Mangiasano: LA DIETA DEL BAMBINO DA 0 A 3 ANNI

FINO A 6 MESI:

  • solo ed esclusivamente latte materno, a richiesta! Non è necessario introdurre alcun cibo solido, né alcuna bevanda liquida (secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fino a 6 mesi il bambino dovrebbe avere un allattamento esclusivo con latte materno, perché questo garantisce i nutrienti fisiologici e nelle giuste proporzioni, contiene ormoni e fattori di crescita, aumenta le difese immunitarie)

DOPO I 6 MESI:

  • il lattante comincia a maturare, in questa fase, il sistema nervoso, gastroenterico e renale e pertanto può cominciare a ricevere alimenti solidi, senza interrompere l’allattamento (che può essere protratto con grandi benefici per mamma e bambino oltre i due anni di età):

  • frutta e verdure crude come allenamento per le gengive “sdentate” (i bambini cominceranno a prendere confidenza con i sapori, senza doversi sfamare con tali cibi)

  • verdure cotte (meglio al vapore!), intere o schiacciate

  • legumi ben cotti, interi o schiacciati con un po’ di pane o minestrina

  • pane (con la crosta, per giocare o in ammollo con legumi e verdure)

  • pasta (se grande, da tenere con le mani e succhiare, se piccola, da mangiare con il cucchiaino)

  • zuppe varie, a piacimento con diversi cereali (soprattutto in chicchi), verdure, legumi passate o cotte molto a lungo

  • olio d’oliva, a crudo

  • in piccole quantità, per evitare una sovra-assunzione di proteine animali (sconsigliata sempre, ma a maggior ragione nei primi due anni di vita): yogurt e formaggi, carne e pesce, in piccoli pezzetti (controllando l’origine e preferendo carne bio e pesci piccoli locali)

COSA EVITARE O LIMITARE, NEL PRIMO ANNO DI ETA’:

  • il latte vaccino, perché con nutrienti poco assimilabili (yogurt, ricotta e formaggi sono più digeribili). Finché il bambino viene allattato, non ha bisogno di altri tipi di latte.

  • pomodoro, patata, melanzana, peperone: perché appartenenti alla famiglia delle solanacee (la solanina è una sostanza tossica per il sistema nervoso)

  • miele (potrebbe contenere spore di botulino)

  • sale: non è necessario evitare di salare completamente le vivande del bambino, ma è importante creare buone abitudini alimentari usando per tutta la famiglia poco sale e preferendo altri insapori tori come erbe aromatiche.

COSA BANDIRE (possibilmente) DALLA TAVOLA:

  • omogeneizzati (costano di più, hanno una qualità inferiore rispetto agli alimenti freschi e abituano il palato del bambino a sapori e consistenze artificiali)

  • tisane zuccherate (per i primi 6 mesi è sufficientemente dissetante il latte materno e dopo il sesto mese va benissimo l’acqua)

  • zucchero bianco: oltre al “classico” problema della carie, molti non sanno che lo zucchero bianco demineralizza l’organismo sottraendo calcio, vitamina B e magnesio ed espone ad alti rischi di diabete (si può sostituire con zucchero grezzo di canna, malto e miele)

  • cibi industriali in generale (snack, dolciumi, scatolette, cibi pronti, ecc), perché abituano i bambini a sapori artificiali e perché contenenti spesso aromi, zucchero, sale e additivi (coloranti, conservanti, addensanti, stabilizzanti, edulcoranti, ecc).

INDICAZIONI GENERALI:

  • fornire al bambino una dieta varia (ad esempio, nel caso dei cereali non limitarsi a cucinare, paste e pastine, ma variare con riso, avena, orzo, farro, mais, ecc)

  • prediligere sempre prodotti freschi, locali, biologici e non raffinati dall’industria, per garantire la salute dei bambini e dell’ambiente

  • seguire una dieta sana a livello familiare, perché l’“esempio” è la migliore scuola…

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