianca, che avrebbe voluto realizzarvi un villaggio turistico.

Negli anni successivi la società Rumianca è stata acquistata dal Gruppo Sir che faceva capo a Nino Rovelli, sotto la cui gestione ha avuto inizio la lottizzazione abusiva di circa 600.000 metri cubi, operata dalla società Ostilia del gruppo Rovelli a cui sono state rilasciate 82 licenze edilizie, poi revocate il 28 settembre 1972 dall’allora Sindaco di Cerveteri: la società Ostilia ha impugnato il provvedimento di revoca davanti al TAR del Lazio e poi in appello al Consiglio di Stato.

La Procura di Civitavecchia ha nominato 4 Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU), che ad un preciso quesito hanno risposto che “per nessuno dei progetti … è mai intervenuta la prescritta approvazione da parte degli organi competenti del Ministero dei Lavori Pubblici o dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio”.

Nel 1980 la Regione Lazio ha approvato il Piano Regolatore Generale (PRG) di Cerveteri: per quanto concerne la lottizzazione “Campo di Mare” la Giunta Regionale ha stabilito fra l’altro che “si accetta la proposta comunale di destinazione a zona agricola R2” dei terreni rimasti inedificati.

All’inizio degli anni ‘80 il gruppo Sir-Novelli è stato messo in liquidazione ed in parte ceduto a ENI e MONTEDISON: la lottizzazione “Ostilia” è diventata poi di proprietà del gruppo che fa capo a Domenico Bonifaci, implicato in vicende giudiziarie relative a casi di corruzione, che nel 1957 lo hanno portato ad essere di nuovo carcerato.

Nel frattempo con sentenze del TAR 2099 del 26 marzo 1986 e n. 636 del 16 maggio 1988 e con la sentenza del Consiglio di Stato n. 211 del 7 marzo 1997 è stata sancita la natura abusiva della lottizzazione “Ostilia”.

Il 12 ottobre 2009 le suddette sentenze sono state prese in esame dal prof. Paolo Stella Richter, il quale ha poi espresso tre pareri in merito, che la giornalista Carla Pilolli ha invitato il principe Sforza Ruspoli ad illustrare.

Il principe Sforza Ruspoli ha fatto sapere che Paolo Stella Richter è professore di Diritto pubblico dell’economia presso il Dipartimento di Giurisprudenza della LUISS e professore di Diritto commerciale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma “Tor Vergata” e che con il 1° dei 3 pareri ha totalmente condiviso le due sentenze del TAR e quella del Consiglio di Stato.

Il 2° parere del prof. Richter ha riguardato le osservazioni al Consiglio Comunale di Cerveteri con cui ha contestato che sarebbe illegittima e quindi non adottabile da parte del Comune una perimetrazione della lottizzazione “Ostilia” come originario nucleo spontaneo abusivo.

Ha fatto presente al riguardo la richiesta di esercitare i poteri sostitutivi di fronte all’inerzia del Comune di Cerveteri, rivolta alla Regione Lazio che per opera della Direttrice dell’Area Vigilanza Urbanistico-Edilizia e Contrasto all’Abusivismo, arch. Manuela Manetti, ha fatto presente che la presentazione delle domande di condono (avvenuta nel frattempo) impedisce per legge di intervenire perché sospende sia il procedimento penale che quello amministrativo: la nota dell’arch. Manuela Manetti è stata contestata dal Prof. Richter secondo il quale non esiste il presupposto della perimetrazione come nucleo spontaneo abusivo.

Il 3° ed ultimo parere del prof. Richter ha riguardato una sua lettera trasmessa al Sindaco di Cerveteri per fargli presente che spetta a lui l’acquisizione al patrimonio del Comune di tutti i terreni rimasti liberi ed inedificati, salvaguardando le case costruite ed acquistate dai cittadini in buona fede.

La giornalista Carla Pilolli ha quindi ripreso a leggere il seguito della cronistoria della lottizzazione “Ostilia”.

Nel 2007 c’è stato il tentativo dell’allora Sindaco Antonio Brazzini di far approvare in sede di redazione del Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG) 300.000 metri cubi aggiuntivi a quelli abusivi esistenti sui circa 120 ettari di terreni rimasti inedificati e di cancellare il Patto Territoriale degli Etruschi: l’allora Presidente della Provincia di Roma ha in seguito riconosciuto l’errore, corretto con un maxiemendamento che ha riportato quanto prevedeva il P.R.G., vale a dire zona agricola: il PTPG che è stato poi approvato a gennaio del 2010 ha fatto salvi i Patti Territoriali.

Nel 2010 e nel 2011 è intervenuta anche la Corte dei Conti per un presunto danno erariale.

