L’Associazione Vas Onlus denuncia uno scempio ambientale nel Parco Nazionale del Gargano

L’Associazione Verdi Ambiente e Società ONLUS, dopo avere denunciato alla Commissione Europea il malaffare sulle aree protette in Puglia, dove sicuramente la Regione Puglia ha dato delucidazioni rassicuranti alla Commissione Europea, tanto da indurre sul caso EU PILOT Puglia-Fiume Ofanto, con la sua archiviazione, non c’è da stare allegri.

La Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente ha inviato sin dal 2015 allo Stato Italiano e alle regioni interessate una lettera di messa in mora, con apertura della procedura di infrazione 2015/2163, per aver violato gli obblighi previsti dalla Direttiva 92/43/CEE (“Habitat”).

L’apertura della procedura d’infrazione, consistente nella mancata designazione nel territorio regionale della individuazione delle Zone Speciali di Conservazione istituite per salvaguardare la biodiversità sul territorio europeo, comporterebbe per lo Stato e per la Regione Puglia una sanzione amministrativa di rilievo. Per evitare il rischio che la lettera di messa in mora venga trasformata in una procedura d’infrazione, la VAS avrà un incontro a breve con il Ministro dell’Ambiente, per evitare che la regione Puglia e l’Italia incorrano nelle sanzioni previste dalla mancata applicazione della Direttiva Habitat e Direttiva Rifiuti.

La situazione diventa assai pericolosa se si pensi che nel Parco Nazionale del Gargano 20.000 tonnellate di ecoballe (rifiuti di ogni genere) erano sul suolo e con gli animali da pascolo che si nutrivano, eppure la legge sulle aree naturali protette la n. 394 del 1991 prevede un’azione più forte per evitare gli ecoreati. Ma a quanto pare in Puglia tutto è consentito, come la grave crisi emergenziale dei rifiuti a Cerignola, dove per anni le Amministrazioni cittadine non hanno vigilato e ottemperato alle norme sullo stoccaggio dei rifiuti e né tantomeno si sono mai prodigati ad aver avviato seriamente alla raccolta differenziata dei rifiuti.

Per le due situazioni più sopra esposte la VAS ha denunciato al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, non solo lo scempio ambientale, ma anche il malaffare sui rifiuti in Puglia.

Ufficio Stampa Vas Puglia e Vas Nazionale

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