Le e-bike potrebbero ridurre le emissioni dei trasporti per andare al lavoro

 

La nuova ricerca “e-bike carbon savings – how much and where?” dimostra che le bici a pedalata assistita (e-bike) possono ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai trasporti e, nel contesto della crisi del coronavirus, potrebbero fornire ai lavoratori un mezzo sicuro e sostenibile per tornare in ufficio e in fabbrica.

Ian Philips, Jillian Anable e Tim Chatterton del Centre for Research in Energy Demand Solutions (CREDS) dell’università di Leeds hanno  infattti scoperto che «le e-bike, se utilizzate per sostituire gli spostamenti in auto, hanno la capacità di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) in Inghilterra fino al 50%, circa 30 milioni di tonnellate all’anno.

Anche sostituire solo il 20% delle miglia percorse in auto con gli spostamenti in e-bike significherebbe 4-8 milioni di tonnellate in meno di emissioni di CO2 ogni anno».

Il maggiore impatto delle e-bike sulle emissioni di carbonio verrebbe dal loro utilizzo al di fuori dei centri urbani. 

L’esempio da seguire è quello della Danimarca, dove i percorsi per e-bike stanno già collegando tra loro città e villaggi. 

Le e-bike possono aiutare le persone a fare viaggi più lunghi rispetto alle biciclette tradizionali e, secondo i ricercatori, «potrebbero offrire nuove opzioni di trasporto alle persone che vivono fuori dai centri urbani. Nella ripresa post-coronavirus, le e-bike potrebbero offrire un modo sicuro di viaggiare».

Inoltre, le e-bike potrebbero aiutare a ridurre i costi per gli spostamenti in quartieri caratterizzati da redditi bassi, accesso limitato ai trasporti pubblici e dove molti spostamenti in auto potrebbero essere sostituiti con l’utilizzo di e-bike.

Philips, che ha guidato la ricerca, è convinto che «il potenziale strategico delle e-bike come opzione di trasporto di massa è stato finora trascurato dai policymakers. 

La ricerca è iniziata come un modo per misurare i potenziali risparmi di carbonio che possono offrire le e-bike ma, mente usciamo dal lockdown, le e-bike possono essere parte della soluzione per riportare le persone in sicurezza alla mobilità».

Per questo il ricercatore conclude: «Raccomandiamo ai governi di tutto il Regno Unito di trovare modi per incentivare l’uso della bici elettrica in sostituzione ai viaggi in auto. 

Oltre a ridurre le emissioni di carbonio dei trasporti, le e-bike hanno il potenziale per migliorare le opzioni di mobilità per le persone e le comunità a rischio di povertà dei trasporti».

(Articolo pubblicato con  questo titolo il 19 maggio 2020 sul sito online “greenreport.it”)

 

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