Dopo il tentativo fallito del Sindaco Brazzini, zio dell’attuale Sindaco Alessio Pascucci, sono proseguiti i tentativi di sanare la lottizzazione “Ostilia”, combattuti dal prot. Paolo Stella Richter con le osservazioni presentate il 9 marzo 2016.

Il principe Sforza Ruspoli ha chiesto ed ottenuto udienza con l’allora Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Gianfranco Amendola, che ha spiegato che l’acquisizione al patrimonio del Comune dei terreni della lottizzazione “Ostilia” non è compito della Procura, ma è a cura del Comune con in capo il Sindaco, per cui solo una denuncia della sua inerzia può attivare i poteri sostitutivi della Regione Lazio e anche l’intervento della Procura di Civitavecchia: malgrado la denuncia fatta dal prof. Fabrizio Lemme l’allora Pubblico Ministero Pilone ha archiviato il procedimento penale, senza informarne nemmeno il prof. Lemme.

Il 30 aprile 2015 il principe Sforza Ruspoli ha scritto al Presidente della Repubblica per chiedere un suo intervento nei confronti della Regione Lazio.

Malgrado una diffida al Comune ed alla Regione Lazio presentata dal principe Sforza Ruspoli il 30 giugno 2015, ad un mese esatto di distanza il Comune ha approvato le linee guida del nuovo Piano Regolatore in spregio dell’obbligatorio procedimento di Valutazione Ambientale Strategia (VAS).

Il 2 maggio 2017, in piena campagna elettorale, il Comune ha adottato il “nuovo Piano Regolatore Generale”, che presenta numerosi vizi di legittimità: il 6 agosto 2017 la Città Metropolitana di Roma Capitale ha inviato una diffida al Sindaco Alessio Pascucci perché proceda in autotutela ad annullare la delibera.

Da notizie di stampa si è appreso che il gruppo di Domenico Bonifaci avrebbe fatto richiesta di concordato preventivo.

La giornalista Clara Pilolli ha concluso la sua cronistoria leggendo il seguente passo finale: “Naturalmente, come sempre, quando lo Stato non interviene, cresce il malaffare e la conseguenza è l’immobilismo, la disoccupazione, l’abusivismo, la povertà”.

Ha quindi chiesto al principe Ruspoli cosa ha fatto in tutti questi anni il Comune, dal momento che “vedo che non c’è un albergo, un ospedale” e tutto ciò che serve ai cittadini: il principe Sforza Ruspoli ha risposto che la volontà di sanare l’insanabile ha creato un blocco, ma che ora bisogna guardare al futuro con una pianificazione corretta e rispettosa delle leggi.

Ha tenuto a mettere in risalto che nei paesi dove c’è e prevale il “dovere”, come ad esempio la Germania, si accumulano 250 miliardi all’anno, mentre l’Italia naviga in un deficit spaventoso e risulta fra i paesi più corrotti al mondo, per non parlare della libertà di stampa che ci vede intorno al 60° posto.

Ha aggiunto di voler credere che alla fine deve prevalere la giustizia e che vuole che i suoi figli rimangano in Italia e non vadano all’estero: “Dobbiamo liberarci dei ladri, tutto qua, e fare applicare la Costituzione Italiana”.

Ha concluso il suo intervento portando a conoscenza dei presenti che ci sarà una nuova ed analoga conferenza stampa, che sarà però rivolta alla stampa estera: ha dato quindi spazio agli interventi da parte del pubblico presente.

È intervenuto Guido Rossi, ex Sindaco di Cerveteri dal 1998 al 2002, che ha tenuto a far presente quanto ha fatto il Comune sotto il suo mandato, ricordando in particolare Il Patto Territoriale degli Etruschi, a cui il Comune di Cerveteri ha dato l’adesione nel 1998.

Ha preso quindi la parola il dott. arch. Rodolfo Bosi, Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (VAS), che ha premesso di essere intervenuto ripetutamente a Cerveteri più volte dal 2006 al 2011 circa, per segnalare i vizi di legittimità del centro commerciale che si voleva realizzare in località Zambra, della lottizzazione Ostilia (vedi Nota VAS prot. n. 32 del 26 ottobre 2006) e dello stesso “Patto Territoriale degli Etruschi” (vedi Patto Territoriale degli Etruschi di Cerveteri), perché costituito da progetti di privati in contrasto con il P.R.G. che se approvati avrebbe costituito una automatica Variante al Piano Regolatore allora vigente.

