La Sindaca Virginia Raggi e l’Assessore Linda Meleo vogliono introdurre a Roma le biciclette a flusso libero, affossando il sevizio di Bike Sharing finanziato dalla pubblicità che la Giunta Capitolina aveva approvato appena tre giorni prima

 

COMUNICATO STAMPA

Virginia Raggi e Linda Meleo hanno partecipato alla 2° conferenza internazionale di Velocittà, che si è svolta il 16 novembre scorso, per annunciare la volontà di introdurre a Roma un servizio di Bike Sharing a flusso libero per “soddisfare i bisogni dei Romani”: c’è però da mettere in risalto che i bisogni dei Romani erano stati soddisfatti appena tre giorni prima dalla Giunta Capitolina (di cui entrambe fanno parte) che con la deliberazione del 13 novembre 2017 ha approvato i Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari che prevedono l’assegnazione di circa 8.000 mq. di superficie espositiva complessiva come corrispettivo per un servizio di Bike Sharing, comprensivo anche di bici elettrica che non è prevista invece in un servizio di bici free floating.

L’Assessore Linda Meleo si è dichiarata cosciente dei problemi di gestione che comportano bici a flusso libero e che pensa di risolvere “mettendo in campo un Regolamento”.

Proprio per evitare i suddetti problemi le associazioni VAS e Basta Cartelloni fin dallo scorso 27 settembre hanno proposto una “Integrazione del servizio di Bike Sharing previsto nella riforma dei cartelloni pubblicitari di Roma con il servizio di Bike Sharing a flusso libero” ed hanno invitato Virginina Raggi, Linda Meleo e il Presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefano a “valutare assieme all’Assessore Adriano Meloni la validità di questo sistema ibrido e ad incaricare la Agenzia per la Mobilità a pianificare le “stazioni virtuali” in luogo delle ciclostazioni.

La proposta congiunta era stata determinata da una intervista che il cons. Enrico Stefano aveva rilasciato pochi giorni prima al quotidiano “la Repubblica” per annunciare che “entro Natale il Comune farà un avviso pubblico” per introdurre a Roma il modello di bike sharing a flusso libero attivato a Milano: nelle considerazioni fatte a quell’annuncio nella proposta c’era che, se entro la fine dell’anno si farà il bando di gara per assegnare i circa 8.000 mq. di impianti speciali destinati a garantire il servizio di Bike Sharing e contemporaneamente si farà l’avviso di gara annunciato dal consigliere Stefano, “l’inevitabile confronto fra i due tipi di servizio di Bike Sharing porterà i cittadini romani (specie quelli che odiano ogni regola e vogliono fare come meglio gli pare) a preferire le biciclette cinesi e questa considerazione verrà sfruttata dalle ditte pubblicitarie (come già è stato anticipato dalla associazione di categoria I.R.P.A.) per chiedere di togliere il servizio di Bike Sharing dalla riforma dei cartelloni, di fatto affossandola.

Malgrado l’obbligo almeno di risposta entro 30 giorni, alla proposta di VAS e Basta Cartelloni non è stato dato nessun seguito.

Sorprende che al convegno dello scorso 16 novembre – ha dichiarato Filippo Guardascione di Basta Cartelloni – non sia stato invitato a partecipare anche l’Assessore Meloni, con cui non sembra esserci stato nemmeno alcun coordinamento riguardo a questa iniziativa”.

Senza nessun confronto né fra gli assessori competenti né con i cittadini e le associazioni – ha aggiunto Rodolfo Bosi di VAS – Linda Meleo ed Enrico Stefano intendono introdurre un servizio di Bike Sharing che nelle casse del Comune non porta nessun introito e che si tradurrà in un disservizio per i cittadini, affossando così il servizio finanziato dalla pubblicità che, oltre ad assicurare un servizio ai cittadini completo anche di bici elettrica, porterebbe ad incassare non solo il Canone Iniziative pubblicitarie (C.I.P.) su ognuno degli impianti pubblicitari concessi come corrispettivo per 10 anni, ma anche quanto meno su una parte se non su tutto il noleggio delle biciclette”.

Le associazioni VAS e Basta Cartelloni non staranno di certo a subire passivamente l’affossamento della intera riforma dei cartelloni per colpa di una iniziativa del tutto estemporanea e non opportunamente ponderata di un assessore e di un consigliere, che peraltro sembra aver rinnegato la riforma dei cartelloni a cui avevano dato il voto favorevole anche Virginia Raggi, Marcello De Vito e Daniele Frongia.  

 

Per informazioni

Rodolfo Bosi tel 333 9797338

Filippo Guardascione tel 338 7308909

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