Veneto, terra di capannoni vuoti, non di parchi naturali

 

Niente da fare.

Il Veneto, purtroppo, è anche quel luogo dove il successo si misura nella lunga fila di capannoni-fabbrichette-svincoli-tangenziali-pedemontane-centricommerciali oggi spesso dismessi che hanno massacrato e impermeabilizzato il territorio, consegnandolo alle calamità innaturali.

Figuriamoci se chi lo governa, ai vari livelli, vuol sentire parlare di parchi naturali.

Meglio amputare quelli che ci sono, per far felici speculatori immobiliari e, soprattutto, le associazioni venatorie, spesso indistinguibili dal potere locale.

Prima han tentato con il parco naturale regionale dei Colli Euganei (tentativo abortito), oggi con il parco naturale regionale della Lessinia (qui la relativa proposta di legge regionale n. 451 del 19 luglio 2019).

La scusa è data sempre dalla presunta eccessiva presenza dei Cinghiali, specie faunistica introdotta anni or sono a fini venatori.

Che bestie, quelle bipedi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

(Articolo pubblicato con questo titolo il 25 gennaio 2020 sul sito online del Gruppo d’Intervento Giuridico)

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