Svolgimento dell’Assemblea Nazionale di VAS dell’8 febbraio 2020

 

All’atto della registrazione delle presenze all’Assemblea Nazionale di VAS ad ognuno dei partecipanti è stata consegnata una copia del conto economico 2019 e delle modifiche da apportare allo Statuto per adeguarlo alla riforma del terzo settore.

Il Presidente Guido Pollice al termine della sua relazione, a conclusione della quale ha comunicato la sua decisione irrevocabile di dare le dimissioni a partire da subito, ha fatto sapere che all’ordine del giorno dei lavori c’è il rinnovo della cariche: in base allo Statuto l’Assemblea Nazionale deve deliberare sulla elezione del nuovo Consiglio Nazionale (art. 7) che a sua volta deve eleggere il Presidente e due Vice Presidenti e nominare i membri del Comitato Esecutivo tra i suoi membri nel numero deciso di volta in volta (art. 8).

Pollice ha dato quindi inizio al dibattito che viene di seguito descritto nell’ordine degli interventi.

ERMETE FERRARO (portavoce del Circolo Metropolitano di Napoli) –  Fa presente che “ci è mancato qualcosa” e registra che c’è stata “incapacità di rinnovarsi”.

Ha messo in evidenza che “la coerenza è un elemento che ci contraddistingue, ma è mancata la capacità di essere coinvolgenti”: anche a tal riguardo ha messo in evidenza che “spendiamo ogni ora 30 milioni di euro per la guerra”.

Ha proseguito evidenziando che c’è stata “mancanza di ricambio e di autorevolezza.

La nostra nota [trasmessa a tutti i soci il 20 gennaio 2020, ndr.] non era una critica a nessuno e caso mai a noi stessi”.

Ad ogni modo “dobbiamo stabilire un criterio di maggiore partecipazione”: porta a paragone il MIUR dove sono poche le persone, che però hanno trovato un meccanismo più diretto ed immediato, poco istituzionale.

Riguardo al futuro Consiglio Nazionale mette in risalto che “non possiamo ridurlo ad una sola entità chiamata a pagare 20 euro al mese”.

Il problema vero per lui è il “coordinamento anche interregionale.

Sul territorio dobbiamo collegarci meglio: mi dispiace che la nostra nota [sua e del Coordinatore Regionale della Campania Nicola Lamonica, ndr.] sia stata male interpretata.”.

GIUSEPPE BOCCIA (Coordinatore regionale della Calabria e Responsabile del Circolo Territoriale di Rene/Cosenza) – Fa presente che il Circolo Territoriale di Rene/Cosenza è nato nel 2006.

Approva la relazione del Presidente Guido Pollice.

Porta a conoscenza che non sempre è riuscito a coordinarsi con i 5 Circoli Territoriali della Calabria: “Io non vedo la collaborazione dei Circoli: invito a consultare il sito nazionale di VAS una volta al giorno.”

A tal ultimo riguardo cita Rodolfo Bosi a cui telefona spesso e trasmette costantemente materiale [dal momento che cura e gestisce volontariamente il sito nazionale di VAS dalla fine del 2014, ndr.].

Mette in evidenza che la campagna “VAS Ecoturismo” serve a far conoscere luoghi anche sconosciuti e soprattutto a fare nuovi soci: fa presente inoltre che il Circolo di Rende /Cosenza si interessa anche della campagna “Mangiasano” e della campagna “Diritti al mare, diritti del mare”.

Chiude il suo intervento facendo presente che il Coordinamento da lui diretto all’interno del Circolo è stato allargato a 9 persone su 60 soci circa iscritti al medesimo Circolo.

RODOLFO BOSI (Responsabile del Circolo Territoriale di Roma) – Riguardo alla relazione fatta da Pollice fa presente che fra i pochissimi volontari di VAS a livello nazionale avrebbe dovuto citare anche lui riguardo ai 7-8 mila visitatori giornalieri della pagina facebook collegata al sito nazionale di VAS che lui cura dalla fine del 2014 e di cui ha modificato l’home page per far risaltare tutte le attività di VAS.

A tal riguardo mette in risalto che il “notiziario” di VAS che in diversi vorrebbero che venisse ripristinato come strumento a sé stante (senza nemmeno chiedersi chi lo dovrebbe curare e con quali risorse) è e deve essere il sito nazionale, se veramente i responsabili dei Circoli o anche i singoli soci gli facessero arrivare per posta elettronica la notizia di ogni attività svolta, anche minima.

