Riprende l’esame da parte delle Commissioni competenti del disegno di legge di riforma dei parchi

 

Riprende l’esame del testo del disegno di legge di riforma dei parchi (119-1004-1034-1931-2012-B) così come approvato dalla Camera dei deputati il 21 giugno 2017.

Su tale testo c’è stata la relazione inviata dalla Ragioneria di Stato al Governo in cui emergono importanti falle anche dal punto di vista economico finanziario, con la conseguente richiesta di porre una serie di correttivi, indicati per altro nella relazione, che certo ha scompigliato i piani di chi chiedeva un’approvazione del testo senza modifiche (http://www.vasroma.it/la-ragioneria-generale-dello-stato-boccia-la-nuova-legge-sui-parchi/) . 

Con riferimento specifico alle attività di estrazione petrolifera nelle aree contigue ai parchi sullo stesso testo c’è stata poi una relazione tecnica del Ministero dello Sviluppo economico che ha evidenziato alcune interferenze tra le aree oggetto di divieto e le attività di estrazione in essere e rileva che potrebbero esserci delle perdite economiche per le casse dello Stato se al testo di legge non si apportano delle modifiche (http://www.vasroma.it/gas-e-petrolio-bloccano-di-nuovo-la-riforma-dei-parchi/).

Per la commissione Bilancio, che deve ancora formulare un parere sulla base di questi dati tecnici, non è una questione di merito ma solo economica: “Si potrà scegliere se coprire le entrate mancanti oppure se modificare la norma”, ha spiegato il relatore Mauro Del Barba in commissione Bilancio che è stata convocata per domani 5 dicembre 2017.

 

Per mercoledì 6 dicembre è stata convocata ance la Commissione Ambiente del Senato, che dovrà dibattere su entrambe le suddette relazioni e sul parere espresso dalla Commissione Bilancio il giorno prima.

 

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