International Mother Earth Day: «Fate tutto ciò che è in vostro potere per lottare contro il cambiamento climatico»

 

L’Onu ha celebrato il decimo International Mother Earth Day cogliendo l’occasione per ricordare a ciascuno di noi che «la Terra e i suoi ecosistemi ci forniscono la vita e la sussistenza»

La presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Maria Fernanda Espinosa, ha detto che «siamo l’ultima generazione ad avere il potere di evitare dei danni irreparabili al pianeta e ai suoi abitanti.

Siamo al bivio del cammino.

E’ tempo di decidere quale via seguire per evitare di raggiungere un punto di non ritorno in termini di riscaldamento planetario, Conosciamo già i risultati dell’inazione».

La espinosa  ha chiesto a tutti di «mettere in pratica una visione del mondo rispettosa del nostro patrimonio culturale e naturale.

Prendersi cura della natura è prendersi cura della gente.

Perché il mondo continui a prosperare, è importante rispettare i cicli della vita e contribuire all’immensa diversità biologica».

Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha scritto sul suo account Twitter che «è vitale ogni giorno impegnarsi a prendersi cura meglio del nostro pianeta.

Per piacere, fate tutto quel che è in vostro potere per lottare contro il cambiamento climatico: il problema determinante della nostra epoca».

L’espressione Mother Earth, Madre Terra, è utilizzata in molti Paesi per indicare il nostro pianeta  e secondo l’Onu, «illustra l’interdipendenza che esiste tra l’essere umano e le altre specie viventi e il pianeta sul quale viviamo tutti

Il dibattito interattivo lanciato ieri dall’Onu sul tema “La Madre Terra nell’educazione e il cambiamento climatico” ha portato alla conclusione che è essenziale «raggiungere un’educazione inclusiva, equa e di qualità, che spinga i cittadini e le società a riconsiderare la loro relazione con il mondo e a prendere delle misure urgenti per lottare contro il cambiamento climatico e il suo impatto.

Si tratta di fare in modo che le popolazioni di tutto il mondo dispongano delle informazioni necessarie per realizzare uno sviluppo sostenibile, in armonia con gli ecosistemi».

Nella nota preparata per la riunione dell’Assemblea generale dell’Onu sul clima che si terrà il 29 settembre a New York, si legge che «il cambiamento climatico è una delle più grandi minacce allo sviluppo sostenibile a livello globale, ed è solo uno dei tanti squilibri causati dalle azioni insostenibili dell’umanità, con implicazioni dirette per le generazioni future».

In Italia Legambiente ha deciso di dedicare l’Earth day 2019 alle tartarughe marine: «Una specie antichissima dal grande valore simbolico: immagine di longevità e di connessione col passato del Pianeta, la tartaruga marina rappresenta anche un simbolo di libertà (nuota per moltissimi chilometri) e di tenacia (torna a nidificare sulle coste dove è nata)».

Per l’occasione, l’associazione ambientalista   ha fatto il bilancio di quanto realizzato grazie a TartaLove, la campagna di raccolta fondi tramite adozione simbolica delle tartarughe marine ricoverate nei Centri gestiti da Legambiente, dopo essere state recuperate perché ferite accidentalmente durante le attività di pesca oppure in pericolo a causa dell’ingestione di sacchetti di plastica.

Il presidente di Legambiente Stefano Ciafani ha sottolineato che «moltissime persone hanno scelto di donare piccole cifre per “adottare” le tartarughe marine in difficoltà; alcune aziende hanno deciso di donare cifre più sostanziose a beneficio di questa straordinaria specie che rischia l’estinzione  e il risultato di queste azioni simboliche è stato estremamente concreto.

Grazie ai fondi già raccolti siamo riusciti a potenziare il Centro di recupero tartarughe marine di Talamone (Gr) e sostenuto tutte le attività del Centro di Manfredonia (Fg), che è uno dei più attivi in Italia; abbiamo contribuito alla costruzione di un nuovo punto per il soccorso degli esemplari in difficoltà a Pollica (Sa) nel Parco Nazionale del Cilento, accolto numerosi volontari per il monitoraggio dei nidi durante l’estate e realizzato campagne di sensibilizzazione e attività di formazione per i pescatori.

Siamo molto soddisfatti perché la campagna è stata apprezzata e seguita con assiduità da molte persone.

Ciò ci ha permesso di realizzare molti interventi e di programmare altre nuove iniziative a tutela di questi animali protetti a livello internazionale».

Le donazioni raccolte nel 2018 attraverso hanno permesso di finanziare numerose attività tra cui il recupero, cura e riabilitazione di 93 tartarughe marine (90 Caretta caretta e 3 Chelonia Mydas o tartaruga verde) in difficoltà; le attività di sensibilizzazione degli operatori del settore della pesca; i rapporti con le Forze dell’Ordine preposte alla sicurezza in mare, con le Aree Marine Protette, con enti di ricerca in tema di conservazione della natura e biodiversità; la realizzazione di attività di educazione ambientale con le scuole; la formazione delle comunità locali.

Per il Centro di Talamone nel Parco della Maremma (GR), sono stati acquistati i materiali necessari al corretto funzionamento delle vasche, con una manutenzione del sistema di sterilizzazione dell’acqua a raggi UV e sostituzione del quadro elettrico, una cassetta radiografica per lo sviluppo delle radiografie, 16 mastelli da consegnare ai pescatori per poter trasportare eventuali tartarughe catturate accidentalmente, un congelatore per i campioni di analisi, quattro lampade a spettro solare e quattro lampade a infrarossi.

Per il Centro di Manfredonia nel Parco Nazionale del Gargano (FG) sono state acquistate tre vasche di varie dimensioni per la riabilitazione degli animali recuperati, mentre a Pioppi di Pollica nel Parco Nazionale del Cilento (SA), abbiamo contribuito ad allestire un nuovo Marine Turtle Center che sarà inaugurato prima dell’estate.

Durante l’estate scorsa, grazie ai campi di volontariato e alle attività di monitoraggio,  sono stati individuati e monitorati 7 nidi sulle coste di Toscana, Campagna, Puglia, Calabria e Sicilia, da cui sono nate quasi 500 tartarughine.

Nel 2019 le attività per la tutela delle tartarughe marine, grazie a Tartalove, verranno ulteriormente rafforzate potenziando i Centri con nuove e moderne attrezzature, intensificando le attività di sensibilizzazione dei pescatori e il controllo delle aree adatte alla nidificazione anche grazie all’utilizzo di droni e avviando un programma di tracking satellitare per seguire gli spostamenti di questi animali all’interno del Mediterraneo per definire le migliori strategie di conservazione.

Il responsabile TartaLove di Legambiente, Stefano Di Marco, conclude: «Pensiamo sia fondamentale sensibilizzare i più giovani al rispetto del mare e dei suoi abitanti e per questo in occasione della Giornata della Terra abbiamo pensato anche ad un’adozione speciale per le scuole che vogliono dare il loro contributo alla salvaguardia della tartarughe marine.

Le classi interessate, potranno ricevere il kit Tartalove con il certificato di adozione personalizzato con il nome della loro classe, la foto con la storia della tartaruga adottata e adesivi per gli alunni; previsto anche materiale didattico specifico per gli insegnanti.

Anche grazie a questi fondi potremo rafforzare il nostro impegno al fianco delle tartarughe marine contribuendo a salvare  esemplari feriti e a proteggere i nidi dal momento della deposizione delle uova all’entrata in acqua dei piccoli».

(Articolo pubblicato con questo titolo il 23 aprile 2019 sul sito online “greenreport.it”)

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