Fa presente di essere voluto intervenire anzitempo per invitare tutti quelli che faranno i successivi interventi ad essere concreti e soprattutto ben coscienti della situazione reale in cui si trova ora VAS.

Al momento attuale la sede nazionale di Roma è senza personale, dal momento che Valentina Calicchia che vi svolgeva volontariamente i compiti di Segreteria ha trovato lavoro e non può più dedicarsi a tempo pieno a questo lavoro: nella sede di  Milano, che è del Circolo Territoriale ma che fa anche da succursale di Roma, fino a poco tempo fa svolgeva i compiti di Segreteria, di coordinamento e di supporto a mille altre attività Alfio Rizzo che ora sta svolgendo un corso di formazione per cui il suo volontariato si è praticamente dimezzato se non quasi azzerato.

Mette in evidenza che dal resoconto economico del 2019,  distribuito in copia all’entrata, risulta un saldo negativo di – 1.476,00 €, che non corrisponde nemmeno alla realtà dei fatti, dal  momento che le “sottoscrizioni ed il tesseramento dei soci” ammontano a soli 7.090,00 €: evidenzia che i 40 membri del Consiglio Nazionale avrebbero dovuto versare ogni mese 20,00 €, per un totale complessivo annuo di 9.600,00 € che non ci sono affatto stati (senza il tesseramento soci saremmo sotto di ben 2.500 € circa).

A tal riguardo ha messo in evidenza che ogni futuro membro del nuovo Consiglio Nazionale dovrà accettare la carica e con essa l’impegno a contribuire mensilmente in modo costante al sostentamento dell’associazione: allo stesso riguardo ha fatto presente che il Regolamento Interno di VAS approvato nel 2017 prevede che anche ogni Responsabile di Circolo Territoriale si impegni a versare mensilmente un  proprio contributo di cui nel 2017 il Consiglio Nazionale non ha fossato la cifra.

Quanto ai tesseramenti lamenta che da quanto gli risulta VAS non è stata mai capace di fare un censimento dei propri iscritti per conoscerne il numero complessivo effettivo: a tal riguardo ha messo in risalto che l’adeguamento della Statuto prescrive un “libro associati” da tenere costantemente aggiornato e che “deve essere reso pubblico attraverso il deposito presso l’ufficio del RUNTS”, per cui VAS deve ripristinare la figura di un Coordinatore di tutti i Circoli Territoriali.

Quale che sarà il nuovo Presidente di VAS, è necessario garantirgli una almeno minima sopravvivenza economica di VAS, basata sui 9.000 € circa dei contributi dei membri del Consiglio Nazionale, sui versamenti dei tesseramenti e sul 5xmille che nel 2019 è stato di  miseri 6.000,00 €.

A conclusione del suo intervento invita tutti coloro che faranno i nuovi interventi ad essere ben coscienti di questa situazione ed a fare quindi proposte costruttive.

SIMONA CAPOGNA (ex Vice Presidente di VAS e Responsabile nazionale della campagna “Mangiasano”) – Esordisce affermando che non ha più cariche ma continua a dare le sue prestazioni: precisa che le cure dei figli e della famiglia l’hanno un po’ allontanata da VAS, anche per ragioni economiche.

Sostiene che ci sono però campagne che hanno ancora ragione di essere: seguire una campagna nazionale significa lavorare a tempo pieno.

Conclude il suo intervento sostenendo che VAS deve continuare a crescere.

ROSARIO FIORENTINO (ex Responsabile del Circolo Territoriale di Sorrento) – Approva i contenuti e le linee della Relazione di Guido Pollice.

Mette in evidenza che “non è una assemblea delle solite, annuali,  perché Guido – dopo averlo tirato alla giacchetta per rimanere – ha ormai ragione per lasciare.

Mai come in questo momento lo stare insieme è il modo  migliore per proseguire.”

Nel citare il Circolo Territoriale di Media Sorrento ed il nuovo Circolo di Afragola mette in risalto che “VAS è stata tutto per la penisola sorrentina”: cita al riguardo le battaglie fatte e che tuttora si stanno facendo in zona.

Riprendo l’intervento di Ferraro: in Campania possiamo tentare di riorganizzarci.

