Di Battista al ministro Costa: “Istituire servizio ambientale per 200mila under 32 all’anno. Costi? Meno delle grandi opere inutili”

 

Un “servizio ambientale” composto da squadre di giovani under 32 impiegati dallo Stato per proteggere l’ambiente.

L’ex deputato M5s Alessandro Di Battista ha annunciato con un post su Facebook di aver presentato al ministro dell’Ambiente Sergio Costa una proposta per “contrastare disoccupazione” e “prevenire crisi ecologiche future”.

Un piano al quale ha lavorato insieme a “Lapo Sermonti, un giovane esperto dell’Onu che si occupa dell’integrazione della protezione ambientale e degli effetti del cambiamento climatico nei progetti Ifad”, si legge sempre nel post.

Quante volte avete sentito la frase: ‘lo Stato avrebbe dovuto investire in prevenzione’?”, scrive Di Battista.

Questo è il momento di farlo più che mai e per farlo va dato direttamente lavoro a decine di migliaia di giovani.

Oggi, in Italia, come negli Stati Uniti negli anni della Grande Depressione, vi è la necessità di uno ‘Stato datore di lavoro’“.

La proposta ha costi “non bassi, specifica Di Battista, “ma sono infinitamente minori di quelli relativi a grandi opere inutili (ci sarà presto chi dirà che per uscire dalla crisi economica dovremo costruire il Ponte sullo Stretto) e soprattutto saranno ammortizzati da mancate spese”.

Il programma, continua l’ex deputato, si dovrebbe chiamare “Servizio Ambientale (come fu servizio militare e il servizio civile, ma ambientale e pagato bene).

Un programma coordinato dal Ministero dell’ambiente con l’obbiettivo di impiegare fino a 200.000 giovani (under 32) all’anno”.

Perché, se “il servizio militare (e poi quello civile) sono stati programma pensati e realizzati per difendere la Patria”, sostiene Di Battista, “oggi la prevenzione ambientale è il modo migliore per difendere la Nazione”.

Il piano dell’ex deputato è quello di “creare vere e proprie squadre di lavoro che, su tutto il territorio nazionale (con priorità data ai terreni demaniali ma senza escludere interventi su proprietà private a determinate condizioni), si occuperanno della salvaguardia del territorio attraverso attività che stiamo strutturando grazie al Piano Nazionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico”.

Il parallelo dell’ex deputato M5s è con quanto avvenuto negli anni ’30 negli Usa: “Nel 1933, negli Stati Uniti, venne lanciato il Civilian Conservation Corps (CCC), un programma di lavoro statale per giovani americani.

Fu il programma di maggior successo del New Deal roosveltiano.

Come avvenne con il CCC, il nostro programma avrà come obiettivi quello della formazione di una coscienza ambientale e del rafforzamento dello spirito nazionale”.

Quindi ha concluso: “Abbiamo appena presentato la proposta al Ministro dell’ambiente Sergio Costa che si è mostrato entusiasta“.

(Articolo pubblicato con questo titolo il 1 giugno 2020 sul sito online “Ambiente & Veleni” del quotidiano “Il Fatto Quotidiano”)

 

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