Giornata dell’ambiente. Non diventi la festa dell’ipocrisia

 

L’Italia oggi festeggia la Giornata mondiale dell’ambiente ma è la nazione che lo rispetta meno e che ha collezionato più violazioni della legislazione europea con 19 procedure d’infrazione.

Al 31 dicembre 2019 l’Italia ha pagato multe per quasi 600 milioni di euro di cui ben 210 milioni di euro sono relative alla gestione delle discariche mentre le altre sanzioni riguardano la mancata depurazione delle acque reflue e dell’inquinamento dell’aria.

L’Italia del G7 ha ancora ben 237 agglomerati urbani in regioni tra cui Sicilia, Calabria, Molise, Abruzzo, Sardegna, che scaricano le proprie fogne in mare o fiumi per assenza di depuratori e per questo motivo nel luglio 2019 il nostro Paese è stato sanzionato con 25 milioni di euro più 30 milioni di euro per ogni semestre di inadempienza.

Sul versante inquinamento l’Italia secondo l’Agenzia europea per l’ambiente ha in Europa il primato di morti da smog: 76.000 mila decessi con un costo economico e sociale stimato, dato minimo dell’EEA di 47 miliardi di euro l’anno.

Oggi festeggiamo la difesa dell’ambiente, ma le politiche dei governi nazionali che sono state realizzate in questi anni insieme a regioni e comuni, hanno aggredito l’ambiente come ad esempio la norma sui fanghi tossici di depurazione sparsi sui suoli agricoli, cementificato le nostre coste, compromesso il nostro trasporto pubblico e con un piano clima ed energia inadeguato: non si trasformi questa bella giornata nella festa dell’ipocrisia.

(Comunicato di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi, pubblicato con  questo titolo il 5 giugno 2020 sul sito online del quotidiano “la Repubblica”)

 

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