Riformiamo un Coordinamento regionale o provinciale o metropolitano.

Mi rifaccio all’intervento di Bosi per annunciare che un nostro iscritto ha ottenuto di avere in comodato d’uso gratuito a Roma un locale di due stanze in via Lungotevere dei Vallati 10, che dovrebbe essere di proprietà dello Stato Pontificio e che potrebbe diventare la nuova sede nazionale di VAS.

Ha concluso affermando che è “d’accordo su tutto quanto ha detto Bosi, anche se può apparire di considerazione arcaica”.

STEFANO ZUPPELLO (socio del Circolo Territoriale di Roma) – Dopo Rosario parla un altro socio fondatore di VAS, con l’emozione che c’è da parte di chi ha creduto in una scommessa, che era anche un altro modo di fare politica: fin dal 1991 VAS mi ha insegnato come riapprocciarci alla politica.

Mi ha insegnato ad esempio che il volantinaggio andava fatto con volantini di carta riciclata.

Parliamo di quello che dovrebbe succedere adesso.

Ultimamente mi sono fatto trasvolare dai ragazzi del Fridays for Future, con cui ho istituito un metodo da vecchietto: sono andato a sentire le loro riunioni ogni lunedì, senza mai parlare: hanno una carica spaventosa.

Domani verrà una di loro: veniamo ora ad alcune cose nostre, a livello organizzativo.

Riconosce che sono tutte cose molto importanti quelle dette da Bosi, ma  con riferimento alle campagne di VAS afferma che “dobbiamo capire come e in che modo siano ancora utili: per fare questo occorre che le nostre campagne debbano essere importanti, a partire da ‘Mangiasano’”.

Cita al riguardo la campagna “Mangiasano” organizzata alla Garbatella con l’associazione “Zolle”.

GIAMPAOLO GIACOBAZZI (Responsabile del Circolo Territoriale di Baggiovara in Provincia di Modena) – Sono socio VAS dal 2000.

Sono rimasto affascinato dalla capacità di guido di essere di sintesi, senza fini politici ed assolutamente imparziale.

Oggi non ci sono alcuni ‘compagni”: c’è mancanza di ‘risorse umane’.

Siamo chiamati a decidere su una ‘svolta’: siamo riusciti a fare la campagna che abbiamo svolto a  Modena autofinanziandoci.

Il ‘rompiballe’ di Rodolfo è da anni che lamenta questo: senza soldi si va a casa.

Noi siamo ad una svolta: non è che Guido Pollice non sarà più di VAS, ma ha detto basta, lascio ad altri la carica.

Riprendiamo i punti di forza che ci ha lasciato Guido, ma se non si danno risposte alle nostre debolezze, allora continua ad avere ragione quel ‘rompiballe’ di Rudy: la strada giusta non viene da pochi versamenti, perché così non c’è indipendenza.

Valutiamo le nostre debolezze perché solo così possiamo pensare ai punti di forza: diamoci un metodo.“

GIUSEPPE PELLE (Responsabile del Circolo Territoriale di Locri) – Ho fatto una levataccia da Reggio Calabria per esserci: svolgo il mio compito con  grande passione.

Ci vuole un po’ di sorriso e non di piangersi addosso: ad ogni modo o  cerchiamo di rinascere o moriamo.

Se non riusciamo a capire che c’è bisogno di un lavoro di squadra, allora non si va da nessuna parte.

Per me il discorso è semplice: bisogna creare un gruppo di capacità associativa.

Non è possibile che un Circolo dipenda da Roma: c’è la possibilità invece di darsi una capacità associativa.

Siamo sulla buona strada per uscirne: io ci credo, crediamoci.

EVASIO PASINI (Responsabile del Circolo Territoriale delle Cinque Terre) La società deve stare con l’ambiente e viceversa.

Guido con  la sua relazione si è superato: ho sentito molte cose interessanti.

Noi siamo come una quercia e non come un platano che cresce molto rapidamente ma che al primo vento cade.

Sbaglia chi fa, non certo chi non lavora: dagli sbagli, se tali sono, si deve imparare.

Sono d’accordo a rendere la struttura di VAS più snella e comunicativa.

Io sono Presidente del Circolo 5 Terre, che mi ha insegnato che il discorso sul futuro è dei giovani: il loro  messaggio è forte, vanno stimolati.