Ha quindi tenuto ad integrare la cronistoria letta dalla giornalista Carla Pilolli, facendo presente che – malgrado la legge urbanistica n. 1150 che dal 1942 obbligasse tutti i Comuni a dotarsi di un Piano Regolatore esteso all’intero territorio comunale – il Comune di Cerveteri è rimasto fino al 1980 con il solo Programma di Fabbricazione, che riguardava solo il perimetro del centro abitato e lasciava senza una destinazione precisa il rimanente territorio agricolo, tra cui Campo di Mare iniziata a sorgere nel 1061 e dove nel 1971 sono state rilasciate le 82 licenze edilizie, poi revocate.

Ha ricordato che il 10 luglio 2006 la S.rl.”Ostilia” ha presentato il “programma integrato di intervento ai sensi della l.r. n. 22/97 in località Campo di Mare”, con cui ha tentato di farsi legittimare, ma senza averne i presupposti, i complessivi 324.476 mc. in più che pretendeva ora di costruire in Variante del P.R.G.

Rodolfo Bosi ha tenuto a ricordare che all’epoca l’associazione VAS ha promosso anche un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica che è stato curato dall’avv. Mauro Padroni.

Ha sottolineato la sua sorpresa nell’apprendere che a distanza ormai 11 anni il Comune di Cerveteri ha voluto riesumare la lottizzazione “Ostilia” attraverso una “Variante Generale” del P.R.G. di cui VAS ha chiesto in via di autotutela l’annullamento della delibera di adozione al Comune (vedi Nota VAS prot. n. 6 del 21 agosto 2017), alla Città Metropolitana di Roma (vedi Nota VAS prot. n. 7 del 22 agosto 2017) ed alla Regione Lazio (vedi Nota VAS prot. n. 8 del 22 agosto 2017).

Al riguardo ha fatto notare che la cronistoria parla di “adozione del nuovo piano regolatore“, che in base alla legge regionale n. 38/1999 deve essere invece chiamato “Piano Urbanistico Comunale Generale” (PUCG), quando invece ad essere adottata da parte del Consiglio Comunale è stata la Variante Generale del PRG del 1980, in violazione della normativa vigente al riguardo.

Ha tenuto a mettere in evidenza che il Comune è arrivato al punto di definire “ecologica” una Variante Generale che – stando alle slides diffuse in piena campagna elettorale – per quanto riguarda la lottizzazione di Campo di Mare si vanta di autorizzare solo 150.000 mc. in più, vale a dire una quantità inferiore alla metà dei 324.476 mc. che si volevano realizzare con il Programma Integrato di Intervento!

A quest’ultimo riguardo il dott. arch. Rodolfo Bosi ha voluto far presente che il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) ha dato una destinazione all’intero territorio della Regione Lazio, ma le sue norme sono “cogenti” cioè sovraordinate al Comune, solo nelle aree soggette a vincolo paesaggistico, facendo notare che una parte di Campo di Mare ricade dentro il vincolo paesaggistico della fascia di 300 metri della costa marina, dove è vietata ogni nuova edificazione.

Tavole B del PTPR – estratto del Foglio 373 con evidenziata la fascia dei 300 metri

Il principe Sforza Ruspoli ha ringraziato Bosi per il suo intervento ed ha tenuto a sottolineare che “le sentenze non solo lettere da leggere” semplicemente.

Ha preso la parola Salvatore Orsomando, attuale consigliere di Forza Italia, per affermare che “dobbiamo sottolineare e ribadire la condivisione delle battaglie comuni che stiamo portando avanti”.

Si è dichiarato d’accordo con quanto detto dall’ex Sindaco Guido Rossi: ha temuto a parlare di un “Comitato di gestione partecipata” e di un ricorso al TAR dell’Area Metropolitana. 

Ha concluso il suo intervento affermando che “non bisogna nascondersi dietro un dito, ma avere il coraggio di dire come stanno le cose: la lottizzazione Ostilia è abusiva e la dobbiamo acquisire al patrimonio del Comune ”.

Il principe Sforza Ruspoli ha quindi invitato ad intervenire Lamberto Ramazzotti, consigliere della lista “Capacità e passione con Lamberto”, perché a suo dire è quello che ha dato la prima “picconata” con una sua denuncia alla Procura della Repubblica.

Ha esordito affermando che “bisogna dare una svolta a questa città e sono convinto che ci riusciremo”.

Dopo avere ripercorso alcune tappe della storia della lottizzazione “Ostilia”, ha messo in evidenza che il vero “gioco” in ballo è quello di “sanare” a tutti i costi questa lottizzazione abusiva, anche sul lungomare, in fascia vincolata dei 300 metri.

Data l’ora, il principe Sforza Ruspoli ha lasciato spazio a qualche domanda secca.

