SMOG a Terni: Basta giochetti, servono provvedimenti strutturali!!

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Redazione,

dopo aver letto attentamente l’ordinanza del Comune di Terni e le relative critiche e controproposte di alcuni consiglieri di opposizione, ho deciso di scrivervi al fine di ribadire quello che la nostra associazione, nella sua declinazione locale, sostiene da tanti anni: servono provvedimenti strutturali e radicali per contrastare lo smog e l’inquinamento che ci stanno facendo ammalare e morire in misura sempre maggiore.

La situazione ambientale e sanitaria di Terni e della conca ternana, sarebbe inutile pure ribadirlo, è tra le peggiori in tutta l’Italia; le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: tumori, malattie neurodegenerative e cardiovascolari in preoccupante aumento, l’età delle persone che si ammalano per queste patologie non fa che scendere, l’aria è sempre più insalubre, si percepiscono puzze continue in molte zone della città, metalli pesanti (nichel, cromo, arsenico sono alle stelle) e la diossina è sempre una “nostra compagna di viaggio”.

In città tutti sanno (ma leggendo l’ordinanza della giunta sembra che non tutti lo sappiano) che a Terni sono presenti degli impianti industriali tra i più inquinanti in Italia: il polo siderurgico TK-AST ed i 2 inceneritori siti a soli 3 km dal centro cittadino (triste record europeo).

A tutto questo, ovviamente, si somma un traffico veicolare privato imponente “condito”, inoltre, dai 500 e passa mezzi pesanti che ogni giorno transitano nelle strade della nostra disgraziata città.

I punti contenuti nella proposta della giunta Latini sono debolissimi e non vogliono minimamente contrastare la situazione ad oggi esistente.

Il Circolo VAS (Verdi Ambiente e Società) di Terni al fine di contrastare l’inquinamento record presente in città propone:

– Chiusura immediata dei 2 inceneritori di Maratta (che emettono diossina) e che con i loro fumi inquinano non solo Terni ma anche Narni; la presenza enorme di tumori a Terni basterebbe, da sola, per far emettere un’ordinanza sindacale di questo genere (ma non crediamo che il Sindaco abbia questo coraggio)

– Obbligare la TK-AST a rispettare tutti e 13 i punti dell’A.I.A. (Autorizzazione integrata ambientale); ad oggi molti punti non sono rispettati e relativo controllo in continua di tutte le fonti inquinanti dell’acciaieria

– Copertura della discarica della TK-AST sita in località Valle, ad oggi ancora scoperta in larga parte

– Limitare il traffico automobilistico predisponendo un servizio bus navetta gratuito in accordo con la Regione Umbria, preferibilmente per mezzo di bus elettrici

– Ottenere i fondi dal Ministero dell’ambiente per avviare, finalmente, la bonifica di tutto il SIN (Sito di interesse nazionale) Terni-Papigno. 

La città di Terni, inserita tra quelle a crisi complessa, deve una volta per tutte cambiare radicalmente rotta, al fine di giungere ad essere una realtà post-industriale che, ricordando di essere stata un importante centro industriale, non dimentichi quello che ha significato per Terni la rivoluzione industriale: non solo lavoro, reddito ed occupazione ma anche devastazione ambientale, morti e gravi infortuni sul lavoro e vittime da inquinamento.

Ringraziando la Redazione per l’attenzione,

vi porgo i miei più cordiali saluti

PIERLUIGI RAINONE

Segretario del Circolo VAS (Verdi Ambiente e Società) di Terni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Vas