Si dichiara d’accordo con Paolo Giacobazzi sul tentativo di riuscire a creare una struttura di base.

GIORGIO DIAFERIA (Coordinatore regionale del Piemonte  Responsabile del Circolo Territoriale di Torino) – Sono dispiaciuto della decisione di Guido, anche se la capisco. Mi permetto di fare anch’io qualche piccola osservazione.

È importante avere una struttura a Roma, dove possiamo incontrarci ed aggregare le persone.

Tempo fa proposi un Network, per esternalizzare quello che facciamo”.

Cita il sito di Torino e la sua testata giornalistica “Ecograffi”.

Chiude il suo intervento sostenendo che è “importante migliorare i nostri mezzi di informazione, anche per avvicinare i giovani”.

STEFANO ZAGO (Responsabile della emittente televisiva “Teleambiente”)Ho deciso di portare avanti l’eredità di Bruno De Vita. Abbiamo parlato di un messaggio che deve arrivare a tutti e soprattutto ai giovani”.

BERNARDINO PIRAS (Socio di VAS nazionale) –  “Una cosa che si è scordata Zuppello è la battaglia per la casa,  che per come la vogliamo condurre con l’Unione Inquilini significa anche non consumare suolo”.

ELIO PACILIO (ex socio VAS Presidente di Green Cross Italia) – Vi chiedo la pazienza di fare oggi il mio intervento da ex VAS.

Oggi VAS deve superare la sintesi che Guido ha rappresentato: c’è bisogno di più disciplina, non di caserma, per definire una iniziativa identitaria, che unifichi tutto il messaggio.

Guido è stato collante e sintesi di tutte le battaglie.

Seconda cosa: il Consiglio Nazionale non appena sarà eletto deve iniziare a lavorare, prendendosi il tempo dovuto, soprattutto sul seguente trinomio: crisi climatica, crisi sociale, crisi ambientale.”

PIERLUIGI RAINONE (Responsabile del Circolo Territoriale di Terni) – Cita l’inquinamento di Terni, per il quale fra poco farà un Comunicato Stampa che trasmetterà a Rodolfo Bosi per consentirgli di pubblicarlo sul sito nazionale di VAS.

Fa sapere che gli iscritti al suo Circolo sono quelli che poi si attivano, per cui meglio pochi ma buoni.

DANIELE GRANARA (Vice Presidente di VAS) – esordisce affermando che l’isola di S. Giacomo in Plaudo a Venezia ha fatto perdere a VAS 6-700 mila euro.

Critica la relazione di Guido Pollice perché a suo giudizio troppo evasiva, sostenendo inoltre di non essere d’accordo con le sue dimissioni, perché a suo giudizio a 80 anni “è ancora giovane”.

Fermo restando che condivido comunque la sua relazione, siamo una associazione che ha ottenuto legittimazione soprattutto in questo momento in cui non intendo abbandonare VAS ma non credo che debba essere etichettata politicamente.

Il mio partito è stato distrutto nel 1992 e vengo dagli anni ’30 da una famiglia antifascista: dico questo perché la nostra legittimazione ce l’ha data il primo Governo Berlusconi [quando Ministro dell’ambiente era Altero Matteoli, ndr.], per cui l’ambientalismo non è né di destra né di sinistra.”.

Come 2° aspetto ha parlato dell’inquinamento climatico, delle acque, del cibo e della biodiversità, sostenendo che bisogna fare le nuove autostrade ed un’altra linea di Alta Velocità: “L’ambientalismo non è la battaglia contro le grandi opere”.

Come 3° aspetto ha posto l’accento sul “profilo costituzionale, cui si ispira il nostro Statuto”: ha ricordato a tal riguardo la battaglia vinta ieri sul referendum del 2016 ed oggi la battaglia che ci sarebbe da fare sulla riduzione del numero dei parlamentari.

Io  non sono per niente d’accordo: VAS è una associazione libera e indipendente con struttura federale e non ha mai dato nessuna direttiva dal centro.

Avete idea di come stanno le associazioni ambientaliste?

Il Ministero dell’Ambiente è nato nel 1986 da Alfredo Biondi con il Governo Craxi.”