È intervenuta Rita Lucarini del “Gruppo Idee in Movimento per Caisra”, per far presente che la lottizzazione “Ostilia” sta all’interno di un percorso che ha portato alla fine alla Variante Generale del PRG: a tal ultimo riguardo ha evidenziato che c’è, sì, la necessità di un nuovo PRG, ma che sia fatto come si deve.

Ha tenuto a precisare che “in Italia non sono tutti corrotti: una parte è corrotta ed un’altra è corruttibile, mentre noi ed il principe Ruspoli stiamo dalla parte della legalità e del rispetto delle regole”.

Ha concluso invitando tutti i presenti a sostenere questa lotta.

La Conferenza stampa si è conclusa alle ore 13,20.

 

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RASSEGNA STAMPA

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28 ottobre 2017

 

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28 ottobre 2017

Ruspoli: ”Ostilia, illegalità superprotetta”

CERVETERI – Il principe Sforza Ruspoli, determinato come non mai, tiene ieri mattina alle 12 nella sala del Cavallino Bianco la conferenza stampa allargata a molti personaggi politici facenti parte del consiglio comunale, tutti del raggruppamento di destra, Anna Lisa Belardinelli, Salvatore Orsomando, Aldo De Angelis, del centro destra, Lamberto Ramazzotti e alcuni curiosi o in qualche modo interessati al tema come esponenti del Pd Sergio Marini, Juri Marini, sopraggiunto a lavori avanzati, imprenditori e sostenitori della lista Nessun Dorma, che il principe ha presentato alle ultime elezioni amministrative, candidandosi a sindaco in alternativa ad Alessio Pascucci.

Il tema della conferenza era la conferma di quanto aveva promesso in campagna elettorale, cioè la lotta serrata agli illeciti a suo dire commessi dalla società Ostilia che in combutta con un certo apparato politico ha dato vita negli anni ad una «storia di una illegalità superprotetta» raccolta in una memoria del principe stesso, in due opuscoli forniti di ampia documentazione, che ha dedicato a tutti i magistrati assassinati nel compimento del loro dovere.

Dei due opuscoli hanno ricevuto copia: la Presidenza della Repubblica; la Corte Costituzionale; il Consiglio Superiore della Magistratura; il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione; la Presidenza del Consiglio di Stato; la Commissione Parlamentare Antimafia; l’Autorità Nazionale Anticorruzione; il Procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio; La Procura della Repubblica di Roma e quella di Civitavecchia; gli uffici di vigilanza della Regione Lazio; la Città Metropolitana di Roma Capitale; la Stazione dei Carabinieri di Campo di Mare e i direttori delle maggiori testate giornalistiche e televisive.

Il prossimo incontro, è stato annunciato, avverrà con la stampa estera.

Mostrando questo tipo di “Santa Barbara” che il principe intende far “brillare” risulta evidente che è una dichiarazione di guerra, contro un apparato, sostiene, che ha impedito da cinquanta anni un percorso di legalità, soprattutto non applicando sentenze da anni passate in giudicato, nei confronti della società Ostilia.

C’è da dire che la vicenda Ostilia vede la luce negli anni cinquanta quando acquistò dal principe stesso circa 170 ettari di terreno a mare per costruire un villaggio turistico quando poi, con diversi passaggi di mano che la videro anche in mano alla Sir, colosso chimico di Nino Rovelli, sviluppò una lottizzazione nel tempo dichiarata abusiva e sentenziata come tale in modo irrevocabile ed inappellabile.

Ad oggi, la società fa capo al gruppo riconducibile al costruttore Bonifaci su cui gravano tutti gli oneri del passato e la chiave dello scandalo per Ruspoli sta nel fatto che mai nessuno degli organismi preposti, Comune e Regione, applicando i poteri sostitutivi previsti dalla legge, abbia attivato, anche questo previsto dalla legge, la procedura di acquisizione al patrimonio comunale, di quei terreni restanti della lottizzazione sentenziata come abusiva, ma al contrario si tentano ancora, sempre a suo dire dei tentativi per sanare ciò che è insanabile e concedere su quei terreni che dovrebbero essere oggetto di requisizione, nuove cubature.

Come primo e nello stesso tempo ultimo responsabile, della perpetuazione di questo fatto, Sforza Ruspoli ritiene il sindaco Pascucci che così facendo, dice: «Mantiene Cerveteri nell’immobilismo, nella disoccupazione e cosa più brutta nell’illegalità».

In apertura della conferenza il principe Ruspoli nel prendere atto democraticamente della vittoria del sindaco Pascucci scioglie la lista Nessun Dorma dichiarando il ritiro dalla politica ma non dalla lotta alla illegalità.

 

(Articolo pubblicato anche sul sito “la Provincia”)

 

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