Accordo Mercosur-Ue, verso la firma definitiva. Le Ong: “Pianeta Svenduto”

 

Dopo 20 anni di negoziati, Antonio Rivas, ministro degli esteri del Paraguay, presidente di turno del Mercosur e che oggi cederà la presidenza all’Uruguay, ha detto che l’organizzazione degli Stati Sudamericani auspica che il trattato «sia firmato nel corso dell’anno, durante la presidenza pro tempore dell’Uruguay e la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea».

Per la firma definitiva mancherebbero pochi dettagli del capitolo istituzionale e elementi tecnici della disciplina del capitolo economico e commerciale.

Ma il nuovo rapporto “Pianeta Svenduto” di “Stop TTIP Italia” e una lettera firmata da 265 organizzazioni latinoamericane ed europee, tra cui COSPE danno il via oggi la Campagna #StopEuMercosur, «per fermare uno dei trattati più tossici mai formulati, negoziato dall’Ue con i Paesi del mercato comune sudamericano (Mercosur): Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay».

Al COSPE Spiegano che «con questa lettera, indirizzata ai Governi, al Parlamento europeo e alla Commissione europea, la società civile sui due lati dell’Atlantico si mobilita contro un accordo commerciale che rischia di alimentare la distruzione dell’Amazzonia e le violazioni dei diritti umani, soprattutto per i popoli indigeni.

Il tutto per aumentare gli scambi fra l’Unione europea e i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) di prodotti particolarmente dannosi per il clima e l’ambiente: da un lato il trattato vuole facilitare l’industria automobilistica europea – e soprattutto tedesca – mentre dall’altro aiuterà allevatori e agricoltori brasiliani e argentini a spedire in Europa centinaia di migliaia di tonnellate di carne, soia, biocarburanti e altri prodotti agricoli, tra cui OGM e prodotti trattati con pesticidi spesso vietati.

Tutte produzioni ricavate spesso dalla deforestazione dell’Amazzonia, che con l’abbattimento di regole e controlli potranno entrare nei nostri mercati a prezzi così bassi da colpire duramente il settore agricolo nazionale e continentale.

Non solo: anche se ormai è incontestabile il collegamento fra allevamenti industriali e pandemie, questo accordo rafforza un settore che sta contribuendo ad una crisi ecologico-sanitaria senza precedenti».

Il  rapporto  è un’analisi che entra nel merito del trattato commerciale «per dimostrarne l’insostenibilità e spingere la politica a prendere una posizione netta contro la sua approvazione».

Al COSPE fanno però notare che «finora, tuttavia, l’Italia si è allineata acriticamente alle posizioni favorevoli di altri paesi europei, come dimostrano le dichiarazioni della viceministra degli Esteri, Marina Sereni e del ministro per gli affari europei, Enzo Amendola.

Il rapporto che pubblichiamo oggi e la Campagna #StopEuMercosur contengono tutti gli elementi per mettere da parte questo ottimismo e assumere una prospettiva più critica».

(Articolo pubblicato con questo titolo il 2 luglio 2020 sul sito online “greenreport.it”)

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