A questo punto Daniele Granara consegna a tutti una copia del resoconto dei ricorsi di VAS a TAR e Consiglio di Stato che ha promosso e curato il suo studio legale, per far capire l’importanza della associazione VAS: dal suo riepilogo risulta che il totale dei ricorsi amministrativi ammonta a 105 ricorsi definiti ed a 17 ricorsi ancora pendenti per un totale di 122.

Questi ricorsi hanno prodotto un credito di 300.000 €: l’unico rimedio che è rimasto è che se non si va dal giudice amministrativo non ci sono risultati.

Non capisco i discorsi sulla struttura che è federale, dove ogni Circolo fa quel che vuole”.

ENRICO MARCIANÒ (Socio del Circolo Territoriale di Rende/Cosenza) – Ha fatto un intervento breve anche per lasciare spazio al rappresentante del Ministero dell’Ambiente sopraggiunto in quel momento.

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Fra gli invitati alla Assemblea del giorno dopo aveva dato la sua conferma il dott. Tullio Berlenghi della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che per causa però di suoi impegni è potuto venire solo il giorno prima: il Presidente Guido Pollice gli ha lasciato immediatamente la parola.

TULLIO BERLENGHI – VAS è stata per noi una associazione fondamentale, perché il suo ambientalismo non  è stato improntato ad una funzione ideologica: quello di VAS è stato fatto da studi e di conseguenti testi critici.

Ci ha fatto capire quale è l’impatto non solo climatico, ma anche dell’azione dell’uomo.

Stiamo rallentando l’azione che dopo l’accordo di Parigi stava prendendo la strada giusta.

Cita le Pre-COP e COP Giovani programmate un po’ prima del decreto Clima: parla anche di 5 centrali a carbone che sarebbero da chiudere in sicurezza.

Parla anche della mobilità urbana ed afferma che “stiamo lavorando al collegato ambientale”.

Si è soffermato anche sul problema del dissesto idrogeologico, sul tavolo tecnico sul consumo di suolo e sul decreto cosiddetta “salvamare”.

Il Presidente Guido Pollice ha permesso a Rodolfo Bosi di fare un  proprio intervento rivolto al dott. Tullio Berlenghi.

RODOLFO BOSI – La ringrazio per il riconoscimento che ha dato a VAS di essere una associazione che affronta i problemi da un punto di vista tecnico, giuridico e scientifico: è in questo modo che VAS ha promosso il ricorso al TAR contro l’art. 35 del cosiddetto decreto ‘Sblocca  Italia’ ed il suo decreto attuativo: il TAR Lazio ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia Europea che ci ha dato ragione, riconoscendo che c’è stata violazione del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica la cui sigla corrisponde a quella della nostra associazione.

Ora il TAR Lazio ha fissato per il prossimo mese di aprile la pronuncia della sentenza in merito che dovrebbe comportare l’annullamento del decreto attuativo: dal momento che la sentenza della Corte di Giustizia Europea ha avuto all’epoca la reazione di una parte della politica, con la presentazione di una mozione, mi voglio augurare che dopo la sentenza del TAR il Ministro Costa si faccia promotore di una proposta di annullamento dell’art. 35 del cosiddetto decreto ‘Sblocca  Italia’.

Restando in tema di procedimento di VAS, richiamo la sua attenzione sulla sistematica violazione della VAS nella Regione Lazio a tutti i livelli, dove assistiamo a nuovi Piani Regolatori Generali o a Varianti di essi o a Piani di Assetto di parchi e riserve regionali adottati dai Consigli Comunali o dai Consigli Direttivi degli Enti Parco senza avere prima espletato la obbligatoria procedura di VAS, pur dovendo sapere che il Decreto Legislativo n. 152 del 2006 per questi casi prescrive l’annullamento dei rispettivi atti di adozione.

Ritengo che il Ministro Costa abbia competenza per esigere il rispetto della normativa vigente in materia, ivi compresa la Direttiva europea sulla VAS.

Approfitto di questa occasione per sottoporre alla sua attenzione la problematica che deriva dai 24 parchi italiani che il Ministro Costa ha voluto equiparare a Zone Economiche Ambientali (ZEA), ottenendone il riconoscimento nel cosiddetto decreto Clima ed il finanziamento nella legge di bilancio con 20 milioni di euro l’anno per il 2020, 2021 ed il 2022.

