ANNULLATO PARZIALMENTE CALENDARIO VENATORIO DELLA TOSCANA

 

Riceviamo da Carlo Consiglio e volentieri pubblichiamo.

Con delibera della Giunta regionale n. 767 del 9 luglio 2018, la Regione Toscana approvava il calendario venatorio per il 2018-2019.

Con delibera n. 963 del 27 agosto 2018 la Regione Toscana approvava inoltre l’apertura anticipata più ulteriori modifiche al calendario venatorio.

Le associazione ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF ricorrevano al TAR.

Con ordinanza del 17 ottobre 2018 il TAR respingeva la domanda cautelare di sospensione.

Le associazioni si appellavano quindi al Consiglio di Stato che con ordinanza n. 6157/2018 accoglieva parzialmente la domanda cautelare di sospensione.

Il 27 gennaio 2019 le associazioni ricorrenti notificavano una rinunzia parziale ai motivi del ricorso.

A seguito di tale rinunzia i motivi potevano essere così sintetizzati:

1) Avendo disposto una preapertura nei primi due giorni di settembre, il calendario venatorio ha illegittimamente sottratto solo tali due giorni dal periodo di caccia complessivo e non il più lungo lasso di tempo tra prima giornata di preapertura e terza domenica del mese.

2) La Regione ha disposto una sovrapposizione tra il periodo di caccia alla beccaccia ed il periodo di riproduzione o migrazione senza produrre dati scientifici o tecnici.

3) È stata disposta un’apertura anticipata della caccia a dieci specie di uccelli senza il parere dell’ISPRA.

Con sentenza n. 420 del 19 marzo 2019, pubblicata il 22 marzo 2019, il TAR ha annullato il calendario venatorio con l’accoglimento dei primi due motivi, nella parte in cui, per le specie interessate dall’apertura anticipata, viene prevista l’anticipazione della chiusura solo di pari durata delle giornate concesse nell’apertura anticipata, anziché di durata corrispondente al periodo compreso tra l’inizio dell’apertura anticipata e l’inizio della stagione venatoria previsto dalla legge regionale; nonché nella parte in cui il termine del periodo di caccia alla beccaccia viene posticipato rispetto alla data del 10 gennaio 2019.

 

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