Quello di Pinuccia Montanari è un beau geste?

 

Roma. Il consiglio sul verde a Roma – un ebook messo su Amazon a disposizione dei cittadini con il titolo “Roma- Strategie per il piano del verde” – arriva dal pulpito che non ti aspetti: cioè da Pinuccia Montanari, ex assessore alla Sostenibilità ambientale della giunta Raggi, subentrata in giunta dopo le dimissioni di Paola Muraro.

Scesa a Roma da Reggio Emilia, dove già aveva ricoperto la carica di assessore all’Ambiente, esperta di clima, anche docente all’Università di Modena, Montanari si era dimessa a inizio 2019 in polemica con la bocciatura del Bilancio Ama.

Aveva detto, allora, parole amare: “La sindaca aveva a disposizione un’ottima squadra dal punto di vista dell’assessorato, Ama aveva uno dei migliori manager d’Italia, domando alla sindaca perché abbia lasciato cadere tutto questo, per vedere il gatto e la volpe finire nella pancia della balena?”.

Oggi invece Montanari vuole “fornire alla città”, dice al Foglio, “e quindi agli amministratori e ai cittadini, gli strumenti per poter approntare strategie, e poi per la manutenzione del verde stesso”.

Beau geste o dolce vendetta? 

Montanari insiste sulla natura disinteressata della pubblicazione: “Abbiamo lavorato tantissimo per la città, sulle linee guida per il regolamento del verde, approvate in giunta, ma non dall’assemblea capitolina.

Abbiamo studiato e prodotto documenti che sarebbe un peccato sprecare, ed ecco quindi il perché dei nostri suggerimenti per un ‘piano del verde’ che faciliti la gestione di un patrimonio importante per la vita di Roma.

Fossimo rimasti, ce ne saremmo occupati”. 

Ma Raggi sa che le sta arrivando indirettamente questo “regalo”? 

Per ora non abbiamo avuto risposte, ma con l’emergenza Covid magari ci vuole tempo”.

Fatto sta che l’ebook contiene indicazioni su “sistemi ambientali e corridoi ecologici”, su “parchi urbani, ville e parchi storici”, “rete ecologica e biodiversità” (c’è chi ancora ricorda Montanari che spiegava la questione nidi di rondine nei sottotetti), e ancora su “aree protette e siti di importanza comunitaria”, “decentramento”, “verde scolastico” e “orti didattici urbani”, “aziende agricole” e “riqualificazione”. C’è persino un capitolo sul “genius loci e i giardini dell’anima”.

L’introduzione spiega il fine: fornire “indirizzi strategici per la definizione degli interventi che si intende affrontare per la realizzazione delle nuove aree verdi, al fine di consentire una corretta convivenza tra verde ed edificato”.

L’idea di base è che “il sistema del verde cittadino”, se curato, “è tale da contrastare il fenomeno dei cambiamenti climatici in atto”.

E se Raggi non accetta il “regalo” o lo mette da parte?

Noi lo abbiamo scritto.

Se non sarà utile per questo sindaco, vorrà dire che lo sarà per il prossimo”.

(Articolo di Marianna Rizzini, pubblicato con questo titolo il 9 luglio 2020 sul sito online del quotidiano “Il Foglio”)

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