Ora il Ministro Costa deve fissare i criteri per l’erogazione dei finanziamenti: VAS sta costituendo un osservatorio fisso con altre associazioni per portare un contributo si spera utile a fissare i ‘paletti’ da inserire nei criteri.

A titolo esemplificativo porto l’eventuale caso di investimenti in una porzione di territorio che il Piano di Assetto ha destinato a zona di tutela integrale e che non può quindi essere invasa per ettari ed ettari da pannelli fotovoltaici a raso.

Mi auguro che con il suo tramite possiamo avere un  incontro col ministro: grazie comunque”. 

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Ha ripreso la parola Guido Pollice per porre l’accento sul quadro complessivo della realtà in cui stiamo vivendo.

Apprezzo moltissimo l’intervento che ha fatto Elio Pacilio soprattutto sulla scelta di un tema che ci possa identificare.

Le considerazioni che ha fatto Granara mi portano a dire che siamo ridotti alla via giudiziaria, ma quando si ricorre a TAR e Consiglio di Stato c’è anche il rischio di pagare in proprio se poi si perde.

Però il problema dell’organizzazione è fondamentale.

La richiesta di più coinvolgimento la leggo come carica in  più per andare avanti.

Ma c’è il rischio di fare solo testimonianza: bisogna passare anche e soprattutto all’azione.

Seconda questione: il cambio di gestione.

Avere a che fare con una associazione da 30 anni mi ha fatto spegnere la voglia propulsiva: vi propongo che mi facciate Presidente Onorario.

Sono fondamentalmente d’accordo che ci sono questioni che non abbiamo mai affrontato: dovremmo da domani affrontare il Corona Virus.

Riguardo all’adeguamento dello Statuto alla riforma del terzo settore Guido Pollice pone in votazione il testo predisposto dal Rodolfo Bosi, che viene approvato all’unanimità.

Guido Pollice propone poi il seguente elenco di 45 nomi da eleggere come membri del Consiglio Nazionale.

ALBANESI SABRINA (Lazio)

BIANCHETTI NERINA (Marche)

BOCCIA GIUSEPPE (Calabria)

BOSI RODOLFO (Lazio)

CACCAVIELLO SALVATORE (Campania)

CALICCHIA VALENTINA (Lazio)

CAPOGNA SIMONA (Lazio)

CARAMELLI MARIA (Piemonte)

CENTO PAOLO (Lazio)

CORSI MARIA TERESA (Puglia)

CUOMO FRANCO (Campania)

DE PETRIS LOREDANA (Lazio)

DI GIOIA MIMMO (Puglia)

DIAFERIA FRANCESCA (Piemonte)

DIAFERIA GIORGIO (Piemonte)

ESPOSITO ANTONIO (Campania)

FERRARO ERMETE (Campania)

FIORENTINO EDUARDO (Campania)

FRASCA CRISTIANO (Lazio)

FUNDARO’ MASSIMO (Sicilia)

GALLO ROSSELLA (Lazio)

GIACOBAZZI GIAMPAOLO (Emilia Romagna)

GRANARA DANIELE (Liguria)

LA MONICA NICOLA (Campania)

MALENOTTI PIERO (Lazio)

MORELLI ALESSANDRA (Lazio)

PACILIO ELIO (Lazio)

PAFFETTI MAURIZIO (Lazio)

PASINI EVASIO (Liguria)

PELLE GIUSEPPE (Calabria)

PIRAS DINO (Lazio)

POLLICE GUIDO (Lombardia)

RAINONE PIERLUIGI (Umbria)

RIZZO ALFIO (Lombardia)

RUSSO GIACOMO (Piemonte)

SCARPELLI LORIA (Calabria)

STURBA MARIANNA (Lazio)

TASSONI GABRIELLA (Calabria)

TIZZANO CARLA (Lazio)

TROIANO DONATO (Emilia Romagna)

TUSINO FRANCESCO (Lombardia)

VERDE MARIA GRAZIA (Campania)

ZAGO STEFANO (Lazio)

ZANINO LUISELLA (Piemonte)

ZUPPELLO STEFANO (Lazio)

Nicola Lamonica ed Ermete Ferraro chiedono di ritirarsi: in un secondo momento Pollice li convince ad accettare questa carica.

Guido Pollice fa quindi la sua proposta per la Presidenza, la Vice Presidenza ed il Comitato Esecutivo.

