L’incredibile viaggio di Codamozza: la balena ferita avvistata tra l’Elba e Pianosa

 

In questi giorni dall’Isola d’Elba sono arrivate immagini spettacolari di 4 balenottere comuni  (Balaenoptera physalus) che nuotavano in un tramonto di fuoco al largo di Sant’Andrea, ma l’avvistamento più eccezionale lo ha fatto sicuramente lo staff del Marina di Campo Diving Center tra l’Elba e l’isola di Pianosa, in pieno Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos e vicinissimo al mare protetto dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, dove si attende dal 1982 l’istituzione di una vera e propria Area marina protetta.

I subacquei si sono trovati di fronte a Codamozza, la balena avvistata qualche giorno fa al largo delle coste calabresi e nello Stretto di Messina e che tutti davano per spacciata.

Come scrive sulla sua pagina Facebook il biologo Carmelo Isgrò, «Codamozza ce l’ha fatta! la Balenottera con la coda amputata è davvero riuscita ad arrivare nel Santuario dei Cetacei».

Isgrò sottolinea che il gigante amputato «ha fatto un viaggio straordinario considerando lo stato di salute… guardate quant’è magra!

in sei giorni ha percorso più di 600 Km con l’utilizzo delle sole pinne pettorali!

Sapevo che non sarebbe morta, aveva un’energia pazzesca.

Penso che si dirigerà ancora più a nord per cercare una zona ricca di plancton… ha veramente tanta fame».

Di Codamozza non si avevano più notizie del 14 giugno, quando era stata avvistata da Isgrò nello stretto di Messina ed era stata scortata da un’imbarcazione della Capitaneria di porto per metterla al riparo dall’intenso traffico marittimo nell’area.

La sua ricomparsa una settimana dopo, in piena migrazione delle balenottere comuni nell’Arcipelago Toscano fa ben sperare e rivela la grande resistenza e resilienza di questi giganti del mare.

(Articolo pubblicato con questo titolo il 22 giugno 2020 sul sito online “greenreport.it”)

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