Il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PTPR) della Puglia

Immagine.logo Regione Puaglia Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1435 del 2 agosto 2013 è stato adottato il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) adeguato al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Tutti gli elaborati del PPTR adottato, inclusi i file cartografici vettoriali relativi al “Sistema delle tutele”, sono consultabili e scaricabili dal sito http://www.paesaggio.regione.puglia.it/, come disposto dalla Giunta Regionale, anche ai fini della pubblicità e partecipazione sociale prevista dal procedimento di approvazione e variazione cui all’art. 2 della Legge Regionale 7 ottobre 2009 n. 20 “Norme per la pianificazione paesaggistica”.

Immagine.PTP Puglia

”Permetterà uno sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del Paesaggio, nel segno della certezza e della trasparenza, affinché la tutela del territorio non sia più vista come una vessazione burocratica”. È stato presentato così il nuovo Piano paesaggistico della Puglia, dal presidente della Regione Nichi Vendola e dal vicepresidente e assessore regionale alla Qualità del territorio, Angela Barbanente.

Per quest’ultima, ”il Piano pugliese è il primo in Italia a essere adeguato al codice dei Beni culturali e del paesaggio: presenta vincoli condivisi dalle istituzioni che devono controllare le trasformazioni del territorio, mentre prima avevamo un sistema di vincoli che era rappresentato su una carta degli anni ’50, in scala di uno a 25mila, aggiornata solo per la parte urbanizzata agli anni ’70”. ”Oggi, invece – ha detto – il sistema dei vincoli è tutto rappresentato sulla carta tecnica regionale in scala di uno a cinquemila”.

Per Vendola, si tratta ”di uno strumento di cui andare orgogliosi, perché la pagina che abbiamo scritto non è stata una incombenza burocratica ma una straordinaria innovazione metodologica sia per il carattere scientifico di questo lavoro sia per l’elemento di coinvolgimento e partecipazione che lo distingue”.

Siamo partiti da una condizione medioevale –  ha ricordato – quella per cui la Puglia non era dotata neanche del Piano di assetto idrogeologico. Un Piano che era una specie di miraggio e anche un grande imbroglio perché l’assenza del Piano di assetto idrogeologico consentiva una urbanizzazione irresponsabile, consentiva di cementificare anche i luoghi che non potevano essere cementificati”.

”Con questo Piano paesaggistico – ha concluso Vendola – diventiamo un territorio europeo, intendendo per europeo uno standard di consapevolezza e di cognizione delle caratteristiche dei territori e di tutela reale e non retorica, che fa della Regione Puglia, su questo terreno, la Regione più invidiata d’Italia”.

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