Propone Loredana De Petris come Presidente, Daniele Granara come Vice Presidente Vicario e Stefano Zuppello come Vice Presidente.

Propone altresì un Comitato Esecutivo formato di sole tre persone di cui una al nord (Giorgio Diaferia), una al centro (Rodolfo Bosi) ed una al sud (Giuseppe Boccia).

Alla obiezione di Daniele Granara di stare “politicizzando” l’associazione, Guido Pollice ha rimarcato di essere stato eletto quando era senatore dei Verdi, per cui non c’è nessun elemento di contrasto o di conflitto di interessi.

Daniele Granara ha ribattuto di non essere contrario a Loredana De Petris, ma alla questione “politica”.

A questo punto Daniele Granara consegna personalmente a Rodolfo Bosi, perché a suo giudizio stava verbalizzando lo svolgimento dell’Assemblea Nazionale, un documento da mettere agli atti del verbale con cui dimostra che la sede nazionale di Corso Vittorio Emanuele n. 154 era stata affittata a 1.000 € al mese con l’impegno a dividere al 50% sia le spese del canone che le spese di Condominio e che oggi VAS è in  debito di 60 mensilità per un importo complessivo di 30.000,00 €, oltre che delle spese di Condominio e dell’imposta di registro, per un  totale di 35.408,00, che – cambiando la situazione – potrebbe pretendere dal nuovo Presidente.

Daniele Granara rimarca a questo punto l’emendamento che aveva proposto allo Statuto, secondo il quale “il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, esercitandone tutti i poteri.

Il Vice Presidente Vicario ha sempre e in ogni caso la rappresentanza in giudizio dell’Associazione”

Ne sollecita l’approvazione facendo però al tempo stesso la seguente costatazione: “Il nuovo Presidente può dare la linea che crede nella massima indipendenza: ma allora mi propongo anch’io come Presidente”.

La senatrice Loredana De Petris è stata costretta ad intervenire a sua volta: “Sono capogruppo al Senato ed ho anche problemi di conflitto di interessi.

A questo punto è bene che nel Consiglio Nazionale ci si capisca bene su ruoli e compiti: chiedo pertanto una sospensiva”.

È intervenuto Rodolfo Bosi, a cui Daniele Granara ha impedito urlando di esporre le sue ragioni: bene o male è riuscito a dire che il rappresentante legale è sempre e soltanto il Presidente che se chiamato in causa a livello civile o penale delega sempre un legale a difenderlo, per cui non si può mettere in Statuto che lui ha sempre e comunque la rappresentanza in giudizio dell’Associazione.

Gli fa notare che lo Statuto non è pro tempore ma è per sempre anche quando lui non sarà più Vice Presidente per cui in tal caso VAS dovrebbe trovarsi come Vice Presidente Vicario un legale che sia al tempo stesso civilista e penalista: gli chiede quindi l’impegno formale a continuare ad assistere VAS, pur non comparendo in questi termini nello Statuto.

Di fronte all’ostinato rifiuto di Granara è intervento Antonio Esposito per fargli presente che l’emendamento poteva essere approvato così come da lui formulato, ma eliminando il termine “sempre e comunque”: di fronte alla non contrarietà di Granara Rodolfo Bosi gli ha chiesto se accettando questa riformulazione ritirava la sua candidatura a Presidente: ma a questo punto è stata Loredana De Petris a ribadire la sospensione del voto per dare al Consiglio Nazionale tempo e modo di approfondire la questione ed uscire dall’empasse che si è venuto a determinare.

A questo punto Guido Pollice ha messo ai voti le sue dimissioni che sono state accolte dai presenti, con il voto contrario di Daniene Granara, di Francesco Tusino e di Evasio Pasini: ha messo ai voti anche la sua carica di Presidente Onorario che è stata accolta, ma con il compito di continuare a rimanere Presidente ad interim fino alla elezione effettiva del nuovo Presidente da parte del nuovo Consiglio Nazionale.

Pollice ha quindi messo in votazione l’assegnazione ad Eduardo Fiorentino del “Progetto Giovani” che è stata accolta.

Pollice ha infine posto ai voti solo la costituzione del Comitato Esecutivo così come da lui proposto: è stata approvata dal Consiglio Nazionale.

La seduta dell’Assemblea nazionale di VAS è stata quindi dichiarata finita.

 

 

 

 

 

 

 

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