Un’Europa più equa e sostenibile entro il 2024. Appello ai futuri eurodeputati

 

Cinque organizzazioni europee della società civile – Fair Trade Advocacy Office (Ftao), Ifoam – organizzazione per l’agricoltura biologica, International family of Catholic social justice organisations (Ifoam), Ripass Europe (la rete europea per la promozione dell’economia solidale e sociale) ed Ecolise (la rete europea delle iniziative di comunità sulla sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico) – hanno unito le forze per promuovere la campagna The Fair Times in vista delle elezioni del 26 maggio 2019 che rinnoveranno il Parlamento europeo fino al 2024, per sollecitare i candidati alle elezioni europee sul tema della produzione e del consumo responsabili.

In Italia la campagna è stata rilanciata da Equo Garantito, Fairtrade Italia, Focsiv e Associazione Botteghe del Mondo, per agire sui candidati e le candidate italiani.

Sergi Corbalán, direttore esecutivo Ftao, spiega: «Abbiamo pensato ad una campagna che parli a nome di molte organizzazioni della società civile europea e che danno voce alle proposte di trasformazione europea per un modello di produzione e consumo sostenibili e responsabili per l’uomo e per il pianeta».

La coalizione ha redatto e promosso The Fair Times un giornale ambientato nel 2024, quando terminerà il prossimo mandato legislativo, che punta a fornire molti esempi di cosa può essere fatto in termini di politiche adottate dall’Unione europea per raggiungere la sostenibilità nella produzione e nei consumi.

I promotori italiani dell’iniziativa sottolineano che «gli strumenti della campagna sono stati realizzati per i candidati al fine di fornire ispirazione per azioni concrete da realizzare una volta eletti al Parlamento Europeo.

Si parla di tematiche come l’agricoltura biologica, la finanza etica e le iniziative locali per promuovere gli acquisti pubblici.

Il giornale descrive le diseguaglianze e le differenze di potere nelle filiere produttive, promuove la solidarietà sociale delle imprese e richiama l’attenzione sull’azione di difesa delle risorse naturali costantemente minacciate».

Giovanni Paganuzzi presidente di Equo Garantito aggiunge: «L’impegno delle organizzazioni italiane di commercio equo e solidale per la costruzione di una società più giusta e sostenibile è sempre stato al centro delle nostre attività.

L’attivazione e il dialogo con le istituzioni sui temi chiave dello sviluppo locale e globale è una delle strade da perseguire per promuovere politiche di cambiamento anche a livello Europeo».

Secondo Giuseppe Di Francesco, presidente di Fairtrade Italia, «interpretare la sostenibilità dalla parte degli agricoltori è la sfida che il prossimo Parlamento europeo dovrà affrontare: il commercio equo certificato si impegna da sempre per creare le condizioni affinché i contadini siano più forti e in grado di sostenere produzioni nel rispetto di standard ambientali, sociali ed economici».

Le associazioni europee e italiane sono convinta che le elezioni europee sono un momento decisivo in cui i cittadini e la società civile possono far sentire la propria voce votando e mettendo al centro temi fondamentali per lo sviluppo dell’Europa: «Attraverso la promozione delle buone pratiche che esistono in Europa e chiedendo una maggiore attenzione per le politiche ambientali, l’obiettivo della campagna è motivare i candidati a capire l’impatto degli attuali modelli di produzione e consumo.

In tal senso, se eletti, attraverso il loro impegno ci potranno essere cambiamenti reali del processo decisionale a livello europeo».

Il presidente di Focsiv, Gianfranco Cattai, ricorda che «Focsiv è impegnata da tempo nell’accompagnare le comunità più povere e vulnerabili a migliorare le loro condizioni di vita, e ciò richiede un forte impegno a trasformare un sistema di produzione e consumo che sfrutta le loro risorse in modo sostenibile.

E’ per questo che le prossime elezioni del Parlamento europeo rappresentano un momento di cittadinanza attiva: i candidati dovranno informare sui loro programmi politici di trasformazione di un modello di produzione e consumo ingiusto e insostenibile, per rispondere alla crescente pressione dei giovani e delle comunità sfruttate».

Massimo Renno, presidente di Associazione Botteghe del Mondo, conclude: «L’occasione delle elezioni europee è importante e imprescindibile per un futuro più equo, con una maggiore giustizia sociale.

Le decisioni politiche sono l’ossatura istituzionale delle buone pratiche dei territori che le organizzazioni di commercio equosolidale promuovono.

E’ fondamentale quindi, rilanciare il ruolo centrale delle istituzioni europee, come attivatori dei processi di sviluppo sostenibile, l’unico possibile per l’uomo e per il pianeta».

 

(Articolo pubblicato con questo titolo il 18 aprile 2019 sul sito online “greenreport.it”)

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