L’economia circolare tra leggi e innovazione: il punto all’Università di Ferrara

 

Raggiungere un modello di sviluppo incentrato sull’economia circolare rappresenta una sfida centrale per la nostra società, che – oltre a promuovere un tessuto economico più competitivo, dai ridotti impatti ambientali – potrebbe aiutare l’Italia a creare un consistente numero di nuovi posti di lavoro: secondo le stime fornite oggi dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in ballo ci sono circa 150mila nuovi occupati da qui al 2025.

È però necessario sottolineare che non si tratta affatto di un risultato automatico, ma anzi da perseguire con tenacia incrociando adeguate strategie sul fronte dell’innovazione, della politica e della regolamentazione: esattamente il tema che sarà al centro del convegno Circular economy and the law: innovation, policies and regulation organizzato al dipartimento dell’Economia dell’Università di Ferrara, il 6 e 7 giugno.

Il convegno, che vede nel proprio comitato scientifico Alberto De Franceschi e Massimiliano Mazzanti – firma del think tank della nostra redazione, Ecoquadro – è collegato alla rete Inno4Sd e alle attività del nuovo centro di ricerca dell’Ateneo di Ferrara Cercis (Circular economy, innovation and Smes).

Sarà l’occasione per esplorare lo stato dell’arte delle politiche messe in campo per l’economia circolare, per poi approcciare la gestione dei flussi di materia e dei rifiuti, approfondendo anche il complesso aspetto normativo di riferimento.

La partecipazione all’evento è libera, ma limitata ai 70 posti disponibili; per questo si richiede l’iscrizione entro il 30 maggio.

In allegato il programma completo.

Allegati

 

(Articolo pubblicato con questo titolo l’11 aprile 2019 sul sito online “greenreport.it”)

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