Ascea, il ministro all’Ambiente sorprende diportisti che sversano in mare

 

ASCEA. Sorpresi dal ministro a sversare in mare: diportisti indisciplinati multati dalla Guardia Costiera.

Il singolare episodio è avvenuto qualche giorno fa sulla spiaggia di Ascea, nel Cilento, dove il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha trascorso qualche giorno di relax con la sua famiglia.

Stava leggendo il giornale in spiaggia, sotto l’ombrellone, come un normale bagnante.

Ma all’improvviso ha notato che il mare cambiava colore, che sull’acqua galleggiavano enormi chiazze di sapone e che a poca distanza dalla riva ormeggiavano due imbarcazioni.

A questo punto non è riuscito a trattenersi.

Il ministro, che vanta anche una brillante carriera nei carabinieri forestali, ha rimesso a posto il giornale, ha fotografo i diportisti incivili e ha allertato immediatamente la Guardia Costiera.

Ci sono delle imbarcazioni che sversano in mare, per favore venite a prenderli“.

Dall’altro lato un militare della Capitaneria di Porto che, dopo aver chiesto le generalità del denunciante, ha inviato immediatamente sul posto un gommone veloce della Guardia Costiera.

Sono arrivati velocemente – ha raccontato il ministro – hanno identificato i responsabili e proceduto con le sanzioni previste dalla legge“.

Qualcuno ha riconosciuto il ministro in costume.

Ma lei non è il ministro dell’ambiente?

E lui con l’asciugamano sulle spalle: “Sono un cittadino che non ha girato la testa dall’altro lato. Perche questo mare è anche dei nostri figli“.

Costa è un frequentatore assiduo del Cilento.

Qualche giorno fa, alle 7 del mattino, fu sorpreso mentre passeggiava e raccoglieva rifiuti di plastica dalla spiaggia.

Intanto continuano lungo l’intero litorale del Cilento i controlli della Guardia Costiera diretti a livello provinciale dal capitano di vascello Giuseppe Menna.

Dall’inizio della stagione estiva sono centinaia i diportisti “cafoni” sanzionati per inquinamento e per navigazione sotto costa.

Nella zona sono impegnati ogni giorno due motovedette e due gommoni veloci, oltre alla polizia marittima.
 

(Articolo di Vincenzo Rubano, pubblicato con questo titolo il 22 agosto 2018 sul sito online del quotidiano “la Repubblica”)

 

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